<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622</id><updated>2011-07-30T08:32:59.441-07:00</updated><title type='text'>Mutant Factor</title><subtitle type='html'>Questo blog narra gli avvenimenti della vita dei personaggi immaginari del Gdr Online "Fattore Mutante". I contenuti di questo blog sono totalmente frutto di fantasia, come frutto di fantasia sono i personaggi, i tempi, i luoghi, le situazioni a cui essi si riferiscono.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>PULSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07094080274395971873</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>38</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-4595829484287338530</id><published>2010-03-24T07:48:00.000-07:00</published><updated>2010-03-24T08:10:16.418-07:00</updated><title type='text'>What If... Brotherhood, seconda parte (Immanouel)</title><content type='html'>-Che ne pensi Derrick?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una bruma intensa cala sulla zona magazzini piena di container ed edifici fatiscenti, il ronzio dei lampioni, scarsi quelli funzionanti, accompagna le attività notturne dei poliziotti in ronda notturna.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;-Penso che Tomas sia ossessionato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce bassa e pacata mentre accanto alla sottoposta cammina guardingo, attrezzato di tutto punto sotto gli spessi abiti invernali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-La Jarldottir farà fuori anche noi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katrine sposta la sguardo sulla figura del detective, avvolta dalla semioscurità. Svoltano dietro un grosso magazzino mezzo sventrato, un luogo quasi completamente buio, i lampioni lontani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Come ha fatto fuori sua moglie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal detective non traspare alcuna emozione e la sua ex compagna gli fissa a lungo la cicatrice sul volto che dalla semioscurità talvolta emerge, illuminata da qualche parvenza di luce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ma tu credi davvero...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-No, ma Crawford ha le sue convinzioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come per reciproco assenso, fanno calare un sipario silenzioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rumore del mare e l'odore di salsedine si fa via via più vicino e in breve tempo la coppia in borghese sbuca nella zona del porto che da sul mare, dove una fila di yacht sono ormeggiati ed ondeggiano placidamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si voltano entrambi in fretta, non si guardano, ma percepiscono vicendevolmente la volontà di tornarsene a casa il più in fretta possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fanno per muovere i primi passi sul percorso da loro tracciato all'andata quando il detective si arresta; Katrine lo osserva sottecchi prima di far spaziare lo sguardo attorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Cosa c'è?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nervosismo e la tensione riducono quelle parole ad un lieve, incerto sussurro, in netto contrasto con la risposta di Derrick, rapida e sibilante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ore Nove, sul tetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sergente sposta lo sguardo e nota una figura seduta sul tetto di uno dei magazzini meno illuminati. La forma sarebbe passata praticamente inosservata se non fosse stato per lo svolazzare delle sue vesti, come se stesse sbandierando la sua presenza. I due poliziotti si muovono lentamente e la figura dopo poco si alza e scompare dalla loro vista incamminandosi verso il centro del tetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguono rapidi cenni di Derrick, che si muove furtivo verso la scala antincendio di un magazzino limitrofo, mentre Katrine estrae la pistola togliendo la sicura... Fa un respiro profondo che sembra durate un'eternità.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;-... Sei nuovo di queste parti nevvero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Derrick arrampicatosi per la struttura antincendio stranamente in buone condizioni, si acquatta occultato, tendendo l'udito al massimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Vi importa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pensieri di Derrick scorrono rapidi mentre riconosce la terza voce presente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Che cosa ti conduce qui a quest'ora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Affari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Di che genere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Non ti riguardano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Eh, io credo di si, ci sono delle regole se vuoi condurre i tuoi affari in modo... diciamo sicuro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il detective impreca verso sè stesso, il suono delle voci si fa più basso, impossibile da percepire. la mano che regge la taurus d'ordinanza si serra come d'acciaio attorno al calcio mentre toglie la sicura, in attesa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'improvviso i toni dei colloquianti cambia, il poliziotto percepisce il rumore delle armi che vengono estratte e caricate e poi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto diventa improvvisamente rosso, illuminato da un bagliore accompagnato da un'esplosione che coinvolge completamente il tetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Derrick, investito dall'onda d'urto si abbassa per ripararsi mentre percepisce sulla propria pelle un calore piuttosto fastidioso; qualche detrito metallico gli passa sopra volando oltre, verso il suolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si alza in fretta quanto basta e punta l'arma verso la fonte dei suoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Fermi tutti! polizia di new york, deponete...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole hanno una lieve pausa, alla vista di due corpi carbonizzati e smembrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza figura avvolta in un trench vecchio stile ed un cappello dalla tesa mezza squarciata, osserva la scena impassibile mentre il vento salmastro ne scuote gli abiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-deponi le armi, lentamente e allontanati da esse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La figura alza lo sguardo puntandolo sul poliziotto in borghese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Come desidera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appoggia la mano sul cappello che scalcia nel vento e dopo un breve istante scompare, smaterializzandosi nell’aria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katrine giunge subito dopo, salendo per la scala antincendio e trova Derrick intento a rimirare il tetto, teatro dell'esplosione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Derrick!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Una faida criminale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la sottoposta inchioda lo sguardo alle due figure carbonizzate, morte in una posa di dolore indicibile. Scossa da un fremito, distoglie lo sguardo mentre il detective impassibile si avvicina i cadaveri con una freddezza trasudante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Sei sicuro Derrick?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce del detective non mostra alcuna inflessione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-No, ma ho sentito uno scorcio dei loro discorsi, è piuttosto probabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prende mano alla radio aggiustando la frequenza cominciando a proferire parole che il sergente Gauthier non ascolta, concentrata con lo sguardo sul cielo scuro puntellato da stelle, per reprimere quel forte senso di nausea che l’attanaglia ogni volta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una settimana più tardi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Joke!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adamska mangia a grandi passi i corridoi del covo Marauder irrompendo dalla porta metallica che da accesso alla zona riservata al Boss; qualcosa di sobrio e al tempo stesso inquietante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lynch siede tranquillo su una poltrona osservando la planimetria fognaria della città e posa sul sottoposto uno sguardo inquisitorio come di chi ama non essere disturbato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Che vuoi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Hanno ammazzato Kreig ed Eric&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'espressione di Joke muta improvvisamente caricandosi di un'energia funesta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Chi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Non lo so, i due scagnozzi erano in un magazzino per accordarsi con i seguaci di Rhyn per un nuovo carico di droga&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Quel cazzo di afroamericano, se è merito suo giuro che lo scuoio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Non credo, c'è stata un'esplosione intensa e la struttura del magazzino ha ceduto quasi subito per l'azione del calore intenso... Il crollo è stato inevitabile e sono morti tutti quelli che erano là dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Boss aggira il tavolo puntando dritto verso Adamska, alza il pugno minaccioso, ma le sue parole suonano terribilmente calme, una calma che il sottoposto conosce molto bene e sa che non porta nulla di buono.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;-Non è la prima volta che succede... qualche giorno fa sono stati ammazzati tre draghi e una settimana fa altri due scagnozzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distoglie lo sguardo da Adamska mentre osserva la parete priva di finestre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-So cosa stai pensando e sono d’accordo con te, è evidente che c’è qualcuno che ci vuole morti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-E chi? Anger? The Watcher? The Soldier? Conosciamo piuttosto bene il loro modus operandi e le loro zone, no... non è opera loro, né della polizia. Sai che tipo di esplosivo è stato usato, Adam?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-No, sembra che non sia stato usato esplosivo, un controsenso, uno dei tanti in questa faccenda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Joke assume un'espressione pensosa e corrucciata prima di riportare lo sguardo su Ocelot&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Chiama Malakian, digli di piombare qui quanto prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reese siede nella sua roulotte, sigaretta tra le labbra, mentre uno dei cani dal pelo scuro e limpido gli ficca il muso tra gomito e fianco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sfoderando un mezzo sorriso Cameron gli da un buffetto prima di tornare a leggere il giornale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Pare che i Marauders abbiano qualche problema&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam abbigliata con un completo casalingo si accinge a cuocere qualcosa in un forno alquanto dismesso; controlla la temperatura e con uno sbuffo inquieto e seccato distoglie l'attenzione per posarla sulla figura del compare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Quanti morti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Un magazzino intero crollato, una sede importante per i loro scambi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cellulare poggiato al bordo del tavolo vibra con insistenza minacciando di cadere. Cameron lo afferra al volo e osserva lo schermo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Chi è?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ocelot&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Che scrive?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blast aggira il tavolo posando il grembiule e avvicinandosi a Reese, lo sguardo nero come la pece si posa sullo schermo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-... Smaile che chiede un incontro, questo devo segnarmelo sul calendario. Ci supplicherà di aiutarlo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Non ci scommetterei, chiederà aiuto e offrirà uno scambio, uno scambio equo. Può essere un’ottima occasione per rinvigorire le nostre finanze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Senza contare che dovremo eliminare un vigilante con ogni probabilità, un individuo che con ogni caso sarebbe finito sul nostro cammino prima o poi. Due piccioni con una fava&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ex poliziotto emette una sibilante nuvoletta di fumo, mentre getta ai cani inquieti una salsiccia mezza cruda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-4595829484287338530?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/4595829484287338530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2010/03/what-if-brotherhood-seconda-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/4595829484287338530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/4595829484287338530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2010/03/what-if-brotherhood-seconda-parte.html' title='What If... Brotherhood, seconda parte (Immanouel)'/><author><name>PULSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07094080274395971873</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-5121811738063311824</id><published>2010-03-24T07:37:00.000-07:00</published><updated>2010-03-24T07:47:42.125-07:00</updated><title type='text'>What If... Much Obliged, di Adamska (seconda parte) - Parte 2</title><content type='html'>Le bare sono scomode, per quello ci mettono i morti. Ian sembra abbastanza concentrato sulla sua, che esamina nei limiti del possibile da oltre due ore, dato che il misterioso aguzzino non li ha ancora liberati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Interessante…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Baldwin queste bare  possono essere tutto meno che interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Non parlo delle bare, ovviamente, sto parlando della tecnologia che ci hanno impiantato, è da ore che induco micro mutazioni nel mio corpo e ricevo sempre scariche in proporzione ai poteri che uso. Come se esistesse un dosaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti erano rimasti in silenzio in quelle dure ore, salvo sporadici singhiozzi di Ayame, subito interrotti dalla paura di essere sentiti… e puniti. Ian aveva ripetuto giusto un altro paio di volte quell’“interessante”, così ad Adam era venuta la voglia di sapere cosa ci fosse di così interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Fammi capire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esordì Sam, che era rimasta in silenzio fino a quel momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Stai dicendo che se io usassi alcuni poteri minori riuscirei a non farmi ammazzare dall’elettricità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Può essere…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Quanto può essere Ian? Mi serve una certezza…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aspettano giusto qualche secondo, prima che Ian tenti nuovamente una metamorfosi, stavolta più estesa. La scossa era aumentata, così la concentrazione era ridotta al minimo, ma quello che doveva scoprire l’aveva scoperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Prova a usare quelli che richiedono concentrazione minima, o non ce la farai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam si concentra, nessuno può vedere cosa faccia, essendo le bare adiacenti, ma, passato qualche istante, dopo un gemito di dolore disse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Non siamo a Manhattan, non siamo neppure sulla terraferma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Cosa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavolta è Adamska che si sente preoccupato: in molti altri luoghi del’est lui non è esattamente il benvenuto. Sam chiude gli occhi, adesso cercando di individuare la destinazione della loro prigione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-E’ ferma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Meno male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Per niente Adam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Che intendi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-E’ ferma nel cielo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adam si concede un lunghissimo respiro, lo stress comincia ad accumularsi dopo oltre due ore di prigionia in quella posizione scomodissima, neppure chiudere gli occhi e respirare riesce a calmarlo, inoltre il suo chip neppure funziona e non capisce il perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Cosa vuol dire ferma nel cielo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-E’ una specie di dirigibile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Una cosa che non si nota insomma…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Avrà dei sistemi Stealth&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le voci si confondono, ovattate da quelle bare d’acciaio, discutendo su argomenti più che futili in effetti. Le voci si interrompono dopo poco, sovrastate dall’urlo di Ayame:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Smettete di dire sciocchezze? Siamo prigionieri e a voi interessa sapere se siamo in un palazzo o su un maledetto aereo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Hai idee migliori, mocciosa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Sì, aspettate maledizione e state zitti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ayame, benché fosse la più tesa, non ha detto una sciocchezza, così tutti tacciono. Attendono per un’altra ora buona nel silenzio totale, finché il rumore di una porta in metallo non li fa svegliare da quella specie di torpore venutosi a creare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Eccovi qua!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Dove cazzo volevi trov…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scossa è di una rapidità sorprendente, tant’è che l’urlo di Ian arriva agli altri tre molto forte, nonostante la bara. Nessuno dice nulla, tranne la figura ancora nell’ombra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Stavo dicendo signori miei, ognuno di voi ha cambiato faccia parecchie volte, chi più, chi meno e chi in un modo chi nell’altro. Dai traditori ai metamorfici tutti avete deciso che il vostro volto non vi piaceva. Queste potenzialità sono state molto utili, così come lo saranno a me. Dovrete essere furbi, rapidi e silenziosi. Vi fornirò tutto il materiale che riterrò necessario, voi ucciderete il presidente Gates ed io rimuoverò i chip dai vostri cuori. Inutile che vi dica che non potete rifiutarvi, vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silenzio, per un paio di minuti nessuno parla, finché non è nuovamente Adam a prendere la parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Bè non mi piace lavorare per qualcuno senza un nome… chi sei?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Mi presento, ma presto lo leggerete sui giornali, piacere, Yves Dioscuri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adamska sorrise, mentre l’uomo entrava ora nella fascia illuminata, diventando visibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Much Olbiged, Mr. Dioscuri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passati quegli attimi di presentazioni, finalmente tutti e quattro vengono liberati dalle loro bare. Yves schiocca le dita e tutti i contenitori si aprono senza alcun problema. Adam sente uno strano formicolio alla fronte, simbolo forse che il suo chip ha ripreso a funzionare. Non osa provare, non sa quanto sia efficiente la tecnologia del loro carceriere, né quanto sia letale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Bene, seguitemi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yves apre la porta, percorrendo un lungo ponte sospeso praticamente nel nulla, una cosa strana in effetti. Sam si volta per capirci qualcosa e si sente lusingata: è una sorta di prigione interna al dirigibile, sospesa nel vuoto e dotata di celle e scompartimenti in titanio, simbolo che li ritengono davvero pericolosi. Continuano a camminare per qualche secondo, finché Yves non entra in una piccola stanza, seguito da tutti. Un unico tavolo troneggia al centro della stanza, sopra di esso vi sono dossier, foto, e almeno tre portatili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui è dove pianificheremo l’attacco, avrete i vostri briefing e il vostro equipaggiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ho una domanda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice Ayame, non troppo spaventata ora che è uscita dalla bara, anche se non vorrebbe ritornarci neppure per tutto l’oro del mondo, così parla umilmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Malgrado tutto, Gates è un uomo, davvero sono necessari così tanti preparativi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Di più mia cara, dobbiamo non solo uccidere Gates, ma anche tutti i suoi ministri e collaboratori, l’operazione sarà conosciuta come “Progetto Rivalsa” e, quando scatterà,  tutti i collaboratori di Gates, e Gates stesso, saranno morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ambizioso Dioscuri, te lo riconosco, potrai inserire parecchi dei tuoi al governo, magari con l’ausilio di qualche mutante che lo vuole stecchito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti cominciano a capire, ma di una cosa sono certi, uccidere tutta quella gente, protetta dal MCU e dalla polizia, non sarebbe stato facile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ecco il vostro primo bersaglio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yves mostra una foto al portatile, che tutti riconoscono subito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Il vostro primo bersaglio, facile no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ma  stai scherzando?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esclama Ian, ma si zittisce appena Yves lo fulmina con lo sguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-No, per niente, questo è il vostro primo bersaglio e voi lo eliminate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Stai dicendo che…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Sì, vi ho chiesto questo: ammazzate il capo della polizia, ammazzate Tomas Crawford.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-5121811738063311824?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/5121811738063311824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2010/03/much-obliged-parte-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/5121811738063311824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/5121811738063311824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2010/03/much-obliged-parte-2.html' title='What If... Much Obliged, di Adamska (seconda parte) - Parte 2'/><author><name>PULSE</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07094080274395971873</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-4935646001230155292</id><published>2009-12-31T05:57:00.000-08:00</published><updated>2009-12-31T06:00:57.042-08:00</updated><title type='text'>What If: War for War, di Anja (prima parte).</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hell’s Kitchen.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rumore di spari, rumore di grida, rumore di elicotteri e delle loro pale.  Abraham Peers  direttore dell’ organizzazione governativa meglio nota come MCU ha lanciato la sua offensiva finale prendendo anche il comando  della polizia di New York. Sotto la sua guida si sono raggiunti grandi risultati, solo due quartieri resistono ancora allo stapotere del direttore: il Financial e l' Hell's Kitchen. Il Fear, il porto, tutto e' stato reso sicuro, vivibile da quando quasi tutte le maggiori organizzazioni criminali e mafiose hanno aderito all' offerta. Soldi, potere sottobanco, fedina penale linda e nuove identita' pronte ad essere fornite. Pochi, pochissimi sono rimasti ad opporsi e tutti si trovano ora a combattere per le strade. Una figura alta, marmorea, continua a mietere vittime alzando soldati e poliziotti, schiantandoli contro l'asfalto, schiantandoli contro i loro stessi colleghi nemmeno fossero delle piume. Proiettili che gli rimbalzano addosso incapaci di perforare quella pelle resistente come non mai. A dargli supporto si trova un'arabo, l'arabo per tutti gli Angeli. Rami che grazie ai suoi poteri sorvola dall' alto la zona andando ad abbattere elicotteri aiutato da colei che fino a poco tempo fa non aveva mai ucciso. Shaka Vellerande che, regina dei cieli, scatena fulmini e venti carichi di odio, carichi di determinazione per la sopravvivenza. Una coppia corre invece per i tetti mentre i proiettili sibilano attorno a loro e qualcuno li colpisce senza nemmeno graffiarli. Owen Smith, meglio noto come Hunter, accetta semplicemente le indicazioni che gli vengono fornite da una donna indefinibile. Non ha piu un aspetto umano mentre ogni passo della sua corsa provoca crepe ed impronte sui tetti. Sporca di polvere, sporca di sangue, sporca come la sua coscienza di assassina solo puo' essere assomiglia ad una statua ed e fatta di diamante piu puro di quello che la natura stessa crea. Un cenno del capo ed all' unisono i due si muovono balzando dalla parte opposta della strada atterrando al quarto piano di un'altro palazzo dopo aver sfondato le pareti come se fossero di cartone. In un attimo, senza grida, il rumore di ossa rotte segna la fine dell' ennesimo terzetto di cecchini piazzati.&lt;br /&gt;Non sono i soli a combattere. Una figura che tanto ricorda un demone, dotata di ali e coda, combatte in cielo assieme a colui che dovrebbe essere la sua nemesi. Alan, angelo tra gli Angeli, che assieme ad Obscure fa da contraera distraendo governativi dotati di esoscheletri, portando il carico di piombo e di bombe a mano. Eppure, per quanto si combatta i rinforzi continuano ad arrivare. Non guadagnano posizioni, non guadagnano metri e la fatica si fa sentire sempre piu.&lt;br /&gt;Una figura femminile, bassina, continua a cambiare posizione trasformandosi in energia, bruciando cervelli e lanciando scariche sufficenti a mettere Ko la maggior parte degli esoscheletri permettendo ai tank del suo gruppo di continuare a svolgere il loro lavoro ammazzando piu' gente possibile nel minor tempo nella speranza di tranciargli il morale, di instillare il terrore della morte in loro. Ma non basta contro soldati addestrati, cresciuti per fare questo. Tutti loro, nel bene e nel male, sanno che e' meglio ritagliarsi un posto nella storia e sperare di sopravvivere che disubbedire a Peers. Mai, neppure nei suoi giorni piu tristi, l' Hell's aveva visto scorrere tanto sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ramì, attento!" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole risuonano in tutti i comunicatori della resistenza radunata dai Blood. La voce preoccupata proviene da una donna dai lunghi capelli neri, magra, che sta comunicando ai blood cio' che il suo cervello oramai superiore a qualsiasi processore esistente le passa in forma di dati. Una fonte di energia viene finalmente rilevata sulla cima di un tetto poco distante dall'arabo. Ma l'avvertimento e' inutile, un colpo parte, preciso e violento, trapassando il guerrigliero da parte a parte. L'esoscheletro dotato del predator sistem fa ora la sua comparsa portando con se il primo morto e, pur nascosto, ghigna di soddisfazione. Adamska, l'ex Boss dei Marauders ora sciolti, gode di quel sangue mentre Obscure ed Alan con delle evoluzioni si dirigono a fare giustizia con ancora un paio di granate da scaricare prima di dover tornare a fare la scorta e lasciare scoperto il campo. Due spari, rapidi, si confondono con gli altri ma hanno ben altro affetto. Smile ha fatto la sua comparsa sul campo di battaglia assieme al suo barret. Nessuno sapra mai da quale palazzo, troppa distanza perche gli angeli possano trovarlo. Troppa distanza perche' cio che segue e' un boato immenso e continuo. In tutto il quartiere una sostanza segreta studiata con enorme riserbo dai maggiori scienzati riuniti di Usa, Russia ed Inghilterra, piantata con speciali trivelle a decine di metri di profondita che l'hanno sparsa nel terreno viene attivata e tutto trema per un attimo prima di implodere su se stesso. Agenti, poliziotti, vigilantes, terroristi, criminali... tutti vengono inghiottiti da quella cortina grigia che si alza per decine e decine di metri carica di detriti e di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ryker's Island.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' ufficio del direttore Peers e' solamente piu spazioso rispetto a quello di molti altri. Impeccabile nel suo ordine osserva il paesaggio al di fuori della sua finestra, il ghigno stampato sul volto al vedere ancora, persistente, la cortina che segna quella che pensa la mossa fondamentale per la vittoria ed il raggiungimento dei propri obbiettivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Dimmi Baldwin."&lt;/span&gt;, comunica la voce priva di qualsiasi esitazione verso la propria preziosa e mai fidata pedina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cyborg osserva il suo superiore in silenzio, lo vede mentre si trova li dove lui era prima. Li dove lui ha meritato di stare ed ora non vi e' piu'. Malcom, cosi' e' conosciuto da tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"L'esplosione ha avuto l'effetto sperato Signore, tutto il quartiere dell' Hell's e' collassato e parzialmente anche il financial. Posso mandare gli uomini dei soccorsi?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un semplice cenno del capo, senza voltarsi, ed alfine quando la porta viene richiusa alle proprie spalle ecco che un sigaro viene estratto ed acceso. Assieme alla nuvola di fumo anche il ghigno predatore del Soldato si allarga.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-4935646001230155292?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/4935646001230155292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/12/what-if-war-for-war-di-anja-prima-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/4935646001230155292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/4935646001230155292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/12/what-if-war-for-war-di-anja-prima-parte.html' title='What If: War for War, di Anja (prima parte).'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-4198905970018995155</id><published>2009-12-21T13:18:00.000-08:00</published><updated>2009-12-21T13:35:35.827-08:00</updated><title type='text'>Heroes Of Blood, di Sam (parte settima).</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;10 Novembre 2020, New York.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Mi sei mancato, Jamal...”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Anche tu mi sei mancata, piccola amica...”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jamal la stringe forte a sé e fa sì che la schiena di lei prema sul suo petto ampio e teso. Con il braccio sinistro le cinge completamente le spalle, le labbra secche scivolano sui suoi capelli e poi verso la sua nuca, mentre lei riesce a sentire il respiro caldo dell'uomo sulla pelle. Circondata da lui, sembra quasi sparire in quel leggero odore di sudore che le fa ricordare, come in un sogno, cosa significhi stare accanto ad un uomo in carne e ossa. Vivo. In parte stesi, in parte seduti sul letto, hanno assunto una posizione confusa ma decisamente naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei deglutisce e tiene le mani strette attorno al braccio dell’uomo che la trattiene a sé. Lo sguardo inumano, denso di quel nero che il tempo aveva offuscato, ha recuperato una scintilla che viene a stento domata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Cosa mi sono persa?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Un sacco di cose.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Dicevano che eri morto, Ghostie…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Lo sono stato, per un po’…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam continua a respirare in modo cauto o controllato, anche quando il vecchio amico le fa scivolare sulle labbra un panno umido. Spalanca gli occhi, ma non vede niente che non sia il completo buio in cui è abituata a dormire. Fuori dal suo appartamento dovrebbero esserci le guardie. Forse li hanno sentiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ti senti stanca?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora gli occhi li chiude, la voce di Jamal non le è mai sembrata più suadente, il contatto con una persona mai così caldo. Prova a non respirare e si agita, per un po’, mentre lui le preme dolcemente quel panno sulla bocca e sul naso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi chiude gli occhi e si abbandona al suo abbraccio tiepido e rassicurante. E’ un sonno pesante, e senza incubi. Un sonno in cui non riusciva a calare, ormai, da un anno e mezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jamal fa scivolare il fazzoletto imbevuto di cloroformio in tasca e il coltello dietro la schiena, lasciando Sam stesa sul letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si avvicina alla finestra, finisce di spalancarla e quindi si affaccia, facendo due larghi gesti con le braccia, coordinati. Monta gli appigli agli stipiti della finestra, gettando poi verso la corda del  kit da arrampicatore della BMT, impossibile da trovare in commercio e ormai raro anche al mercato nero. Lui e la sua gigantesca mole fanno da contrappeso, o forse da traino: lentamente ma con costanza tira su un peso infimo per la sua forza. E’ un’orientale giovane, tesa, a cui porge una mano e che tira su con uno strattone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei incespica, sbatte un piede e stringe i denti per non lamentarsi ad alta voce. Prende una torcia e la accende, puntandola su Sam. La fa scorrere sulle sue gambe, sulle braccia, le tocca e le volta il viso alzandole poi una palpebra per studiarne l’occhio. Quindi, con un sospiro, fa un passo indietro e si rimette dritta, concentrandosi. Diventa più pallida, sente con un certo fastidio le sue ossa farsi leggermente più corte e leggermente più spesse, il suo viso cambiare, una cicatrice aprirsi già rimarginata sulla guancia destra. Gli occhi, la parte più difficile, riescono imperfetti ai primi due tentativi, e solo al terzo assumono una profondità credibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo si avvicina al letto e raccoglie delicatamente Sam, mettendosi in piedi e caricandosela addosso con la stessa dolcezza che si usa con un neonato. Ayame Kojima lo aiuta ad indossare l’imbracatura e a legarsi addosso Sam Creed. Lui guarda il capo degli ex ribelli mutanti, poi la sua copia. Storce le labbra, e mormora poche parole prima di calarsi dalla finestra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Non le somigli affatto, sweetheart.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da: amministrazione centrale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A: Will Fiumevento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Oggetto: Congedo anticipato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gentile mr. Fiumevento, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Governo dei Nuovi Stati Uniti d’America la ringrazia per il lavoro che ha costantemente svolto al servizio della libera informazione e della costituzione dell’Organo Centrale d’Informazione. Siamo lieti di informarla che i suoi servigi non sono più richiesti, e che il Governo ha deciso di regalarle una residenza nel New Jersey, dove potrà godere di tutti i benefici della sua lauta pensione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Governo le consiglia, inoltre, di tenersi lontano da New York per questioni riguardanti la sua stessa sicurezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Segreteria dell’Amministrazione Centrale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’hanno drogata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne ha la totale certezza, altrimenti non vedrebbe ciò che sta vedendo. Chiude gli occhi cercando di ignorare i suoni che le sfiorano le orecchie. Niente di ciò che vedo e sento è reale, pensa. Niente di ciò che vedo e sento è reale. Devo pensare alla realtà, devo pensare razionalmente, devo restare concentrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spalanca bruscamente gli occhi quando il rumore di una porta sbattuta la fa sobbalzare. Si guarda attorno nervosamente, col respiro sospeso, mentre cerca la fonte di quel rumore, ma chiude di nuovo gli occhi quando sente una risata femminile e feroce che conosce fin troppo bene o che, almeno, conosceva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.3  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt;&lt;/style&gt;Cosa ci faccio qui, pensa ancora. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stavo dormendo.&lt;/span&gt; Stavo dormendo e poi qualcuno mi ha preso alle spalle. Stavo dormendo, Jamal mi ha preso alle spalle, l’ho riconosciuto perché ho visto di sfuggita gli occhi. Stavo dormendo, Jamal mi ha preso alle spalle, al buio non ho potuto teleportarmi. Mi ha preso alle spalle e mi ha addormentata. Jamal mi ha addormentata. &lt;i&gt;Ma perché&lt;/i&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi una luce forte e le pupille le si riducono a due spilli, confusamente cerca di mettere a fuoco la sagoma dell’uomo che si dirige verso di lei. Un uomo da un tratto insolito, illuminato da una luce leggera che sembra naturale, calda. Lei punta i piedi a terra e, quando lo riconosce, si lancia in avanti contro di lui, ruggendo. Inciampa prima di raggiungerlo, accorgendosi solo in quel momento di avere un piede incatenato a terra. Le lacrimano gli occhi, una reazione fisiologica a tutta quella luce, a tutta quella rabbia. Schiude le labbra ma si sente decisamente troppo confusa per riuscire ad articolare qualsiasi suono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui si siede di fronte a lei, la guarda dall’alto verso il basso con uno sguardo indecifrabile, assente. Come se neanche la vedesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Sam Creed.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice solamente, la voce soffusa e atona. Sembra quasi gli sia scivolato involontariamente tra le labbra chiare e lucenti. Sembra il cazzo di spot di un bagnoschiuma, pensa Sam Creed, e si sorprende di riuscire a formulare un pensiero tanto complesso in quelle condizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Quando andrò via. Vi farò uccidere tutti, Stansfield…”&lt;/span&gt; mormora, e la voce le si aggrappa nella gola facendole male come carta vetrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Non penso che andrai via”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Vai all’inferno, sei più fulminato di me… cosa diavolo mi avete dato?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leon Stansfield tace, la guarda come si guarda un curioso insetto di cui non si capisce la traiettoria, la logica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“DIMMI COSA!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“La stessa cosa che l’MCU usò per la strage della Scuola, Blast.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce viene da dietro di Leon, ma Sam Creed ha difficoltà a riconoscerla, almeno finché non si accorge di come quel viso scuro sia illuminato da due occhi di un verde abbagliante e innaturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jamal Williams, dritto dall’inferno, si siede e la guarda dall’alto verso il basso, con una marziale durezza in ogni gesto. Fu un soldato, una volta, e fu anche un umano. Ora quei tempi sembrano tanto lontani che il mutato a stento riesce a ricordarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Presto il nostro mutaforma verrà scoperto, Blast, per cui ti farò le domande una sola volta. Dopodichè farò il necessario per ottenere le risposte. Immagino tu conosca già Leon Stansfield &lt;/span&gt;– è serio, la sua voce non ha sbalzi – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stansfield ha imparato anche lui a controllare l’energia, in un certo senso. A spostarla, ad accumularla in determinati posti. E a toglierla”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jamal sposta lo sguardo su Leon e gli fa un cenno. Leon sbatte le palpebre, ruota il capo verso Sam Creed. Quel corpo giovane e teso si contorce e geme per il dolore della debolezza, così improvvisa, così brutale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jamal fa un altro cenno a Leon. Leon sbatte le palpebre, Sam Creed sente le sue seppur vaghe forze fare ritorno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“La domanda è questa: abbiamo intercettato le comunicazioni che hai con i laboratori del Nuovo Governo, sappiamo che tutte le risorse sono concentrate su un unico progetto, che viene chiamato nei vostri fascicoli ‘Safeport’”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam Creed sorride, ricordando in quello stato di atavico malessere quando ancora Safeport significava Porto Sicuro, e veniva pronunciato dalla sua gente con la speranza che diventasse un giorno il rifugio di ogni mutante libero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Cosa prevede ‘Safeport’, Blast? Perché tutte le vostre risorse stanno andando a finire là?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam Creed sorride, un sorriso che le viene strappato dalle labbra dalla sensazione di morire, per qualche secondo, riportata poi alla normalità da un Leon che la osserva con l’interesse scientifico con cui si guarderebbe una cavia. Si chiede com’è morire, Stansfield, ormai distante mille miglia dalla percezione di se stesso che aveva un tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Sarà una lunga notte, Jamal.”&lt;/span&gt; promette lei con la voce roca e addolorata, pronta a sentire sulla propria pelle tutto il dolore che nessuno ha mai osato restituirle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anja guarda Blast, Blast guarda il pavimento, sulla soglia di una porta che ha aperto a stento, per affacciarsi dopo le numerose insistenze della sua compagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Soul, stai bene? Mi hanno detto che hai cancellato tutti i tuoi impegni di oggi…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Si… si…&lt;/span&gt; - Ayame fissa le mattonelle, le mattonelle restano al loro posto – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;niente di grave, ma oggi non me la sento di fare molto… ho rimandato…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;	&lt;br /&gt;Anja la scruta da capo a piedi, cercando tracce di malattia. E’ più pallida del solito, forse, e il suo accento, il suo accento è diventato più dolce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Okay. Vuoi che ti faccio compagnia? Ti serve qualcosa?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“No, no… grazie.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ti lascio sola allora...”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Okay, grazie.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ayame inizia a richiudere la porta, ma Anja la ferma, rivolgendole un sorriso tenue e incoraggiante. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“ehi Soul. Il prossimo anno…”&lt;/span&gt; e si ferma, aspettando che lei le risponda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ayame emula il medesimo sorriso, schiude le labbra e ripete, dando segno d’aver capito: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“si, il prossimo anno, Anja.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il volto di Anja Jarldottir torna serio, truce. Ogni suo muscolo si tende e la mano che prima teneva sulla porta viene spinta in avanti, spiazzando Ayame che indietreggia, disorientata. Anja non riconosce quello sguardo, stringe il pugno e carica il braccio, schiantando un colpo sulla faccia dell’unica persona a cui ha giurato di restare fedele fino alla morte. L’orientale si accascia, stordita, ignorando di essere l’elemento sacrificabile di un piano ad un costo altissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anja la guarda dall’alto verso il basso, con disprezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Non le somigli affatto, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sweetheart.&lt;/span&gt;”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Mi staranno cercando, lo sai?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Nessuno sa che sei qui, tranne noi. E neanche tu sai dove sei.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Come hai fatto?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“A fare cosa?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“A sopravvivere. Come hai fatto?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce di lei è incerta, amara come non mai in quel dolore pieno di smarrimento e di bestemmie non pronunciate. Confusa sotto gli occhi distanti e vigili di Leon Stansfield, lentamente sta provando a focalizzare in che modo riesca a farla sentire così vicina a morire, e un attimo dopo a darle sollievo, respiro. Veicola l’energia nel suo corpo, un diverso tipo d’energia da quella che normalmente riesce a percepire e a manipolare lei: lui gioca con la sua energia vitale. Con la sua Energia, e basta, strappandogliela via all’improvviso per farla sentire debole, tanto debole da avere gli occhi troppo secchi per piangere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In uno dei rari attimi di sollievo, però, parla. Parla sapendo che non avrà modo di ripetere quelle domande. Parla con la spontaneità di un condannato a morte che non avrà tempo per pentirsi, parla. E chiede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Come hai fatto a sopravvivere, Jamal?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Non sono sopravvissuto, te l’ho detto. Sono stato morto, per un po’. Poi ero di nuovo vivo. Non so come.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Com’è stato… morire?”&lt;/span&gt; lo sforzo nel parlare è più che sensibile in quella voce roca e trascinata come non mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Non me lo ricordo. Ma ricordo com’è stato tornare in vita”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Come…?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;”Duro. Doloroso anche nei movimenti minimi: respirare, il cuore che pompava il sangue nelle vene. Faceva male tutto, un male atroce. Ma almeno non ricordavo niente. Ricordare è stata la parte peggiore. E di tutti i ricordi, Sam, il più terribile è stato il tuo”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Non capisci? E’ stato come rivivere tutto daccapo. Il sogno delle Kahiwa. Il desiderio di avere una patria, una casa, un governo giusto. E poi man mano iniziare a ricordare in cosa si era trasformato tutto questo.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“In… in cosa…?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“In un regime, Sam. Hai preso il sogno in cui avevi fatto credere tutti noi, l’hai trasformato e ci hai fatto credere di nuovo che fosse la stessa cosa. E noi ti abbiamo creduto, perché ci hai insegnato a farlo. Perché ci fidavamo di te. Ma da quando Marv è morto…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei geme con rabbia, urlando quasi per non ascoltare. Lui alza la voce, ostinato, e le sue parole s’impongono come le mani di un aggressore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Da quando Marv è morto tu non sei più la stessa. Sei diventata crudele, e spietata, hai dimenticato le promesse che ci avevi fatto. Hai dimenticato noi, te stessa. Hai allontanato l’unica persona che ti restasse, che ti ha vista crescere, che ti ha fatta crescere…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“CI AVEVA TRADITI TUTTI!!!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Aveva capito dove stavi andando prima di chiunque altro.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“ERA UN DEBOLE. NON AVEVO BISOGNO DI LUI!”&lt;/span&gt;, ruggisce con tutta la forza della collera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Si Sam, ne avevi bisogno. Cazzo, quanto ne avevi bisogno.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Io… mi fidavo di te…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Io no. Non più, comunque.”&lt;/span&gt; Quegli occhi verdi sembrano fari sulla pelle nero carbone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leon Stansfield la guarda, lei sa che sta per sbattere le palpebre e geme, e si ritira spingendosi contro il muro con le ginocchia che premono sul petto, nel tentativo di scomparire dentro se stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“No, no, ti prego, fermo… ti… ti dico una cosa, te la dico…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jamal solleva la mano, Stansfield distoglie lo sguardo, distratto evidentemente da altri pensieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Dimmi”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam Creed tentenna, lo guarda desiderando più di ogni altra cosa di non provare quella sensazione un’altra volta. Si tiene stretta a sé la sua energia con le braccia raccolte al petto, come se bastasse afferrarla in tempo tra le dita per evitare che le venga sottratta. Aspetta finché può, finché vede i due fari verdi puntati su di lei, ma non appena si spostano su Stansfield sputa le uniche parole che non avrebbe dovuto dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ho un chip.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due fari verdi che diventano più ampi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ho un chip localizzante alla base della nuca, me lo sono fatta impiantare dopo che Cameron è scappato.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sentono dei rumori da dietro la porta, delle urla. Jamal si volta con gli occhi sgranati, colto in fallo. Se c’era qualcosa che non pensava fosse possibile, è che Sam Creed si facesse impiantare un chip localizzante in testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leon Stansfield per un attimo sembra non capire, poi volta anche lui il capo verso la porta. Poi di nuovo verso Sam Creed.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jamal ringhia, alzandosi in piedi come una furia mentre una sottile lacrima accumulatasi all’angolo dell’occhio sinistro di Sam Creed scivola sulla guancia, superando la cicatrice che la segna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Siete fottuti, stronzi.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14 Novembre 2020, Venice Beach, California.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bloody hell, Ian Baldwin avrebbe pagato pur di non morire a Venice Beach. Ovunque, in qualsiasi altro posto: al centro di New York in una battaglia senza speranze, ad Atlanta in una missione suicida, in uno sperduto villaggio del Sud Africa, nel deserto iracheno, su una nave verso le coste australiane, in una fogna di Atene… tutto, ogni maledetto posto sarebbe stato migliore, per morirci dentro, di Venice Beach. Venice Beach, maledetto mondo, la Venice Beach piena un tempo di vecchi hippies, radical-chic, anarco-capitalisti, omosex-libertini, surfisti, trans per liberazione, lesbiche per hobby, post femministe, vegetariani moralisti, baywatchers, salutisti sornioni, celebrità annoiate, ciclisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciclisti. Aveva sempre odiato i maledetti ciclisti di Venice Beach, pedalanti verso il futuro, pirati della strada con la salsedine infilata nelle narici per quanta “pura aria di mare” respiravano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non poteva, non poteva morire ed essere gettato insieme alle centinaia, alle migliaia di ciclisti morti di Venice Beach. In un certo senso si divertiva a pensarli adesso tutti ammucchiati insieme ai topi agli angoli delle strade, con i loro bei polmoni pieni di salsedine e il loro stile di vita salubre ed equilibrato, una tazza di cereali la mattina con caffè e un frutto, un pranzo leggero e una cena all’insegna di qualche strano cibo etnico. Una vita passata ad evitare di addentare un sandwich come cristo comanda, e adesso se ne stavano là, morti né più né meno di tutti gli altri, per colpa del Virus, il Virus che non aveva risparmiato nessuno fin da quando gli aerei del Nuovo Governo avevano coperto la città di quella neve chiara e leggera. Safeport, aveva letto Ian sulle loro ali, e pochi giorni dopo il Porto Sicuro della morte aveva già accolto metà dei Sapiens della California. Forse degli interi States, chi può dirlo. Ma ne arrivavano altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Li stavano sterminando. Ian Baldwin era consapevole di essere testimone e vittima del più grande genocidio della storia, e non poteva fare niente. Poteva solo tossire, vomitare sangue, sentire la febbre che saliva e chiedersi se sarebbe morto strozzato dal proprio vomito come Malakian. Si chiedeva anche perché Reese non riuscisse a morire, neanche ad ammalarsi la metà di quanto stavano male loro. Tossiva, ma di rado, fingendo di non vedere ciò che gli stava accadendo attorno: duecentocinquanta milioni di esseri umani tra morti recenti e morti futuri. E lui vivo, grazie al “gene mutante recessivo”, diceva qualcuno. Il Virus non colpiva i mutanti. Safeport era solo per gli umani: un regalo, la capitale della Kahiwa, in cambio dell’America. Una grande, enorme America presto vuota, all’infuori dei cadaveri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ian Baldwin non abbassò le palpebre, quando i suoi occhi bionici smisero di vedere per lui. Restò con lo sguardo spalancato verso il cielo, mentre altri aerei portavano il gelido conforto di un Porto Sicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;14 Novembre 2020, Ryker’s Island. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il plotone d’esecuzione, fucili armati e ancora dritti puntati verso il cielo, sta in piedi di fronte a Jamal, ma il mutante sembra bastare a sovrastarli, nonostante abbia le mani legate dietro la schiena e un bracciale inibitore al polso. Ma era un militare, per cui tiene il petto in fuori e guarda i suoi esecutori con fierezza, mentre Sam Creed gli si avvicina un’ultima volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli si avvicina tanto da sfiorarlo e si tende sulle punte dei piedi per avvicinare il viso al suo orecchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Safeport è un virus ideato per colpire solo i genezero. Se le stime dei miei uomini sono esatte, sterminerà due terzi della popolazione umana statunitense nel giro di sei mesi.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo dice piano, sussurrandolo, e scruta gli occhi verdi di Jamal che, pur volendo restare impassibili, tremano un attimo a pensare l’entità del disastro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Sei pazza”&lt;/span&gt; mormora sconvolto, continuando a fissare avanti a sé.&lt;br /&gt;	&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Sono lucida. Ho accelerato il processo evolutivo, solo questo. Che senso avrebbe avuto aspettare quattro… cinque generazioni, per ottenere lo stesso risultato?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Tu sei impazzita, Sam. Sei un mostro”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei sospira e sposta il viso seguendo la traiettoria di quello nero del condannato. La sua bocca morbida si posa all’estremo angolo delle labbra di lui, posandovi un bacio sentito ma incompleto. Lui si irrigidisce, restando immobile come una statua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Addio Ghostie.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si scansa tornando a fianco del plotone d’esecuzione. Sospira e fa un gesto col capo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il petto di Jamal Williams si riempie di stelle rosse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Continua…) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-4198905970018995155?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/4198905970018995155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/12/heroes-of-blood-di-sam-parte-settima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/4198905970018995155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/4198905970018995155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/12/heroes-of-blood-di-sam-parte-settima.html' title='Heroes Of Blood, di Sam (parte settima).'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-7624577747679523844</id><published>2009-12-14T03:12:00.000-08:00</published><updated>2009-12-31T05:55:06.266-08:00</updated><title type='text'>What If: "Brotherhood", di Immanouel.</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:donotoptimizeforbrowser/&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} h1  {mso-style-next:Normale;  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:none;  page-break-after:avoid;  mso-outline-level:1;  mso-layout-grid-align:none;  text-autospace:none;  font-size:10.0pt;  font-family:Arial;  mso-font-kerning:0pt;} p.MsoBodyText, li.MsoBodyText, div.MsoBodyText  {margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:none;  mso-layout-grid-align:none;  text-autospace:none;  font-size:10.0pt;  font-family:Arial;  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt; 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il lato inferiore è visibilmente più scuro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;I tre giungono davanti al nero, che con un sorriso conciliante li accoglie, segno di un'alleanza piuttosto salda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Non scorrono che brevi futili parole di saluto tra i malviventi prima del passaggio della sacca, dalla nodosa e salda mano di Lynch alla massiccia e possente mano di Rhyn, l'afroamericano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;“Missione conclusa.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;La voce del boss del gruppo mafioso più pericoloso di New York è composta e autoritaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;La figura imponente e nera comincia a slacciare le stringhe della sacca, lentamente e come apre l'estremità, ne esce un lezzo piuttosto percepibile a chi sta nei dintorni&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“Ora i traffici saranno più sicuri…”&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Torna ad osservare Lynch con gli occhi neri e penetranti e subito Freak si fa avanti di un passo, estraendo dalla tasca una mazzetta di dollari piuttosto spessa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;l'afroamericano sorride di un sadico gusto mentre allunga la mano e prende, con insolito garbo, il mazzetto di soldi dalla mano di Freak che appare intimamente sofferente di quella sottrazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;“I conti ora tornano…”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Lynch si rigira la pagliuzza digrignando i quasi del tutto bianchi denti e da sotto il cappello cresce una risata pacata, matura e solida che perforerebbe un muro d'acciaio&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;“Ampliate gli scambi e i traffici, usate spacciatori che non assumano droga, usate dei bambini e delle puttane. Noi sistemiamo le forze dell'ordine che per una loro sciagurata sfortuna dovessero ficcare il naso nei nostri affari. Tutto chiaro?…”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Il nero assume un'espressione seria ed annuisce convinto con il capo pelato e quasi lucido&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“Così sarà fatto, Lynch…”&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Il trio dei marauders volta i tacchi e si allontana con un semplice cenno delle mani, un saluto spartano, rapido e essenziale. Rhyn guarda nella sacca con curiosità prima di alzare nuovamente il capo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“Come si chiamava il verme?”&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Lynch prosegue rallentando un poco l'andatura e Freak mostra al suolo un sorriso dai denti appuntiti, Ocelot si arresta di colpo, ma non si volta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;“Gamblint.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;***&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Si avvisano i signori passeggeri che l'aereo è ora completamente fermo, potete slacciare le cinture di sicurezza, prendere i vostri bagagli a mano e abbandonare l'aeromobile con ordine, grazie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Una mano grossa e solida afferra la valigetta nel vano portaoggetti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;La figura imponente di un uomo allenato fa la sua comparsa sulle scale in discesa dall'aereo: il trench nero e il cappello a tesa larga del medesimo colore ne coprono i tratti muscolosi; solo il viso mostra una totale, completa, nerboruta compattezza, accentuata da due occhi glaciali e da una barba bionda sottile e corta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Gli anfibi sbattono con insistenza sui gradini metallici producendo un rumore che fa voltare qualcuno degli altri passeggeri in discesa che vista la figura perde immediatamente la sua curiosità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;La hall degli arrivi ha tutto ciò che si possa desiderare per soddisfare i bisogni primari: ristoranti, paninerie e bagni sono tendenzialmente puliti e pronti a servirti nel migliore dei modi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;L'uomo massiccio addenta con decisione un sandwich rimanendo piuttosto contrariato dal sapore che sente&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;“Merda americana.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Due figure scure si avvicinano, durante questo senso di insoddisfazione, indossano una divisa e imbracciano una mitraglietta con sicura&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;“Mi scusi, può mostrarmi i suoi documenti?.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Il nerboruto appoggia lentamente il suo disgustoso spuntino sul piattino pieno di briciole, alza lo sguardo, sorride da sotto il cappello scuro e scompare nel nulla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;***&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“Capitano Crawford…”&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Il direttore della MCU, Abraham Peers fa il suo ingresso nell'ufficio del capitano del NYPD, scarno ed essenziale, ma non per questo poco accogliente&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;“Si accomodi.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Un gesto rapido e sufficiente della mano verso una delle sedie libere disponibili mentre i sensi della bestia-capitano vengono acuiti ai massimi livelli&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;“Ho un dossier per lei, direttamente dal comando CSG.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Il sorriso beffardo di Peers trasuda odore di sigaro cubano e whiskey di prima qualità. Tomas storce lievemente il naso mentre sposta lo sguardo sul fascicolo che viene poggiato sul tavolo dal direttore e non può trattenere un lieve sarcasmo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h1&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“Siamo diventati improvvisamente amici?”&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Un respiro profondo da Abraham che incrocia le braccia al petto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;“Temo proprio di sì.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Il capitano rimane un momento fermo, per poi allungare la mano e afferrare il dossier cominciando a sfogliarlo senza proferire alcuna parola. Peers attende paziente che Tomas abbia finito di leggere. Il ferino alza lo sguardo rassegnato e in parte sorpreso, una sorpresa che dura molto poco, mentre il tono gelido e indifferente esce tagliente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;“Bene.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Un gesto eloquente che invita il direttore della MCU a congedarsi prima di parlare all’interfono&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;“Mandatemi il vice capitano.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Il dito abbandona il tasto e l’interfono viene disattivato. Tomas torna a parlare verso Peers che nel frattempo è già alla porta pronto ad andarsene&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;“Nominate un vostro agente come referente per la gestione della collaborazione, il nostro sarà il vice capitano Fiumevento.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Abraham non emette suono ed esce dalla porta chiudendola, incrociando la figura di Will che ricevuta la chiamata, si presenta immediatamente in divisa di fronte all’ufficio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Un solo singolo sguardo e con un lieve sorriso poco ironico, il direttore si allontana, mani in tasca; il vice capitano continua ad osservarlo, finchè non lo vede scomparire…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Entra infine nell’ufficio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-7624577747679523844?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/7624577747679523844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/12/what-if-di-immanouel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/7624577747679523844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/7624577747679523844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/12/what-if-di-immanouel.html' title='What If: &quot;Brotherhood&quot;, di Immanouel.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-3986155054038345732</id><published>2009-12-09T05:56:00.000-08:00</published><updated>2010-03-24T07:44:16.869-07:00</updated><title type='text'>What If?... Much Obliged, di Adamska (prima parte).</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Villa A Central Park, Ore 21:47.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli affari vanno alla grande, e di questi tempi i Marauders prosperano. Persino il covo si è ingrandito, e lui può soggiornare in una bellissima villa, niente poco di meno che, al Central Park. All’improvviso però un rumore più che sospetto allerta il Russo, la villa è ridotta, tutto sommato, e un rumore di ventri infranti fa un fracasso d’inferno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Gin, Herl, voglio entrambi qua, subito."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce nell’interfono si perde, senza risposta, brutto segno. Lentamente Adamska estrae un revolver, appiattendosi al muro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Come cazzo è possibile? Non si vede uno sbirro per mesi e adesso piombano qui?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apre con calma la porta, attento a fare il minimo rumore possibile, e, arma alla mano, cammina lungo il corridoio. Nessun rumore, o segno d’effrazione, forse sono entrati altrove. Poi finalmente si vede qualcuno, una sagoma appare per pochissimi secondi, poi un flash e un rumore fortissimo investono il criminale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Forza, prendetelo!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un “clak” di manette sopraggiunge pochi secondi dopo, lui neppure riesce a vedere chi o cosa fosse, ma è chiaro: l’hanno preso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tetti, Ore 21:48.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seduta su di un tetto, Sam osserva la strada sottostante, aspettando qualcosa forse, eppure senza volerlo dare a vedere, dato che cerca di essere seria e impassibile. Aspetta qualcosa, qualcosa che forse neppure arriverà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Oggi niente, ieri niente, domani niente".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice, evidentemente seccata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Spera sempre nel domani, Blast. E’ sempre più fortunato."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam si volta, un uomo che non ha mai visto le sta davanti. E’ chiaramente un governativo, la divisa non mente, e uno delle forze speciali, il resto dell’equipaggiamento parla chiaro, munizioni al titanio, fucile a pompa e kevlar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Come puoi dire che il domani sarà fortunato?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo sorride, schioccando le dita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Perché  oggi hai incontrato me, decisamente sfortunata."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno sparo, un sibilo fende l’aria, un proiettile si conficca nella spalla di Sam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Un sedativo mia cara, tranquilla, quando ti risveglierai ti spigheremo tutto."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi il buio avvolge le strade ed i vicoli, facendo scomparire tutto. E’ stata catturata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Zona Residenziale, Ore 21:49.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ti ho preso finalmente!!!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ayame passa rapidamente sull’uomo catturato, uno psicopatico diventato famoso per aver rapito cinque bambine e averle massacrate a sangue freddo. Ha deciso di cercarlo da sola, non ci è voluto molto, era un umano dopotutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Sembra che io abbia fatto centro."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Il mio solo augurio è che lo faccia anche Mark."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro sparo, un proiettile direttamente alla nuca. Ayame ritorna alla sua forma consueta, quindi cade al suolo. Catturata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Magazzino BMT, Ore 21:50&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Un altro giorno, un altro dollaro."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Concordo Ian, ma è una sciocchezza, il nostro stipendio non mi fa pagare nemmeno gli alimenti alla mia ex-moglie."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Bè, cosa vuoi fare? Licenziarti?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ian guarda le armi sequestrate, dando spalle al suo collega, sono due operativi davvero abili, lui in particolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"No di certo, ma dovrò  fare altro per guadagnarmi da vivere".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Tipo?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Che so un taser da 400 volt in piena schiena ad un collega?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Che cos…?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una scossa investe il corpo e tutti i chip dell’uomo, mandando nervi e innesti completamente al diavolo. Gli occhi si chiudono, solo una voce in lontananza, e il freddo delle manette ai polsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quattro persone catturate in poco meno di quattro minuti, il perché resta un mistero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La luce si accende, quattro figure vengono illuminate, una è troppo indietro per essere visibile. Le quattro figure sono dentro delle strane bare, bare verticali d’acciaio. Tutti tentano di liberarsi, di usare i loro poteri, tutti falliscono. La figura nell’ombra ride, guardando tutti come un lupo guarderebbe un agnello appena catturato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Adamska, Sam, Ayame e Ian… trovarvi è difficile, ma catturarvi non lo è affatto."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Liberami e ti faccio un applauso."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mentre lo dice, Adamska viene colpito da una violenta scossa, da fuori non traspare nulla, a parte il dolore, eppure internamente il russo è stato colpito da una violentissima scossa, tant’è che chiude gli occhi, denti stretti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Nel vostro corpo, all’altezza del cuore, ci sono dei microchip che contengono dell’esplosivo dal basso potenziale. Fate qualsiasi sciocchezza e morirete sul colpo, tutti quanti. Le bare annullano i vostri poteri, e mi consentono di farvi moderare i toni…"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Che cosa vuoi?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam adesso guarda l’uomo, senza neppure provare ad usare nessun potere, conscio di quanto avvenuto ad Adamska.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"E’ vero? Dei chip nel cuore?", Pensava Ayame. O era solo un bluff?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Cosa voglio io? Semplice, voglio le vostre potenzialità  combinate." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"E non potevi chiederlo?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’altra scossa, stavolta ad Ian, dopodiché tutti tacquero, probabilmente quelle scosse fanno male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Adamska Shalkaya, un chip da combattimento e addestramento militare, Ian Baldwin, una vista ultraterrena e la possibilità di divenire chiunque tu voglia,  Ayame Kojima, stesso potere, studente della YMS coi fiocchi e infine Sam Creed, la leggendaria terrorista con poteri al di là di ogni previsione. A cosa possono servirmi tutte queste abilità? Ad alcuni di voi farà persino piacere, ad altri no… Vado al dunque, i miei interessi sono molti, e richiedono uomini qualificati, per alcuni di voi è lo standard, per altri è un’esperienza nuova. Ebbene, dovete uccidere qualcuno."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Chi di voi conosce il presidente Gates?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo ride, Sam, Adamska e Ian tacciono, Ayame scoppia in lacrime.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-3986155054038345732?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/3986155054038345732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/12/what-if-st-di-adamska-prima-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/3986155054038345732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/3986155054038345732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/12/what-if-st-di-adamska-prima-parte.html' title='What If?... Much Obliged, di Adamska (prima parte).'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-1424328133891886341</id><published>2009-08-21T11:40:00.000-07:00</published><updated>2009-12-09T05:54:59.044-08:00</updated><title type='text'>What If: Autonomy, di Yves (3a parte).</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;10.37&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Buonasera Mr. Dioscuri”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una voce elettrica esce dagli speaker del computer dell’ufficio Dioscuri al 48° piano del BMT Building.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Si consiglia di chiudere e salvare tutti i file, autonomia residua: tre minuti”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I generatori dei singoli uffici iniziano a scaricarsi, giusto il tempo per chiudere tutto e non perdere dati da milioni di dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il manager, svegliatosi seminudo nel suo ufficio, cerca in modo febbrile qualcosa nel suo computer. Le dita battono nevrotiche sulla tastiera aprendo dei file sulla tensione elettrica della struttura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Marika… dove diavolo sei finita?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne ha perso le tracce da quando risvegliatosi nella cabina che succhiava energia elettrica da lui, ha mosso grazie al suo potere alcuni cavi, ma invece di spegnere il generatore, deve avere aperto un canale elettrico che ha sfruttato il potere di teletrasporto di Marika e li ha liberati… almeno questa è l’idea che si è fatto sull’accaduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo che lui conosce alla perfezione il BMT Building e si è divincolato in qualche modo fino al suo ufficio… ma Marika?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Cazzo!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impreca quando il computer si spegne definitivamente non dandogli la possibilità di scoprire qualcosa di più utile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si ritrova seduto sulla sua poltrona in pelle, dietro di lui la vetrata mostra la notte che terrorizza la ormai nera New York.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apre il cassetto, ne tira fuori una scatola di sigari. Dentro di essa la beretta che ha dovuto imparare ad usare per poter lavorare alla BMT.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Se ne sono andati… smettila di guardarti allo specchio e andiamo!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ok ok…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marika e Blast nello stesso corpo escono dal bagno, i movimenti coordinati alla perfezione nascondono gli enormi dissidi in corso nella mente della nuova creatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Vuoi deciderti a dirmi dove siamo o no?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ok, se mi prometti di lasciare stare il terrorismo, di iscriverti alla Young Mutant’s School e diventare la mia compagne di stanza. Ti presento un mio amico che mi fa la corte, ma visto che sono impegnata gli devo dire sempre di no… è molto carino sai, credo potresti piacergli… bhè basta che non lo fai arrabbiare sennò diventa verd…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Che palle che sei! DIMMI DOVE SIAMO!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazza cade sul pavimento gelido del piano. Con difficoltà si rialza e il solito braccio destro sistema i capelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“SHHHH… ci sentono! Siamo al BMT Building...”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Come fanno a sentirci se neanche parliamo! Sei sicura che questo è il BMT Building?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ci bazzico ogni tanto…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Urge parlare con la Vellerande… e per parlare intendo fargliela pagare”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazza si avvia per le scale di servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Che c’è, Marika?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Non ho detto nulla”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Sì, ma sento che hai la voglia di dire qualcosa… se mi nascondi qualcos’altro giuro che…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“No… è solo che… pensavo… saremo Shaka contro Sa-ka… il mix dei nostri due nomi!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un bar non troppo lontano dal grattacielo della BMT Dante e Joke si divertono ad importunare le ragazze brille e spaventate dalla mancanza di luce. Il cellulare di Dante prende a vibrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Chi è che rompe le palle?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dante, mezzo ubriaco e su di giri legge velocemente il messaggio… lo rilegge per verificare se ha letto bene…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Joke? JOKE!!! Lascia in pace quella lì e rivestiti!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Continua…)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-1424328133891886341?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/1424328133891886341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/08/what-if-autonomy-di-yves-3a-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/1424328133891886341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/1424328133891886341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/08/what-if-autonomy-di-yves-3a-parte.html' title='What If: Autonomy, di Yves (3a parte).'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-817289395605676016</id><published>2009-07-26T05:27:00.001-07:00</published><updated>2009-12-21T13:18:31.640-08:00</updated><title type='text'>Heroes Of Blood (di Sam), sesta parte.</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;12 Agosto 2020 - New Jersey, sotterranei dell’ex Iron Fortress.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Avrebbe voluto avere i geni di un sempreverde. Un alto pino che cresce e si irrobustisce, che non muore mai. Le sarebbe bastata il vigore e la solida consistenza di una quercia secolare, dal tronco largo e le radici  robuste, intrecciate con lo stesso cuore della terra. Avrebbe rinunciato a quella bellezza che l’aveva vestita, un tempo, di irresistibile sensualità, e l’avrebbe cambiata con una ruvida corteccia destinata a durare per sempre. Invece di un cuore rosso e palpitante, avrebbe preferito muscoli verdi e asciutti, al posto del sangue caldo la resina. Mani nodose come i tronchi degli ulivi, unghie ruvide, alloro al posto dei capelli, labbra lucide come le foglie della magnolia. Le sarebbe andato bene tutto, perché tutto sarebbe stato meglio di appassire con quella spietata velocità, da un giorno all’altro, da un mese all’altro, lasciandosi dietro di sé solo le spine.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Proprio come le rose.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Katrina Rubinkova poggia le posate sul piatto, lasciando il suo pasto a metà. Tiene lo sguardo basso, visibilmente a disagio, nonostante chi abbia davanti sia niente di meno che suo marito.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Non mangi più?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Mi è passato l’appetito.”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;La sua voce suona stridula, fastidiosa come un gesso che struscia sulla lavagna, nonostante non abbia detto più di poche parole. Tomas la osserva per qualche istante, prima di continuare a mangiare. Anche lui con poco appetito, ormai. E’ bello, Tomas, e strano. Ordinato come la sua origine britannica impone, biondo, dalla carnagione chiara, sembra ancora un adolescente. Eppure quella luce selvaggia negli occhi lo rimescola, lo scompone: sono occhi gialli, brillanti, tagliati da una pupilla sottile e verticale.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Non è lo stesso, per lei.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Le si sono ingrigiti i capelli, gli occhi sono decorati di rughe sottili e due profonde occhiaie la incupiscono. La sua stessa pelle ha perso la luce, così come il suo corpo ogni giorno di più si lascia andare, si distende, rovinandosi. Il suo sguardo si è spento, ormai, da diversi mesi. Da quando ha iniziato a sentire dolore alle ossa, e il suo odore è diventato acre e umido, come se stesse marcendo.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Siamo stati invitati al discorso di insediamento del nuovo governo, dopodomani...”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Di già? &lt;/b&gt;– le fa male parlare, e infatti lo fa a bassa voce, tossendo ogni tanto – &lt;b&gt;è prematuro. C’è da conquistare ancora tutta la costa ovest, e resistono…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Blast non vuole ritardarlo ulteriormente&lt;/b&gt; – spiega l’inglese, compostamente, dopodichè tentenna per qualche istante – &lt;b&gt;ci andiamo?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lei pare ritrarsi, chiudersi su sé stessa come fa una foglia secca.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Non voglio presentarmi così…” &lt;/b&gt;confessa, piano, tenendo lo sguardo basso.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Penso che dovremmo andare, Kat.&lt;/b&gt; – dice in un sospiro Tomas, prendendo delicatamente la mano di lei nella sua – &lt;b&gt;si aspettano che ci andiamo, e a tutti farà piacere rivederti. Ho sentito alcuni dei nostri vecchi amici per e-mail, e mi chiedono tutti di te…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Si aspettano che tu ci vada.”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Cosa?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Si aspettano che tu ci vada, non noi. Tu li hai aiutati con quelle ricerche… e hai lavorato tanto per loro, in questi ultimi mesi, mentre io…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Dovresti scendere in campo, Kat, rimetterti sulla piazza. Stai lasciando che questa cosa ti uccida, mentre dovresti…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Questa cosa mi sta uccidendo, Tom&lt;/b&gt; – lei ritira la mano, poggiandosela davanti alla bocca e tossendo – &lt;b&gt;forse potrei… solo per questa volta… potrei far profumare l’aria… potrei usare il potere…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;No &lt;/b&gt;– lo sguardo cangiante dell’uomo si fa severo, le sue pupille sottili si allargano –&lt;b&gt; i medici sono stati chiari, Katrina. Ogni volta, è come se ti togliessi un anno di vita. Non puoi”. &lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;Allora lei poggia le mani sul tavolo, e si alza.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Questa non è una vita, Tomas. Non è neanche una pallida imitazione, è solo… &lt;/b&gt;- la tosse la costringe ad interrompersi, ma poi riprende con voce più stridula, più sporca – &lt;b&gt;è solo una merda. Io non ci voglio andare, al fottuto discorso della tua fottuta amica Blast”. &lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;Lui la guarda accigliato, per qualche istante. Poi si pulisce la bocca con l’angolo del tovagliolo di stoffa e si alza.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="left"&gt;“&lt;b&gt;Bene&lt;/b&gt; – conclude, prendendo i piatti e dirigendosi verso la lavastoviglie – &lt;b&gt;vuol dire che ci andrò da solo”.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="center"&gt;* * *&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;12 Agosto 2020 – San Fernando Valley, vicino Los Angeles.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Sai una cosa &lt;/b&gt;– Dante si infila una gomma Brooklyn in bocca, buttando per terra la cartaccia – &lt;b&gt;mi sono rotto le palle dei disperati. I poveri di solito puzzano, e i posti dove vivono i poveri puzzano anche loro &lt;/b&gt;– ispira a fondo, l’aria di quel posto sa di pesce marcio – &lt;b&gt;porca puttana. Se fossi un mutante non ci penserei due volte a piantarti qui, sappilo. Tornerei a New York in questo preciso momento. Cazzo, secondo me lì se la passano alla grande, tutti i leccapiedi della ragazzina. Senti, ma tu te la scopavi? Perché mi sono sempre chiesto se te la scopavi, dopo che hanno fatto secco tuo fratello intendo, e non me la sento di morire con questo dubbio. Perché, per dire, c’è un mio amico che è morto un po’ di tempo fa che ha sempre sostenuto fosse lesbica. Io invece penso che…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Malakian. Stai zitto”.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;Cameron si massaggia la fronte, facendosi spazio tra i propri pensieri. Attorno a sé non vede altro che le pareti di un magazzino vuoto.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Non capisco. Tutte le informazioni che abbiamo ci portano a questo posto. Dovrebbero trovarsi qui.”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Magari ci tornano solo a dare un’occhiata. Staranno a fare una scampagnata.”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;Cameron ci pensa qualche istante, prima di lasciarsi andare a terra, sedendosi a gambe incrociate. Sospira.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Suppongo che non ci resti che aspettarli.”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;Dante chiude gli occhi, sbuffa. E, non senza una lieve sensazione di schifo, si siede a terra anche lui, accanto all’ex Blood Angel.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Certo che ne hai fatta di strada, eh…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Non ti seguo…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Si dai, hai capito. Prima tu e la ragazzina eravate pappa e ciccia”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Prima le cose erano diverse”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Sicuro? Non lo so Reese, non direi. Sono cambiati i ruoli. Gli oppressori sono diventati gli oppressi, gli oppressi gli oppressori. Il karma dicono, no? L’unico stronzo che sta sempre dalla parte degli sfigati, in mezzo a questo casino, sembri essere tu…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Dove vuoi arrivare?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Da nessuna parte. Dicevo per chiacchierare”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Ah.”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Ma tu ti saresti dovuto tenere il tuo posto al sole, penso. Insomma, non ti sei stufato di combattere per quelli destinati a perdere? Cioè, non fraintendermi, cazzo se sono felice di averti con noi, ma…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Dimentichi che sono un umano anche io, Malakian”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Ma la ragazzina per te un posticino l’avrebbe riservato. L’ha riservato per Fiumevento, figurati se non l’avrebbe riservato per te. Anzi, forse eri più utile con lei, che qui con me adesso. Potevi farla ragionare. Strigliarla un po’, in fondo ha solo bisogno di qualcuno che le tenga testa. Cristo santo, ha vent’anni…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Blast non è più controllabile. Sa bene quali sono i suoi obiettivi. E come raggiungerli. Ha una lista nera, Malakian, che comprende tutti coloro che sono stati coinvolti nelle oppressioni del Governo Gates. Una lunga lista…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Ah, a proposito. Un uccellino mi ha detto che ha fatto giustiziare pubblicamente Karl Mandic, a New York”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Appunto”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;E un altro uccellino mi ha detto che vuole mandare i mutanti su cui faceva esperimenti qua sulla West Coast, a dare la caccia alla Resistenza Umana. Insieme agli altri contingenti.”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"&gt;“&lt;b&gt;Sono cani sciolti, come pensa di riuscire a controllarli?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;Dante sorride lievemente, con estrema dolcezza, come se stesse provando un estremo affetto per la sottigliezza di quel piano.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Te lo ricordi il figlio di Mandic, no? Il telepate paraplegico…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Userà lui?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Così dicono i miei uccellini…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;Cameron aggrotta le sopracciglia e schiude le labbra pronto a ribattere, quando un oggetto non identificato gli taglia l’aria accanto all’orecchio. Si butta di lato trascinando Malakian con sé, imprecando tra i denti. Si rimette in piedi con più agilità di quella che ci si aspetterebbe da un uomo della sua età, estrae il revolver dalla fondina con una prontezza sorprendete. Puntandola in alto, focalizzando un uomo nel largo soppalco sotto le finestre.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Ti vedo!”&lt;/b&gt; urla mentre anche Dante si rimette in piedi, stordito.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;Ha il respiro accelerato ed è concentrato sul proprio battito. Cameron sa perché.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Ma io ti vedo &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;meglio&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;, Reese…”&lt;/b&gt; ,quel sibilo ha il sapore di un sorriso sadico, feroce.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;Accanto a Ian Baldwin, per tutto il perimetro dal magazzino, emerge da quel soppalco un numero sempre maggiore di teste e di bocche di fucili. Cameron deglutisce. Avrebbe dovuto saperlo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Sono qui solo per parlare, Baldwin&lt;/b&gt; – urla in modo da essere udibile, senza abbassare la pistola e allineando facilmente il mirino con la porzione di cranio scoperto dell’ex MCU – &lt;b&gt;Blast sta dando la caccia anche a noi. Possiamo aiutarvi ad organizzare la West Coast”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Perché dovrei fidarmi di te, Reese?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Perché è un umano anche lui.”&lt;/b&gt;.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;Una terza voce, un’evoluzione in aria, un uomo che cade agilmente a terra dal soppalco, sfiorando solo con le punte delle dita il suolo. Quando si rimette in piedi, nello sguardo di Cameron balena una momento di speranza, sicurezza commista ad una certa dose di sorpresa.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Owen…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Ben tornato dalla parte dei vinti, Cam”.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;* * *&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Quanto hai detto che ha?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Un anno, un anno e mezzo…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;E si chiama…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Erin. Si chiama Erin”.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;La bambina sorride e tende le braccia in alto, dondolando sulla culla piuttosto goffamente.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Ed esattamente cosa ti fa pensare che io sia una figura paterna adeguata, se posso chiedere?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Figura paterna?&lt;/b&gt; – Blast aggrotta le sopracciglia, protendendosi appena sulla culla e osservando la bambina con una vaga curiosità scientifica, studiandola – &lt;b&gt;pensavo soltanto che potreste andare d’accordo. Sai, il padre aveva una chioma bionda, platinata, e suonava la chitarra. Come voi californiani…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Io sono di Miami…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;E’ lo stesso.”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Chase allunga un dito verso la bambina, saggiandone la presa.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Il padre era un mutante?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Già”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;E tu ti occupi della figlia perché…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;La madre è un’umana, e lui è morto ad Atlanta”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Ah.”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Il ragazzo sospira, passandosi una mano tra i capelli luminosi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Okay. Ma ad Anja non piacerà...”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;A lei va già bene.”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Blast si rimette dritta e si sistema la camicia scura, maniche rimboccate fin sotto i gomiti, vita stretta e primi due bottoni slacciati. Lo sguardo nero, le cicatrici, le pesanti striature nere… tutto le conferisce più anni di quelli che effettivamente ha, facendola apparire come una guerriera. Ed effettivamente non è mai stata altro.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Come sto?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Chase si volta e la osserva, squadrandola da capo a piedi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Non vorrei dover lasciare la bambina orfana per la seconda volta…”&lt;/b&gt; mormora lei.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Stai bene Blast, stai bene”&lt;/b&gt; risponde lui, subito dopo. Sposta lo sguardo sulla porta, sentendo bussare e, cogliendo l’occasione per cambiare il soggetto al centro dell’attenzione, si affretta a rispondere “avanti”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Tomas ha un’aria distinta e ordinata, come sempre, e quella sera è particolarmente elegante. Vestito scuro, camicia bianca e cravatta ben annodata. Appena saluta i due adulti, spostando quasi subito l’attenzione sulla culla.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;La famosa Erin?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Proprio lei”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Sorride appena avvicinandosi alla ragazzina, e mentre Chase saluta ed esce fuori dalla stanza, gli occhi di Tom mutano colore, attraversando una vasta gamma di tonalità e stabilendosi sul blu elettrico.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;E’ eccitata, e curiosa. Molto irruente&lt;/b&gt; – il suo sorriso si accentua – &lt;b&gt;da grande avrà un bel caratterino.&lt;/b&gt; – poi sposta lo sguardo su Blast, i suoi occhi cambiano di nuovo di colore, riattestandosi sul giallo cangiante –&lt;b&gt; la terrai tu?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;No. Se ne preoccuperanno Guinness e il californiano.”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Oh.&lt;/b&gt; – il ragazzo cela la delusione con una certa fatica – &lt;b&gt;pensi che siano adatti?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Non convenzionali, forse&lt;/b&gt; – lei fa dondolare appena il capo e si avvicina alla finestra, scostando una tenda. Times Square è gremita di persone, addirittura da quella distanza riesce a leggere gli striscioni. Un palco solo per lei. Una folla solo per lei. Per un attimo soltanto si sente insicura – &lt;b&gt;ma sono sicura che sapranno cavarsela. Come procede la tua ricerca?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Bene, molto bene…&lt;/b&gt; - commenta lui, e poi sospira – &lt;b&gt;siamo alla sperimentazione, e stiamo procedendo senza problemi.”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Ottimo. Come già sai, ha la massima priorità. La West Coast inizia a preoccuparmi…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Sarà tutto pronto in tempo.”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Blast distoglie lo sguardo dalla piazza e lo sposta sull’uomo, squadrandolo con le sopracciglia appena aggrottate.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Come sta tua moglie?”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Tomas prende un grande sospiro, come se gli fosse stata data l’opportunità di togliersi un fardello dalle spalle.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Insiste per utilizzare il proprio potere, e non sempre riesco ad impedirglielo. E’ molto frustrante, per lei… ogni giorno i segni del suo… invecchiamento&lt;/b&gt; – dice quella parola con difficoltà, a mezza voce – &lt;b&gt;sono più evidenti.”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Capisco. Mi dispiace &lt;/b&gt;– lei resta seria e pacata in ogni parola, il volto muto di qualsiasi espressione che possa far pensare che quanto abbia detto sia effettivamente vero – &lt;b&gt;ma so che hai provato qualsiasi cosa. Forse dovresti soltanto… accettare il destino. E passare il tempo che ti resta accanto a lei”.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Blast, pensavo…&lt;/b&gt; - la voce dell’uomo si fa incerta, il suo sguardo brillante diventa più opaco, confuso – &lt;b&gt;se potesse riprendere a lavorare lei… lei si sentirebbe più motivata a… insomma.&lt;/b&gt; – deglutisce – &lt;b&gt;a vivere…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Tomas. Katrina è debole, lo sai”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“…&lt;b&gt;so che hai messo Fiumevento a lavorare ad una rete di informazione nazionale… - &lt;/b&gt;&lt;span style=""&gt;la osserva, col fiato sospeso&lt;/span&gt;&lt;b&gt; – significherebbe tanto per lei…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Tom…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;E per me…”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Blast sospira, si passa una mano nei capelli, guarda di nuovo fuori dalla finestra e tentenna, permettendosi un lungo momento di silenzio.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“&lt;b&gt;Sicuramente Fiumevento avrà bisogno di professionalità valide… e tua moglie è sempre stata una… brava giornalista.&lt;/b&gt; – fa schioccare la lingua contro il palato, distesa dallo sguardo fiducioso del suo migliore scienziato – &lt;b&gt;ci sarà sicuramente un posto per lei”.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;* * *&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Fratelli mutanti ripete fratelli mutanti sento l’odore del sudore della folla e sento l’eccitazione e alzo le braccia in alto e urlo e lei ha solo detto fratelli mutanti perché siamo fratelli fratelli e mutanti e abbiamo vinto la guerra questa guerra noi l’abbiamo vinta e allora parla parla se sai dire a parole tutto quello che abbiamo fatto parla se sai dire a parole tutto quello che abbiamo sentito e sopportato e il peso sulle spalle di questa gente parla se sai dirlo io ti ascolto noi ti ascoltiamo non senti l’odore della gente non lo senti l’odore di quelli che eravamo eravamo solo tanti individui solo e smarriti e adesso non vedi cosa siamo adesso siamo una gente siamo una sola voce siamo tre milioni di mani alzate e siamo venuti da tutta l’east coast e siamo venuti per sentire fratelli mutanti siamo fratelli e siamo mutanti e oggi siamo finalmente &lt;i&gt;liberi&lt;/i&gt;. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;i&gt;Liberi&lt;/i&gt;.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Un milione e mezzo di persone fanno un’unica voce.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Una persona che dice una cosa diversa fa una voce debole.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Una donna si spinge avanti nella folla, troppo lontana dal palco.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Urla &lt;i&gt;assassina&lt;/i&gt;.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Piange e tende le braccia in avanti e mentre la piazza risuona di quella voce roca e vibrante, una donna urla così tanto da farsi quasi scoppiare il petto, e urla &lt;i&gt;assassina&lt;/i&gt;. &lt;i&gt;Sei solo un’assassina&lt;/i&gt;.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;E’ solo un’assassina.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lei combatte per la libertà, dice la Voce Unica da un milione e mezzo di persone che si schiera come un muro contro la voce debole.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;La voce roca e vibrante non sente neanche. Continua il suo discorso.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;i&gt;Assassina&lt;/i&gt;, urla la voce debole.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;La voce debole e il petto che scoppia, e le lacrime agli occhi, i pugni protesi in avanti e disperati.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Urla &lt;i&gt;assassina&lt;/i&gt;.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;La voce debole viene inghiottita e scompare. Nella Voce Unica, fa perdere le sue tracce.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;i&gt;[Continua…]&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-817289395605676016?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/817289395605676016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/07/what-if-heroes-of-blood-di-sam-sesta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/817289395605676016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/817289395605676016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/07/what-if-heroes-of-blood-di-sam-sesta.html' title='Heroes Of Blood (di Sam), sesta parte.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-8862375922176406567</id><published>2009-07-09T02:45:00.000-07:00</published><updated>2009-08-21T11:29:01.253-07:00</updated><title type='text'>What If: The Fusion, di Yves (2a parte).</title><content type='html'>&lt;p  style="font-style: italic; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;10.33 PM.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Esci dalla mia testa!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Se mi dici come fare ne sarei felice… ma credimi non è facile, non sono mica una telepate!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;Blast continua a camminare indisturbata tra i corridoi privi di luce del BMT Building. Dalle scale in fondo si sentono gli operativi che giungono al piano. La invade l’istinto di scaraventarli lontano e fare friggere i loro nervi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;Una svolta a sinistra, dietro una porta, e Blast si ritrova nei bagni di servizio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Non farmi incazzare… te ne pentirai amaramente!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Ahah… non ti sei accorta che sono dentro di te… che vuoi fare? Colpirti da sola?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Io…”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;Uno sguardo allo specchio. Un sussulto alla vista della ragazza riflessa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;I capelli neri e dorati, l’occhio di sinistra completamente nero, che non è stato mai capace di esprimere emozioni; quello di destra presenta un’iride verde, che in altre occasioni ha espresso tutte le emozioni che un essere umano può provare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;Bassina, snella, terrificante e dolce allo stesso tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Tu! Avrei dovuto ucciderti tempo fa! COSA MI HAI FATTO?!?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Sì, io… e tu… al massimo IO avrei dovuto uccidere te… comunque non è tempo di parlare di CHI avrebbe dovuto uccidere CHI… hai capito cosa è successo? Io ricordo solo che ero su uno yacht col mio ragazzo, una serata stellata stupenda, con la città senza luci si riusciva a vedere l’intera volta celeste. Per cena c’era di tutto di più, ho anche bevuto un po’ di vino anche se non potrei… sai non ho ancora 21 anni. Comunque abbiamo ballato tutta la ser…”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“QUANTO PARLI!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;In realtà, nessuno parla se non l’altoparlante che continua a dare il segnale d’allarme rosso ancora per qualche minuto. Le due condividono gli stessi pensieri, mentre il corpo è immobile e gli occhi fissano lo specchio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Ahah, me lo dice anche il mio ragazzo. Ehm… comunque i miei ricordi si fermano qui… mi sono risvegliata… dentro di te… o meglio, insieme a te. Fortunata eh?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Come un contadino che si vede invadere il raccolto dalle cavallette… io invece stavo combattendo con i tuoi amici razzisti del MCU… e poi qui… con te. Ora però non mi rompere, devo uscire di qui… se solo sapessi dove sono!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Ehi e a me non pensi?... Ah già, se esci tu esco anche io…”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;L’occhio nero segue incredulo il braccio destro che va a sistemare i capelli per incorniciare meglio il volto… di certo non un gesto da Blast.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Smettila… comando io qui, altrimenti tanto vale che ci arrendiamo!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Che ho fatto? Non saresti male se ti sistemassi un po’. E comunque non ci penso proprio a lasciare fare tutto a te. Non sono la stupida che credi.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Cosa ti fa credere che ti lascerò ancora muovere quel dannato braccio?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Non ti sei chiesta come mai quegli operativi lì fuori sono ancora vivi? Non volevi friggerli?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“… sei stata tu che sei entrata qui allora?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Esatto… credo di sapere dove sono… siamo…”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Parla… oppure…”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;“Oppure cosa? Prima dici che parlo troppo e poi mi minacci se sto in silenzio… sei proprio strana! Ad ogni modo è inutile che ti scaldi… appena saranno passate le guardie andiamo verso le scale”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;***&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;La voce che il BMT Building è ormai vulnerabile si è sparsa per la città in poco tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;" &gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;Al solito, la voce è arrivata prima alle orecchie dei malviventi che a quelle delle forze dell’ordine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="font-style: italic; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;(Continua…)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-8862375922176406567?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/8862375922176406567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/07/what-if-fusion-di-yves-2a-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/8862375922176406567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/8862375922176406567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/07/what-if-fusion-di-yves-2a-parte.html' title='What If: The Fusion, di Yves (2a parte).'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-7499954388923493294</id><published>2009-07-05T12:58:00.000-07:00</published><updated>2009-07-05T13:10:49.188-07:00</updated><title type='text'>What If: Il Fine Giustifica I Mezzi (terza parte), di Will.</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: times new roman,new york,times,serif; font-size: 12pt;"&gt;&lt;div&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Uno dei tanti appartamenti di uno dei tanti quartieri della low class Newyorkese. Il silenzio rotto soltanto da insulti tra vicini per questioni insulse...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Uno specchio appeso di sbieco in uno sporco bagno. L'immagine riflessa è stanca e scavata dal tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;*Non è rimasto nessuno... Adrian...*&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Mani rugose si appoggiano al lavandino sbeccato in vari punti, il respiro affannoso esce con fatica dal petto dell'immagine riflessa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;*Tutti spazzati via dai cloni...*&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Il corpo dell'uomo rabbrividisce a quei pensieri mentre si porta una mano alla testa non priva di grigi capelli. Gli occhi si chiudono e la fronte si aggrotta moltiplicando le già numerose rughe presenti&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;*Devi ricordarli ancora...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Will Fiumevento...&lt;/span&gt; scomparso&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Katrina Rubinkova...&lt;/span&gt; rinchiusa in un manicomio, impazzita, perduta per sempre&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;I Blood Angels sono finiti, la BMT con Malakian è sottomessa, la polizia è corrotta e smembrata...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;I Marauders controllano la città…*&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Il rubinetto di marmo cede alla pressione delle vecchie mani infrangendosi in grossi pezzi che rovinano a terra con un rumore fastidioso e stridente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;*Essere vigilante significa morire il giorno dopo essersi registrati, la MCU non lo capisce, continua a perseguire chi non si attiene a questa stupida legge...*&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;La mano corre veloce per lo scaffale illuminato dalla fioca luce della lampadina, violenta e brutale rovescia ogni cosa a terra. Le pastiglie nei blister fuoriescono incontrollate e impattano al suolo con un rumore di mitraglietta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;In tutto quel turbinio di pensieri, un suono riconoscibile. L'uomo si volta verso il tavolino, su cui sta il suo cellulare, lo prende e ne legge il contenuto. Sorride lievemente quasi in sfida.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;*Mc Leod ha una pista...*&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Esce dal bagno, cellulare in mano, petto nudo per niente deficitario in quanto a muscoli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Il salotto è piccolo e stretto, la camera è più spaziosa, ma sporca come ogni altra stanza in quella casa trascurata. Apre l'armadio ed il doppiofondo segreto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;*Un grosso carico di droga...*&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Le protezioni dell'armor vengono montate con gesti meccanici. in breve tempo il kevlar leggero, il trench ed ogni gadget è al suo posto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;*Fear ci sarà, lo sento, è un pazzo maniaco, mi aspetta...*&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Afferra il cappello a tesa larga e la maschera di Anger, alter ego del suo aiutante Will. La indossa con un profondo respiro, quasi sente la rabbia del reporter scomparso scorrergli nelle vene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;*E non sarà solo lui...*&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Si mette il cappello e lo schiaccia per bene sul capo, nascondendo molto la maschera rabbiosa di Anger. Si dirige alla finestra, prende il rampino e scompare come ogni volta nella città, svolazzando per le vie dei quartieri bassi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;******************************&lt;wbr&gt;*****&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Il rampino si aggancia alla ringhiera del tetto del palazzo fatiscente, Spirit inspira profondamente ed attiva la puleggia. Il cavo lo traina ad altissima velocità verso l’alto, il trench che ricopre le protezioni in kevlar svolazza nella semioscurità del tramonto mentre il cappello si agita, ma rimane saldamente ancorato alla testa a causa della mano sinistra del vigilante non registrato, che lo tiene saldamente premuto. Sfrutta la propulsione dell’ascesa per balzare oltre la ringhiera del tetto ed atterrare sul cemento dell’esterno del palazzo. Il rampino viene riposto in una delle tasche del trench. Spirit si guarda attorno sul tetto, come se cercasse qualcosa, ma a parte la porta che conduce ad esso dall’interno dell’edificio e l’antenna, non nota nulla. Poi un bagliore luminoso; chiude gli occhi e li riapre, si volta e fissa con la maschera di Anger il punto. Una fiammella prende vita e si sviluppa via via più grossa e calda, divampa fino ad assumere la forma di una donna dalle forme toniche e dai capelli di fuoco.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Mc Leod."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Verbia Spirit, la maschera che indossa gli camuffa la voce conferendo un suono roco, profondo e metallico&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Flame."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Verbia in risposta Lèan quasi acida. Il passare del tempo non sembra quasi averla sfiorata e nonostante sia una donna ormai matura, conserva sempre lo stesso fascino di un tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"… Flame."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Annuisce lentamente Spirit. Poi qualche colpo di tosse, cronica ormai da tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Se non ce la fai, andrò io da sola..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Non c’è gentilezza in quel tono di voce, solo l’apatia più estrema. Una donna di fuoco, ma solo all’esterno. Nel cuore è più fredda dello spazio profondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Non dire idiozie, sono io il leader del gruppo."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Gruppo…"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Flame sorride sarcastica&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Siamo rimasti io e te..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"E Will."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Il volto di Flame prende quasi fuoco tanta è la rabbia che affiora&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Will è morto… o peggio…"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Si intristisce nello sguardo, mentre il resto del volto rimane impassibile&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"No, si sarebbe ammazzato piuttosto."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Cala poi il silenzio, i due si guardano per lunghi istanti come se si stessero dicendo qualcosa di implicito, ma tremendamente importante. La città sotto di loro ormai sta per essere avvolta dall’oscurità, decaduta ormai, senza speranza di ritorno. In mano ai Marauders… Poi un rumore ben distinto, come di un ronzio di un potente motore. I due spostano lo sguardo dove sta calando il sole e notano che una sagoma non meglio definita sta volando proprio verso di loro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Che vedi, Spirit?"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Flame si volta completamente verso la sagoma in arrivo e diventa ambrata, come incandescente. Spirit regola i suoi visori concentrandoli sulla cosa volante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Vedo metà corpo umano e… E’ Mann."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Flame volta lo sguardo di scatto verso Spirit.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Impossibile, non può lasciare la stanza che ho creato per…"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Evidentemente può, perché sta per atterrare."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Rudolph Mann raggiunge il duo sul tetto, volteggia un paio di secondi e poi diminuisce la potenza dei reattori atterrando lentamente sulla superficie in cemento. Tutto il lato sinistro dell’uomo è ricoperto da uno spesso strato di metallo lucente, sbeccato e bollato in diversi punti, ma resistente ed intatto come una volta, ciò che rimane della sua armor… Il resto della struttura metallica si fonde nella pelle fino ad insinuarvisi e scomparire sotto di essa per riapparire in modo irregolare sul braccio e sulla spalla nel lato destro del corpo dell’uomo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Mechanus."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Flame smette di brillare e fa per avvicinarglisi, serafica e seria come non mai&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Posso darvi quattro ore."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Sposta lo sguardo su Spirit&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"La squadra esiste ancora."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Sorriso lieve sul lato destro della bocca, non nascosto dall’elmo dell’armor che si fonde nella pelle a circa metà volto. Spirit non insiste, non è sua natura farlo, Flame lo osserva ancora per qualche secondo, inspira profondamente e si volta, tutti e tre guardano il sole spegnersi dietro l’orizzonte. Attimi che sembrano lunghi un’eternità richiamano alla mente molti ricordi, dalla fondazione dei Seer da parte di Will, ai loro primi successi, al loro momento di gloria… ed al loro declino. Come in passato, si fermavano a vedere il sole che si addormentava tranquillo dietro l’orizzonte marino, regalando un cielo scuro e tinto di nuvole… La scena è la stessa che si sarebbe presentata anni fa, solo che ci sarebbero stati più membri e sarebbero stati anche più giovani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"In marcia."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Un istante dopo e sono spariti dal tetto. Quel tetto dell’edificio fatiscente di ventidue piani, quel tetto che un tempo era animato di uno spirito ormai morto, quel tetto dove si erano incontrati milioni di volte… Il tetto della sede del New York Bugle.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;******************************&lt;wbr&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;La zona magazzini del porto è un luogo infausto e irto di pericoli da quando le forze dell’ordine sono cadute in rovina. I tre sbucano all’interno di un magazzino vuoto grazie all’aiuto di Mann, che dalle fogne gli apre un passaggio verso l’interno, direttamente passando per il suolo. L’aspetto di Mechanus non è dei migliori, delle chiazze violacee stanno apparendo lungo la parte del corpo umana che gli è rimasta. Il volto è impassibile mentre osserva gli altri due e da loro una mano ad uscire dal buco creato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Lascia stare..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Verbia freddo e roco Spirit mentre si tira su da solo apparentemente senza far fatica. Flame fluttua tranquillamente fuori dal buco posandosi sul pavimento del magazzino. La voce è bassa tra i tre. Spirit prende per primo la parola.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Mechanus, attacca l’ingresso principale facendo molto chiasso. Flame, fondi la parete destra ed entri, io lo faccio dall'alto. Nessuno ingaggia Fear finchè non ci siamo tutti."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Passa in rassegna con lo sguardo i due..&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"La tattica è la solita, evitate il contatto. Flame, brucerai ogni brandello di melma schifosa che abbandona il corpo di Fear, io ho i fumogeni e tu Mechanus lo colpirà senza alcuna pietà con il cannone. Se ci sono dei cloni, Flame, ci circonderai di fiamme, dobbiamo trovare il modo come al solito di isolarne uno alla volta tenendo a bada gli altri."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Non chiede se ci siano o no delle domande. Non ci sono domande a cui non hanno già avuto risposta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;******************************&lt;wbr&gt;**********&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;La porta cede istantaneamente alla rovente presa di Flame che letteralmente la scioglie con un tocco della mano. Lei e Spirit entrano nell’ultima stanza rimasta inesplorata del grande magazzino. Dante è davanti ai loro occhi, seduto su una cassa riversa, elegante come non mai. I due Seer si guardano attorno senza notare nient’altro, la stanza è vuota.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Benarrivati..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;La voce di un Dante di mezza età è sicura, ma nello sguardo la follia regna sovrana… è lo sguardo di Fear.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Malakian?"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Spirit verbia roco e freddo mentre lo osserva da dietro la maschera di Anger.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Spirit, da quanto tempo..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Sorride maligno e sarcastico per poi saltare giu dalla cassa ed afferrare il bastone d’ebano intarsiato d’oro per aiutarsi nel camminare verso i due. Flame lo osserva gelida ed impassibile, sta già brillando d’incandescenza, la sua rabbia si può percepire nell’aria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Non voglio perdermi in chiacchiere, sono qui per farvi un favore."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Si ferma, bastone in avanti, entrambe le mani poggiate sopra a reggersi in una posa vincente e statuaria. Spirit inspira profondamente, devono aspettare Mann, ma le quattro ore sono quasi scadute. Accantona la rabbia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Favore."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Si Spirit, ho qui qualcosa che potrebbe farvi felici."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Si volta e preme un tasto sulla cassa dove precedentemente era seduto. Il pavimento ai due angoli della stanza si apre e dal sottosuolo emergono due gusci metallici ognuno muniti di una sorta di oblò.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Vedete niente di familiare?"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Il ghigno malefico si trasforma in un’espressione serafica. Spirit osserva uno dei due gusci e gela, in silenzio senza alcun movimento. Flame quasi si spegne mentre guarda l’altro guscio… le sue fiamme poi incrementano e diventano nere come l’universo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"… Jonas..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Attimo di pausa che sembra durare un’eternità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"CHE CAZZO HAI FATTO A JONAS!!!"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Urla quasi come una pazza protendendosi in avanti ed alzando entrambe le mani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Ah ah ah, un momento..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Ammonisce sarcastico poggiando la mano ancora sul tasto della cassa. A quel gesto Flame si ferma. Spirit è rimasto immobile a fissare l’altro guscio. Silenzioso, quasi come se non esistesse.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Non avete visto il più bello..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Preme il pulsante e dal centro della stanza, si apre un varco ed un altro guscio fuoriesce dal suolo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Ecco a voi, mister Fiumevento..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Dice ridacchiando folle mentre apre le braccia come a dare il benvenuto ad un ospite illustre ed atteso. Il bastone cade per terra con un rumore legnoso, nessuno se ne cura. Flame fissa il volto di Will, le fiamme rimangono nere. L’espressione si fa dura. Sposta lo sguardo su Spirit che solo ora guarda il guscio in cui è ibernato Will e quello di Jonas.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Ora facciamo un bel gioco..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Poggia le mani sul guscio in cui è contenuto Will. Il tono è serio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Anche Will"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Le parole di Spirit sono roche e fredde, cariche di rabbia. Dante riprende parola facendo un cenno negativo con il capo, di disappunto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Eh no, Fiumevento non è… corruttibile, c’è qualcosa nella sua mente che non riesco a valicare."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Qualche rumore sordo e metallico e poi gli stipiti della porta vengono allarganti da colpi decisi e violenti e fa il suo ingresso Mechanus nella stanza, cannone attivo e funzionante al posto dell’avambraccio sinistro. Mann osserva i gusci, indurisce l’espressione. Le macchie sul suo corpo sono più diffuse ora e respira un po’ a fatica. A parte questo è imponente e tremendo come non mai.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Ah Mann, ti trovo cambiato..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Sorride malignamente Dante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Ora facciamo un bel gioco, se volete Fiumevento, uno contro uno con i miei pupilli..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;I gusci si aprono con una nuvola di gas. Da essi escono barcollanti e dallo sguardo apparentemente assente, Katrina e Jonas, un ragazzo molto giovane, sulla quindicina d’anni. Jonas si incammina lentamente verso Flame che per reazione meccanica ed istintiva fa dei passi indietro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Flame, cosa diavolo fai?"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Intima Mechanus, mentre Spirit rimane fermo ad osservare Katrina che cammina verso di lui. La maschera di Anger non lascia trasparire alcuna emozione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Fermi..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Verbia tranquillo Dante ai due che ora si arrestano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Jonas…"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Flame guarda ora inorridita il giovane che ha davanti, che ricambia il suo sguardo con uno impassibile e assente. Mechanus non riesce a capire che cosa stia succedendo, Spirit prende parola intuendo il dubbio dell’uomo-macchina, roco e freddo osservando il quindicenne che incrocia le braccia al petto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Ora è anche lui un clone di Fear."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Lèan non può piangere, il calore del corpo le asciuga tutte le lacrime. Le fiamme che la attorniano rimangono nere come la pece.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Ciò che deve essere fatto…"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Alza una mano e la punta in direzione di Jonas...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Sarà fatto."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Triste nel tono, un gesto impercettibile e il ragazzo prende fuoco, ma non si muove, rimane immobile mentre viene divorato dalle fiamme nere controllate da Flame che non accusa alcun cedimento. In breve tempo tutto il corpo del giovane è ridotto in cenere. Dante osserva impassibile e Flame abbassa la mano silenziosamente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Brava Flame..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Dice sorridendo Dante mentre inspira profondamente ed osserva l’orologio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Avanti Spirit, Tocca a te."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Katrina attende immobile osservando Spirit con occhi svuotati della vita e del calore che avevano un tempo, ma Spirit non attacca. Infila una mano nella tasca con rapidità sorprendente e attivando il fumogeno lo lancia verso Dante, che sorride ancora mentre il gas velocemente intasa la zona attorno all’uomo che si ricopre di una sostanza scura… in un istante, Fear fa la sua comparsa e emette un grido agghiacciante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Flame! Mech! Su Dante!"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Verbia in fretta mentre riporta l’attenzione su Katrina che si prepara a combattere. Una sostanza scura infatti esce dal suo fianco ricoprendo buona parte del corpo, lasciando solo qualche chiazza libera e la parte destra del volto. Ma Flame non si muove, le fiamme attorno a lei si spengono lentamente. Spirit la guarda inorridito...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"FLA…"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Non riesce a finire. Spirit viene scaraventato contro la parete, le protezioni in kevlar attutiscono in parte l’urto, ma gli mozzano il fiato. Rovina a terra con un suono metallico, la cintura si stacca dall’armor e gli oggetti si spargono vicino a lui. Mechanus per tutta reazione punta il cannone in direzione di Katrina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"NON LEI, FEAR!"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Ma il grido di Spirit giunge troppo tardi. Mechanus esplode un colpo di plasma verso Katrina che si spiaccica contro il muro in una macchia scura e ribollente. Poi impassibile mira in direzione della coltre di fumo, ma Fear pare scomparso, non si vede da nessuna parte. Allora ripunta verso la melma spiaccicata contro il muro e continua a colpire fino a distruggerla completamente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Merda…."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Spirit impreca mentre si trascina, toglie la maschera di Anger e tossisce sputando sangue. Mechanus si inginocchia, respira con affanno, le macchie scure sono ormai grosse ed evidenti sul corpo che viene scosso da qualche tremito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"FLAME!"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Inveisce con quanta forza rimane lui nella voce in direzione della donna ora immobile che fissa la cenere per terra. Spirit si mette in ginocchio e smette di tossire, si trascina fino a Mechanus. Seguono lunghissimi attimi di silenzio, Lèan diventa sempre più luminosa e poi scompare dal luogo senza degnare di uno sguardo o di una parola i due. Mechanus non riesce più a reggersi, cade con un pesante tonfo metallico e si gira a pancia in su osservando il soffitto del magazzino. Non ha più forze e le quattro ore sono passate ormai.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"E’ stato bello Adrian… vivere ancora una volta."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Lo sguardo di Spirit si sposta dal punto in cui Flame è scomparsa al volto di Mechanus, con tristezza, ma orgoglio. Mann tossisce con vigore mentre si piega di lato in preda a fortissimi dolori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Adrian…"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Parla a fatica, ma la volontà di farlo è forte.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Perché… Lèan…"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"…Era suo figlio."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Le parole di Spirit fluiscono veloci. Mech annuisce piano con un’espressione triste in volto mentre lentamente i suoi occhi si chiudono.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Buon viaggio, Rudolph."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;******************************&lt;wbr&gt;***********&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Un uomo su una poltrona, davanti a lui inginocchiato in segno di rispetto, il suo servitore: Joke Smaile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;"Come lei desiderava..."&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Il bicchiere con il liquore viene fatto roteare lentamente ed un sorriso soddisfatto si dipinge sul volto di John Dorian, che nonostante l’età, appare sempre l’uomo distinto che era una volta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-7499954388923493294?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/7499954388923493294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/07/what-if-il-fine-giustifica-i-mezzi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/7499954388923493294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/7499954388923493294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/07/what-if-il-fine-giustifica-i-mezzi.html' title='What If: Il Fine Giustifica I Mezzi (terza parte), di Will.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-8957786679076573350</id><published>2009-07-03T04:16:00.000-07:00</published><updated>2009-07-03T04:19:28.321-07:00</updated><title type='text'>What If: Black Out, di Yves (seconda parte).</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;10.30 PM.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intera New York da circa una settimana è alimentata dall’energia che i laboratori della BMT assorbono da Blast tenuta in coma da farmaci creati appositamente per lei dalla ricercatrice Noa Eban.&lt;br /&gt;Ma l’intero BMT Building è alimentato anche da Marika Ashton e Yves Dioscuri, chiusi in due cabine collegate, che permettono alla struttura di non collassare sotto gli impulsi negativi di Blast, che anche da incosciente tenta di sabotare i progetti del Governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ieri sera mi ha tolto il fiato con quel vestito… spero lo abbia indossato pensando a me...”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conversazioni tra Ian Baldwin e Shaka Vellerande stavano diventando alquanto monotone e tendenziose per i gusti dell’amministratrice, ma il Direttore conosceva troppe cose per potersi permettere di non assecondarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il solito b&lt;span style="font-style: italic;"&gt;uong&lt;/span&gt;ustaio di…&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tore, ho i&lt;/span&gt;n se…o&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; per le&lt;/span&gt;i qua…sa&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; di spec…le anche &lt;/span&gt;sta&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;se&lt;/span&gt;ra...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ci deve essere qualche probl…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i sistemi di comunicazione del BMT Building muoiono all’improvviso. Venti secondi più tardi New York torna al buio.&lt;br /&gt;Solo una voce metallica risuona inquietante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“ALLARME ROSSO, ALLARME ROSSO, SOGGETTO SCOLLEGATO.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blast si ritrova scollegata dalle decine di fili che prima coprivano il suo corpo. Coperta da un camice si addentra confusa ed infreddolita tra i corridoi bui del BMT Building.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Chi sei?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Chi sei TU?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risponde una vocina acuta e quasi fastidiosa che rimbomba nella testa di Blast.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Credo di conoscere la tua voce.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Idem”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Dottoressa Vellerande venga via… può essere pericoloso rimanere qui.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un operativo arriva all’ultimo piano per scortare l’amministratrice fuori dal BMT Building.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Qualcuno mi può spiegare cosa diavolo succede?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suona la voce dell’amministratrice, palesemente irritata, mentre raccoglie la borsetta, si infila le costosissime scarpe decoltè ai piedi e da un buffetto al gatto per svegliarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“E’ stata riscontrata un'anomalia nel sistema elettrico. Dal generatore è partita una carica che è arrivata fino alla camera d’isolamento di Blast facendo fondere alcune arterie elettriche principali… sono andati a controllare, la Ashton e Dioscuri sono spariti, e a quanto pare Blast si è liberata.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Madre de Dios!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Continua]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-8957786679076573350?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/8957786679076573350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/07/what-if-black-out-di-yves-seconda-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/8957786679076573350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/8957786679076573350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/07/what-if-black-out-di-yves-seconda-parte.html' title='What If: Black Out, di Yves (seconda parte).'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-3332223499771056585</id><published>2009-06-30T11:45:00.000-07:00</published><updated>2009-06-30T11:51:14.394-07:00</updated><title type='text'>What If: 1625, di Ethan (seconda parte).</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Furia...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Gerusalemme, tre anni prima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt; Caldo. Un caldo che sembra essere fuoriuscito dalla voragine più profonda dell’&lt;br /&gt;inferno avvolge l’intera città santa: Gerusalemme. Fuori dalle mura&lt;br /&gt;della città, un gruppo di monaci avvolti di bianco si avvicina ai&lt;br /&gt;gendarmi che sorvegliano la prima porta. I soldati, armati fino ai&lt;br /&gt;denti, nemmeno fanno caso a quel gruppo di relitti umani, che puzzano&lt;br /&gt;peggio delle carogne e camminano scalzi. Una volta entrati a&lt;br /&gt;Gerusalemme, il gruppo di monaci prosegue per la sua strada, tranne uno&lt;br /&gt;di loro. La figura si sfila il cappuccio rivelando il proprio volto: un&lt;br /&gt;ragazzo apparentemente ventenne, lunghi capelli castani gli&lt;br /&gt;incorniciano il viso e una barbetta incolta gli cresce sulla faccia.&lt;br /&gt;Dopo essersi guardato un attimo intorno, Guglielmo Fiumevento si&lt;br /&gt;incammina per le stradine di Gerusalemme, tenendo la testa bassa ed&lt;br /&gt;evitando accuratamente gli sguardi delle guardie. Giunto in un vicolo&lt;br /&gt;cieco, bussa ad una porta piuttosto malmessa. Da una fenditura sbucano&lt;br /&gt;due occhi, che scrutano Guglielmo, che, senza battere ciglio, dice&lt;br /&gt;semplicemente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;“Draco dormiens numquam titillandus.” .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La porta si apre, e il giovane nobile veneziano può entrare nel tetro tugurio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ha fatto un buon viaggio, lord Fiumevento?”&lt;/span&gt;, chiede il servo all’entrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Come sempre.”&lt;/span&gt;, risponde Guglielmo, non degnandolo più di uno sguardo ed incamminandosi verso un corridoio in penombra.  Giunge infine, salendo una rampa di scale a chiocciola, in uno studio ovale, illuminato a stento da delle torce appese alla parete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Bentornato, Guglielmo.”&lt;/span&gt;, dice una voce nascosta nell’ombra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Maestro.”&lt;/span&gt;, dice semplicemente il ragazzo, inchinandosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Fatto buon viaggio?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Sì, assolutamente.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “E quindi, vorresti tornare a Venezia.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Ritengo di essere pronto, mio signore.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Ebbene sia.”&lt;/span&gt;, continua la voce, calda e profonda. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Sei sempre stato come una sorta di figlio, per me. Dopo l’ incendio della tua casa, ho preso sotto la mia custodia sia te… che… beh… Dio l’abbia in gloria… tua sorella.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guglielmo non batte ciglio, e non sposta gli occhi dal pavimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Rivolgi la paura contro coloro che la usano per depredare.”&lt;/span&gt;, dice semplicemente la voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Lo farò.”&lt;/span&gt;, risponde Guglielmo alzandosi ed incamminandosi verso l’oscurità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;*******************&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E’ giovane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E bella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Sente il suo profumo dal vicolo dove la sta aspettando. Stringe tra le mani una cesta piena di mele, rosse come le sue guance. Appena si avvicinerà, le salterà addosso, la picchierà fino&lt;br /&gt;a quando non potrà più muoversi, e potrà gioire del suo corpo. Non appena è a pochi passi da lui, le si para davanti. La sua faccia spaventata non fa che eccitarlo di più. Comincia a picchiarla, a farla piangere, e sanguinare. Poi si slaccia i pantaloni, lentamente. Però…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcosa va storto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno lo prende per il collo. Viene scosso dalla testa ai piedi, e sbattuto contro il muro. Non fa in tempo a rialzarsi, che riceve un destro, guantato di ferro, che gli fa vedere le stelle.&lt;br /&gt;Tenta di reagire, di combattere, ma quello schiva qualsiasi colpo tenti di sferrargli. Anzi, sembra… sembra che più tenti di reagire, più il suo avversario diventi veloce e forte. Gli vengono spezzate entrambe le braccia, e le gambe, con colpi veloci e micidiali, che non sembrano&lt;br /&gt;nemmeno umani. Non riesce a muoversi, ed è ridotto ad uno stato quasi comatoso, riverso a terra. Alza lentamente lo sguardo e all’improvviso, riesce a vederlo. Un tizio completamente ammantato di bianco, incappucciato. In alcuni parti del corpo, come ad esempio il bacino e la vita, oppure le mani, i gomiti e le ginocchia, sono coperte da diverse sezioni in metallo. Ai piedi calza un paio di stivali neri, in pelle. Il cielo comincia ad annuvolarsi, e a piovere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ma… ma chi diavolo… sei…?”&lt;/span&gt;, mugugna, mentre, in un ultimo, disperato tentativo,&lt;br /&gt;cerca di strappargli il cappuccio dalla faccia per guardare negli occhi il motivo della sua morte. Un lampo, che illumina il vicolo e con esso l’intera Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che riesce a vedere, grazie alla luce, gli congela il sangue nelle vene: una maschera bianca, macchiata di nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pozzi d’oscurità che riproducono un’espressione furiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Agghiacciante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Il tuo peggiore incubo.”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[Continua…]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-3332223499771056585?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/3332223499771056585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-1625-di-ethan-seconda-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/3332223499771056585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/3332223499771056585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-1625-di-ethan-seconda-parte.html' title='What If: 1625, di Ethan (seconda parte).'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-7786440488152985866</id><published>2009-06-25T09:09:00.000-07:00</published><updated>2009-06-25T09:17:05.422-07:00</updated><title type='text'>What If: New Skrull City: Le Cavia Numero Cinque (di John)</title><content type='html'>John Dorian, scienziato di importanza mondiale, è riuscito nell'ultimo anno ad accapparasi il ruolo di ministro delle scienze del governo Rh'lor e, grazie agli interessi e gli obiettivi in comune, a diventare la spalla destra del neo-presidente diventando, così, l'uomo più odiato e potente del pianeta, dopo lo stesso Rh'lor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scopo dello scienziato è quello di accellerare il passaggio della specie umana a quella mutante. Senza incorrere in complicazioni eccessivamente pericolse e sopratutto senza il tasso di mortalità del 85% che prevede l'attuale farmaco Extremis ideato dallo stesso Dorian. Per fare ciò, lo scienziato, ha formato un gruppo di ricerca con i migliori scienziati del pianeta raccolti in un unico laboratorio ed è proprio là che si sta dirigendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I passi del pallido mutato riecheggiano all'interno di un lungo e buio corridoio che porterà alla sede del laboratorio. Ubicazione che solamente il gruppo di ricerca conosce. Luci al centro del corridoio, per lo più fulminate e pareti metalliche in parte arrossate dalla ruggine conducono lo scienziato verso una unica direzione: Un grosso portone in titanio apribile solo attraverso il riconoscimento della retina da un pannello accanto ad esso. Quella era l'unica parte curata di tutta la struttura. Il resto, a chiunque, sarebbe sembrata una squallida struttura abbandonata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il portone si apre ed il pallido scienziato potrà fare il suo ingresso insieme alla cassa di birre che si è trascinato dietro per tutto il corridoio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Oggi niente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Panil Ambrè&lt;/span&gt;, ragazzi, quel cane di Cecilia mi ha consegnato solo questa cassa: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Redstoker Stark&lt;/span&gt;. Quindi vedete di non rompere i coglioni e bevetevi tutto. E' pur sempre una rossa." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tono è un misto fra il sarcastico e l'ironico mentre già si appresta ad appoggiare ai propri piedi la cassa. Ne estrae tre bottiglie che tiene fra le mani quindi si guarda attorno. Alla sua destra un uomo dalla folta capigliatura e dal pizzetto rosso agita divertito due tubi come se fossero due maracas. Sembra divertito e si agita a ritmo della musica messicana che riecheggia per il tutto il futurisco laboratorio. Quando Malakian finalmente si accorge di Dorian con un gesto rapido lascia cadere i due tubi all'interno di un cestino e quindi si appresta a prendere al volo la bottiglia lanciategli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Brutto figlio di puttana, cominciavo a credere che te ne eri scappato con tutto il nostro veleno. Dove cazzo hai messo il mio whiskey?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Come ti ho detto prima: vedi di non rompere i coglioni e bevi. Dov'è la Eban?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Sì sta facendo un riposino dopo aver castrato le tre cavie. E' sul letto nel suo ufficio." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi l'attenzione di Dorian è attratta dalla figura di Crawford. Lo scienziato è silenziosamente seduto davanti al computer che mantiene i segni vitali di Wolfud attivi. Oltre le scienziato inglese, ed oltre una spessa lastra di vetro antiproiettile tre uomini giacciono completamente nudi e legati a dei lettini. Le tre cavie catturate da Baldwin: Ramon Inigo Montoya, Vince Izzy Tail e Mike Wolfud.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tre si trovano in uno stato di coma indotto, legati a dei lettini con forza tramite svariate fibbie rinforzate con placche di metallo per evitare che i tre strappano con relativa facilità le tre fibbie. Intorno a loro una leggera coltre di nebbia tristibuisce nell'aria il farmaco inventato da Dorian e perfezionato dalla brillante equipe. Farmaco che in pochi giorni, grazie allo speciale trattamento, dovrebbe portare i tre mutanti ad accedere a capacità che non avrebbero mai avuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Crawford, staccati da quel cesso un attimo e beviti una birra." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Uh? eh? oh, no, no no. Grazie mille Mister Dor..... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;o per la Regina!!!&lt;/span&gt;" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inglese non fa in tempo a rifiutare la birra che la bottiglia è già in volo. L'uomo cerca di allungarsi, la bottiglia gli rimbalza fra le mani ed infine cade proprio sul pc a cui è collegato Wolfud rompendosi in svariati pezzi e distribuendo tutto il corposo liquido ambrato all'interno del pc. Pochi istanti e del fumo grigio comincia ad uscire dal case seguito da delle scintille. Malakian è il primo a reagire, la tensione del momento, la paura di perdere anni di lavoro in un cortocicuito, l'hanno trasformato in una orrenda bestia completamente ricoperta da della viscida sintopelle. Un tentacolo scatta e la presa è staccata. Seguida poi da una serie di bestemmie ed imprecazioni varie dello stesso Malakian.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Per la Regina! si è rotto il disco fisso!" &lt;/span&gt;, urla l'inglese mentre dall'altro lato del vetro la figura di Wolfud comincia ad agitarsi come in preda a violenti raptus e spasmi. Il corpo del mutante si piega in posizione che di umano hanno ben poco ed in pochi istanti muore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"E va beh, sono cavie. Io non mi preoccuperei più di tanto..." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Afferma con disinteresse Dorian. Scrolla le spalle e tranquillamente si mette a bere la sua birra sorseggiandola con gusto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"..ne abbiamo altri due, no? Come sta andando con Montoya?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"..." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"..." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Oh, ho fatto una domanda e vorrei una cazzo di risposta!" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ehm, morto." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risponde infile, flebile ed imbarazzato, il dottore inglese. Alla rivelazione Dorian non può che reagire sorpreso. Per poco non si strangola con la propria birra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Cosa cazzo significa morto?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Diciamo che la Eban ha tagliato un po' troppo e che, prima, stavo giocando con un pezzo di lui." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la giustificazione di Malakian alla seconda delle tre cavie perse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Oh, merda, merda... merda... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;MERDA!&lt;/span&gt; vediamo di non ammazzare anche Tail. Lui ci serve vivo. Abbiamo gia perso quattro cavie. Sono già abbastanza!" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi gli esperimenti continuano&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Continua...)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-7786440488152985866?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/7786440488152985866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-new-skrull-city-le-cavia-numero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/7786440488152985866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/7786440488152985866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-new-skrull-city-le-cavia-numero.html' title='What If: New Skrull City: Le Cavia Numero Cinque (di John)'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-2510530736629834815</id><published>2009-06-24T12:35:00.000-07:00</published><updated>2009-06-24T12:45:13.407-07:00</updated><title type='text'>What If: Il Fine Giustifica I Mezzi (parte seconda), di Will.</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: times new roman,new york,times,serif; font-size: 12pt;"&gt;&lt;div&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;"E' arrivato?"&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;la voce di Dante risuona per il magazzino 4C della BMT, vedendo il camion avvicinarsi ed un addetto allo stoccaggio venirgli incontro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Si signore, direttamente dall'Irlanda, come da lei ordinato abbiamo usato i mezzi più celeri, ma i costi sono sta..."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Non importa, il gioco varrà la candela."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La cassa gli viene portata davanti per l'ispezione e il neo amministratore delegato della BMT la apre con calma, ma con enorme curiosità e impazienza nel profondo dell'animo. Sposta i capelli dal volto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Meravigliosa..."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Un'espressione di puro piacere e quasi follia negli occhi del dottore più famoso di New York. Nella cassa delle fialette, strumentazione di vario tipo e documenti vari tutti perfettamente imballati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Nel laboratorio 15, in fretta!"&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ordina ad uno degli addetti al trasporto che carica le casse e comincia il trasferimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Dottor Malakian, la signorina Mc Leod al telefono."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Un uomo in giacca e cravatta, sceso nei magazzini, porta un telefono sofisticato e lo porge a Dante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Pronto, signorina Mc Leod...?"&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Buongiorno, Malakian"&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Il suo carico è arrivato in orario e perfettamente intatto."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Spero che la mia ricerca sulle staminali possa essere utile...&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Ma scherza? Lei è il baluardo della scienza sulle staminali. Manderò un aereo privato a prelevarla: la invito ufficialmente come mia ospite!"&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sorriso si dipinge sul volto del giovane amministratore, gesti azzardati e rischiosi, poco pensati, come suo solito, ma ha un fiuto ineguagliabile per gli affari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Discuteremo di faccende che potranno interessarla.."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"... Bene allora, arrivederci."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La chiamata viene chiusa, tutto viene preparato in fretta ed impeccabilmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;******************************&lt;wbr&gt;****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dottor Malakian siede sulla sua poltrona di pelle nel suo appartamento lussuoso nella zona residenziale. Il salottino è molto ampio, comodo ed oscurato dalla notte che imperversa su Manhattan, con pareti dai colori caldi e mobilio di gusto moderno. Molte cose erano avvenute dalla sua fuga in pullman e dal primo incontro con John Dorian, troppe per essere ricordate o raccontate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"L'utile di quest'anno è cresciuto del quattro per cento."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Gamba destra appoggiata al bracciolo della comodissima poltrona, piede a penzoloni con scarpa elegantissima. Il pantalone firmato è spiegazzato in vari punti e la camicia si increspa ritmicamente seguendo il moto del suo respiro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"La sezione ricerca e sviluppo... la task force non ha dato i risultati sperati..."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Attraverso gli occhiali a mezzaluna molto professionali dalla montatura in titanio, gli occhi scrutano con estrema attenzione il bilancio di quel anno, redatto a fine esercizio. Uno sguardo un po' carico di disappunto per ciò che vi trova scritto. Chiude gli occhi, butta i fogli per terra e si toglie gli occhiali. Porta la mancina agli occhi e se li massaggia lentamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Sia dannat..."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il telefono di casa squilla, inspira profondamente, apre gli occhi e sposta lo sguardo lentamente sul cordless. Mister Willson, il suo cane, trotterella da lui scodinzolante e gli spinge con il muso il piede. Dante sposta lo sguardo sul suo fedele coinquilino, gli poggia una mano sulla testa e fa per alzarsi stancamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Va' a cuccia bello..."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E quello ubbidisce, mentre il rinomato dottore si avvicina al tavolinetto su cui è poggiato il cordless... Esita un momento, si sposta di un poco e si versa del whiskey on the rocks in un bicchiere di cristallo. In volto un'espressione stanca e velata dalla preoccupazione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Pronto...?"&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Prende infine il telefono e accetta la chiamata, nella mancina stringe il bicchiere con la bevanda color ocra brillante. Il battito cardiaco aumenta, regalandogli orribili sensazioni. Nemmeno quando copre un carico di droga o di materiale illegale si sente così strano e agitato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Dottor Malakian? sono Ike."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Buonasera."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ha un momento? Dovrei comunicarle una cosa... Si sieda, è meglio."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Dante si dirige piano verso la sua poltrona, il whiskey ancora in mano. L'appartamento è buio, rischiarato appena dalla luce della luna che passa attraverso l'ampio lucernario sopra il salottino: un'atmosfera cupa. Si siede comodamente, nonostante i pensieri, e prende un lungo sorso dal bicchiere. Lunghi attimi di silenzio e poi la voce fuoriesce quasi a forza spinta dalla forza di volontà del dottore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Mi dica…"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"...Gli esami di accertamento che mi ha chiesto di farle... Leucemia acuta e molto diffusa, le restano pochi mesi di vita. Mi dispiace signore."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La chiamata viene chiusa e il dottore più potente di tutta New York lascia cadere il telefono a terra, con un tonfo sordo sul marmo pregiato. Osserva la sua abitazione quasi con disgusto, tutto quello che aveva fatto fino a quel momento aveva perso improvvisamente senso e sapore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"VAFFANCULO!!!"&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Aggressivo e rabbioso rovescia il tavolino e con esso la bottiglia di whiskey e gli scacchi in legno lavorato. Il bicchiere si infrange sotto la pressione di un Malakian sempre più instabile. Tutto il mondo gli crolla addosso in un istante, tutto ciò che era represso nel profondo riaffiora in un luminoso e caotico delirio di follia.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;"Tanta strada per allontanarmi da casa... E sono diventato esattamente come mio padre..."&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;In brevi istanti si ritrova alla porta, la apre e scompare dall'appartamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;******************************&lt;wbr&gt;**********&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il laboratorio privato di Dante, è situato in uno dei quartieri malfamati di New York. Inviolato perchè protetto da una banda del luogo assoldata appositamente per quel compito e dotato di sistemi di sicurezza. L'uomo apre la porta e la richiude alle spalle, scende i gradini verso il seminterrato ed accende la luce, che illumina la zona con un sordo ronzio. Il laboratorio non è molto grande, ma è accessoriato ed all'avanguardia, nonchè disordinato e un poco confusionario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Dove cazzo è..."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Le mani nervosamente spaziano per i tavoli, tra documenti e casse, cercando qualcosa di abbastanza piccolo da potersi smarrire in quei posti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Ecco!"&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Estrae una fiala da un contenitore chiuso ermeticamente. Dentro la fiala un liquido nero, vischioso, che quasi pare agitarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Staminali trattate..."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Prende una siringa e si mette davanti ad alcuni macchinari complessi, uno sguardo folle viene rivolto alla fiala che in quel momento assume un significato quasi trascendente e divino per l'uomo giunto al limite della sua stabilità mentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Grazie Mc Leod..."&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;I macchinari vengono accesi, visualizzando ai raggi X la fisionomia dell'amministratore disperato. La siringa viene iniettata con forza nel midollo spinale. Il dolore è intenso, si piega in avanti e cade sulle ginocchia... preme lo stantuffo e il liquido nero scompare nel corpo dell'uomo che si accascia a terra, come privo di vita... Oppresso dalla sua natura, incapace di sfuggire al passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;******************************&lt;wbr&gt;************&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'oscurità più totale attornia la sua mente... Un rumore lontano, come un respiro sommesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Malakian..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Chi sei?"&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Improvvisamente si ritrova dove, quella famosa notte,&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;era fuggito da casa sua, anni addietro. E’ seduto e di fianco a sè ha l'uomo distinto che lo osserva. Tutta la scena appare annebbiata quasi, un sogno...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;John?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il sorriso dell'uomo si accentua fino a squarciargli la bocca. Da essa esce una figura scura con occhi rabbiosi ed un ghigno malefico rosso in volto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ciao, povero piccolino..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Tutto ridiventa buio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"CHI CAZZO SEI?"&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La voce gracchiante, spettrale e profonda risponde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;"Io sono Dante."&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Impossibile... Io... IO SONO DANTE."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; "Sono una parte di Dante. Fear è il mio nome."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Tu non esisti..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; "Invece si, caro dottore, e voglio ringraziarti per avermi dato alla luce!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma come..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"NON IMPORTA."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Dante ammutolisce nell'oscurità che lo permea nuovamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Cosa sono diventato?..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Sei diventato veramente te stesso. Ora puoi lasciar sfogare tutto l'odio represso che hai nel cuore. Sei fuggito da un destino per continuare a rincorrerlo. SEI UN DEBOLE!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;No...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; "Oh si che lo sei…"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nessuna risposta viene da Dante, in silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"DILLO!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo sono..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; "Ma non preoccuparti, io ti libererò, ti aiuterò, devi solo fare quello che ti ordino e ti sentirai meglio, sempre meglio."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Liberami..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; "Uhm... ci vuole una bella ricompensa per la dottoressa Mc Leod, cosa ne dici?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Dante sorride all'oscurità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Hai ragione."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Sarà qui settimana prossima su tuo invito, nei tuoi alloggi: fai in modo che non si dimentichi di te."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo farò!&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;******************************&lt;wbr&gt;***********&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il laboratorio del dottor Ike è vuoto e desolato. Poliziotti entrano ed escono, ritmicamente. Il dottore manca ormai da parecchi giorni ed è sparito senza lasciare alcuna traccia dopo l’ultima chiamata effettuata a Dante.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;"Avete trovato niente?"&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un Dante in salute ed anche piuttosto rinvigorito nel fisico lievemente più tonico, si erge quasi imponente di fronte al tenente Maros.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;"Si signor Malakian. Nell’appartamento del dottor Ike abbiamo trovato gli armadi semivuoti, riteniamo che abbia fatto le valige e se ne sia andato."&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il tenente scuote il capo lentamente e osserva l’amministratore delegato della BMT.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;"Non ha famiglia, nessuno che possa denunciarne la scomparsa."&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;"A me non interessa, ho esaminato i documenti, ha sistemato ogni faccenda in sospeso con la BMT, per me non esiste più."&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’uomo in divisa guarda attentamente Dante e poi riabbassa lo sguardo sul taccuino, picchiettandolo con la penna.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;"Lei quindi dice di non averlo sentito recentemente?"&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;"Non fuori dall’ambito lavorativo.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La conversazione si colora di altre inutili domande che non danno alcun elemento interessante al tenente che esce con tutta la sua equipe assieme a Dante. Tutto si fa in fretta silenzioso nei seminterrati, momentaneamente chiusi per manutenzione. Il dottor Malakian siede su una delle casse di legno in corridoio, pensoso.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;"Non ho trovato nessun documento sugli esami…"&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Inspira profondamente, mentre si porta le mani alla testa. Un sorriso beffardo gli si dipinge in volto, decisamente non normale e folle.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;"E’ scomparso, nessuno saprà della mia malattia… non credo in Dio, ma questa sera berrò in suo onore."&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Balza giù dalla cassa e si dirige per i corridoi dalle bianche pareti diretto nella sezione della dirigenza. Follemente sicuro come non mai di se stesso.&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-2510530736629834815?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/2510530736629834815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-il-fine-giustifica-i-mezzi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/2510530736629834815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/2510530736629834815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-il-fine-giustifica-i-mezzi.html' title='What If: Il Fine Giustifica I Mezzi (parte seconda), di Will.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-6535895754400567489</id><published>2009-06-20T04:24:00.000-07:00</published><updated>2009-06-20T04:28:36.028-07:00</updated><title type='text'>What If: L'unione fa la forza?, di Zachary.</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hell's Kitchen, sera tarda...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cucina del diavolo la chiamano. Un nome più che&lt;br /&gt;adatto, data la vasta vita criminale che lì è nata e che tuttora lì&lt;br /&gt;trova rifugio.&lt;br /&gt;Ed è proprio lì che, sopra uno degli edifici più alti,&lt;br /&gt;si tiene una piccola riunione.&lt;br /&gt;Una donna sta in piedi accanto al&lt;br /&gt;parapetto. È piccola e minuta, ma non eccessivamente magra. Indossa dei&lt;br /&gt;jeans e una giacca di pelle nera che le sta leggermente abbondante. In&lt;br /&gt;testa un basco nero, ai piedi degli stivali. Le mani si muovono&lt;br /&gt;continuamente, andando ora a togliere gli occhiali da sole che porta,&lt;br /&gt;ora a rimetterli. A cavalcioni sul muretto, invece, si trova un uomo.&lt;br /&gt;Alto quasi due metri, ha degli occhi azzurri e dei capelli biondo-grigi&lt;br /&gt;dove la mano destra passa continuamente. Indossa anche lui dei jeans e&lt;br /&gt;una giacca di pelle, ma ai piedi porta degli stivali impermeabili. La&lt;br /&gt;terza figura, che si tiene leggermente in disparte, poggia la schiena&lt;br /&gt;al muro lì vicino. Alto, con capelli neri e occhi azzurri. Indossa dei&lt;br /&gt;pantaloncini corti, una polo e delle scarpe da ginnastica. Incurante&lt;br /&gt;del venticello, cerca qualcosa nelle tasche. La ragazza cammina&lt;br /&gt;nervosamente avanti e indietro, evidentemente preoccupata. Cerca di&lt;br /&gt;trattenersi, ma a quanto pare non ci riesce molto bene:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Hai fatto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; proprio una grandissima cazzata.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo sul muretto la osserva. I suoi&lt;br /&gt;occhi azzurri vanno a fissare quelli totalmente neri di lei. La ragazza&lt;br /&gt;inizialmente sostiene il suo sguardo, ma poi, quando la sua rabbia&lt;br /&gt;viene meno, abbassa lo sguardo. L’altro, continuando a fissarla,&lt;br /&gt;risponde:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Te lo ripeto per la 37° volta. Io non sono stato.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“E allora chi? Chi oltre noi due aveva l’autorità di dirgli cosa fare?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo, ridendo, risponde &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Autorità? Noi due? Siamo terroristi, non&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; soldati. Qui non esiste l’autorità.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Andiamo, sai benissimo cosa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; intendo. Ramì Jarrah era uno dei pochi uomini veri che conoscevo. Non&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; prendeva ordini da nessuno. Solo da noi due. E questo perché ci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; rispettava. Eravamo gli unici di cui si fidava. Però guarda che cosa lo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; hai costretto a fare…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo improvvisamente scatta. Con un solo&lt;br /&gt;balzo copre una distanza di circa tre metri, arrivando così di fronte&lt;br /&gt;alla ragazza. La solleva senza sforzo, portandole loro due facce quasi&lt;br /&gt;a toccarsi. Quasi sibilando, dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Ripetilo di nuovo e ti frantumo la&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; testa. Non sono stato io ad uccidere Ramì. Ho già perso troppa gente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; per colpa di questa stupida causa. Non gli avrei mai chiesto questo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Mai. Sam, devo perdere anche te?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo appoggiato al muro, fino&lt;br /&gt;a quel momento rimasto in silenzio, va immediatamente in allarme.&lt;br /&gt;Continua a tenersi a debita distanza, malo sguardo minaccioso è fisso&lt;br /&gt;sull’uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazza, inizialmente stupita, sorride poi dolcemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Certo che non devi perdermi Cameron”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Allora, se proprio non ti fidi,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; usa il tuo potere… Scopri se è la verità oppure no”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Avanti, fallo!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Lo ho già fatto… E’ stata la prima cosa che ho fatto appena&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; sono arrivata qui.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Allora sai che sto dicendo la verità.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“E anche tu lo sai, vero?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Bhe, sì.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Lo sapevo… Ma se non sono stata io e&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; nemmeno tu…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cala un silenzio teso, che si allunga come una piovra che&lt;br /&gt;allunga i suoi tentacoli, avvolgendo tutti i presenti. Il ragazzo,&lt;br /&gt;rimessosi con la schiena al muro e con una sigaretta in bocca, accende&lt;br /&gt;una fiammella crepitante sul suo dito. Lui rimane ad osservarla per&lt;br /&gt;qualche secondo, per poi usarla per accendersi la sigaretta. Uno&lt;br /&gt;schiocco di dita e la fiamma è scomparsa, come se non fosse mai&lt;br /&gt;esistita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cameron, allora, da voce ai pensieri che assillano tutti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Chi può essere così potente da convincere Ramì a farsi esplodere?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                        ***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NY bugle&lt;br /&gt;Esplosione alle Kahiwa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri, alle 2 p.m. circa, si è&lt;br /&gt;verificata una tremenda esplosione nelle isole Kahiwa. I bilanci,&lt;br /&gt;ancora provvisori, parlano di 147 morti e 183 feriti, di cui 91 in modo&lt;br /&gt;grave. L’entità dell’esplosione è stata tale da scavare un cratere di&lt;br /&gt;circa 1 km di diametro, con una profondità di 50 metri. Subito, le&lt;br /&gt;acque che bagnavano le isole si sono date da fare per coprire quello&lt;br /&gt;scempio. E’ però certo che il responsabile è il ricercato pluriomicida&lt;br /&gt;Ramì Jarrah, un mutante arabo con la capacità di creare onde ed&lt;br /&gt;esplosioni termiche. Era accertato che fosse immune ai suoi poteri, ma&lt;br /&gt;evidentemente la portata dell’esplosione lo ha costretto a sacrificarsi&lt;br /&gt;pur di portare a termine il suo compito.&lt;br /&gt;A breve nuovi aggiornamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(segue un’immagine con un lago perfettamente tondo, causato dall’&lt;br /&gt;esplosione dell’arabo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katrina Rubinkova, editrice del NY bugle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stanza del pericolo, notte fonda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La camera è in piena attività.&lt;br /&gt;Fa del suo meglio, guidata da una perfetta intelligenza artificiale,&lt;br /&gt;per sopraffare la ragazza che si trova al centro della stanza. Ma lei&lt;br /&gt;non cede, non arretra. Non soccombe.&lt;br /&gt;Occhi verdi e capelli castani,&lt;br /&gt;indossa la tipica tuta dell’ X-team. Si è svegliata di soprassalto nel&lt;br /&gt;bel mezzo della notte e, per scaricarsi e tentare di arginare il fiume&lt;br /&gt;dei suoi pensieri, ha impostato la camera sulla difficoltà massima.&lt;br /&gt;Centinaia di ologrammi tentano in ogni modo di colpire l’ x-girl, ma&lt;br /&gt;non c’è verso. Ogni bersaglio è prontamente fulminato da una scossa&lt;br /&gt;lanciata dalla ragazza. Un campo di elettricità è perennemente attivo&lt;br /&gt;attorno al corpo della ragazza, bloccando ogni attacco. Ogni tanto si&lt;br /&gt;teletrasporta, con un piccolo lampo di luce, da una parte all’altra&lt;br /&gt;della stanza. Anche la macchina fa fatica a starle dietro. Allora&lt;br /&gt;ricorre all’ultima possibilità, quasi indecorosa da usare con un membro&lt;br /&gt;esperto. Casse di gomma grandi quanto automobili cominciano a pioverle&lt;br /&gt;addosso, e, nonostante tutti gli sforzi della ragazza, non accennano a&lt;br /&gt;rallentare. Presa dal panico, smette di tele portarsi. Chiude gli&lt;br /&gt;occhi, certa della sua fine, quando tutto piomba nel silenzio. Accanto&lt;br /&gt;a lei si erge un uomo interamente coperto di metallo. Sostiene senza&lt;br /&gt;sforzo il peso di due blocchi di plastica, e la guarda sorridendo. La&lt;br /&gt;porta si apre, e nel buio che segnala la disattivazione della stanza,&lt;br /&gt;lei apre gli occhi. Sorride all’uomo. Poi impallidisce quando vede&lt;br /&gt;entrare il preside. La luce che emana, in mezzo a quel buio, sembra&lt;br /&gt;quasi accecante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“S-scusa Leon...” &lt;/span&gt; borbotta piano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Niente scusa Marika. Saresti potuta morire. Bravo Seth, per l’intervento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; provvidenziale.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ti ho detto che mi dispiace. Scusami.”&lt;/span&gt; riprende piano&lt;br /&gt;la ragazza, quasi implorante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Vai in camera tua. Ora.”&lt;/span&gt; risponde con&lt;br /&gt;durezza l’uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardandola andar via, Leon rivolge uno sguardo&lt;br /&gt;sconsolato a Seth, ed insieme vanno via, lasciando la stanza del&lt;br /&gt;pericolo nel più completo silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[continua...]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-6535895754400567489?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/6535895754400567489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-lunione-fa-la-forza-di-zachary.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/6535895754400567489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/6535895754400567489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-lunione-fa-la-forza-di-zachary.html' title='What If: L&apos;unione fa la forza?, di Zachary.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-3049796348965006123</id><published>2009-06-17T11:39:00.001-07:00</published><updated>2009-06-17T11:55:32.489-07:00</updated><title type='text'>What If:  1625 (di Ethan), parte prima.</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Ispirato a "1602", di Neil Gaiman.)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dog &lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una notte come tante, a Londra, anno domini 1625. I pellegrini diretti a Canterbury per visitare la tomba del martire Thomas Becket, loschi affaristi di ogni genere, signorotti locali in cerca di emozioni forti, sembrano tutti diretti verso un unico locale, questa sera: the Tabard Inn, un’umile taverna, calda e accogliente. All’interno si sente l’aroma pungente di spezie di ogni genere, la puzza di sudore e alcool che permea l’aria. Gli avventori seduti ai tavoli, oppure alzati a bere birra e a palpare il seno scoperto di qualche giovinetta senza famiglia.&lt;br /&gt;All’improvviso, fanno il loro ingresso due uomini apparentemente comuni e simili a tutti gli altri clienti. Sono entrambi vestiti di nero, abiti da viaggiatore. Il primo di questi è un ragazzo di nemmeno vent’anni, capelli castani e lentiggini sulla faccia da sprovveduto, il secondo, invece, è un uomo di sessant’uno anni, ma che sembra portarseli stranamente bene. Capelli bianchi, barbetta curata, sguardo da lince. Sicuramente un tipo che salta subito all’occhio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Uh… è lui, Kit?"&lt;/span&gt;, domanda il ragazzo lentigginoso all’uomo anziano, indicando un giovane poco lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Sì… sì, è proprio lui. Buona capacità di osservazione, Jim, ne darò conto a Baldwin."&lt;/span&gt; dice il misterioso Kit, avvicinandosi, assieme a quello che sembra il proprio allievo, al bancone dell’oste. Si siedono entrambi, e sembrano avere tutta l’aria di quelli che non vogliono noie da nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Buona sera, signori, benvenuti alla Tabard Inn. Posso esservi in qualche modo d’aiuto?"&lt;/span&gt;, chiede l’oste, avvicinandosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Buona sera, buonuomo."&lt;/span&gt;, dice Kit in modo affabile, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"gradiremmo della bella birra fresca, io e mio nipote rientriamo dal pellegrinaggio a Canterbury, e siamo molto stanchi. Fortuna che ci ospita mio fratello, qui a Londra, altrimenti avremmo prenotato anche una stanza."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’oste, corpulento, pelato, e con due baffoni enormi, non sembra molto convinto, ma serve i due avventori in nero. Jim assaggia la birra, e getta un occhiataccia a Kit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Annacquata…"&lt;/span&gt;, sibila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Che ti aspettavi, giovane Jim? Siamo a Londra, non vorrai scomodare il re Carlo soltanto perché l’ennesima feccia ti ha servito della birra annacquata? Anzi, ringrazialo, perché stanotte tornerai sobrio a casa."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Lo sarei tornato lo stesso, dimentichi con chi stiamo per avere a che fare?". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Dio, Jim, sembri farne una questione di Stato…"&lt;/span&gt;, ridacchia Kit, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"questo tizio ha solo mangiato in una notte sola un intero branco di bestiame, ma mi sembra di aver affrontato problemi di questo genere già in passato, no?". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Tu li hai affrontati, io no. Mio padre faceva il calzolaio, e fino a pochi mesi fa io stavo mandando avanti la tradizione di famiglia." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Anche mio padre faceva il calzolaio, Jim."&lt;/span&gt;, replica Kit, sorridendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrambi gli uomini in nero si voltano, tenendo d’occhio il tizio che dovrebbero “affrontare”: un giovane, sui diciannove anni, alto, piuttosto muscoloso, lunghi capelli biondi che gli ricadono sulle spalle, vestito nel modo più semplice possibile. Seduto ad un tavolo, stringe tra le mani un liuto, mentre lo strimpella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli altri avventori sembrano aver focalizzato l’attenzione sul menestrello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Avanti Dog!! Vogliamo la Ballata del Fantastik!"&lt;/span&gt;, urla uno, seguito dagli incitamenti degli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Va bene gente, va bene, esaudirò i vostri desideri, ma adesso: calma!"&lt;/span&gt;, dice il biondo, cominciando a strimpellare il liuto, e a cantare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Eran quattro fieri spiriti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Che esploravan il vasto mar, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tutti a bordo del Fantastik &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;impavidi a navigar &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Uno era il capitano, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;uno era un gran signor, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;uno una testa calda spadaccino di gran valor, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e l’ultima una donzella esangue &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma il mar ha le sue insidie &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E quando par che i travagli sian proprio finiti, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;i quattro capiscono quel che son diventai, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il capitano è un mostro, e ciò non gli pace. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il ragazzo è una torcia,  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un uomo di brace, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;le membra del lord son diventate di gomma &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e sempre più esangue pare ora la sua donna!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Bravo!!"&lt;/span&gt;, urlano all’unisono gli avventori, agitando i boccali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Mpf, sapevo che quella ballata fosse maledetta."&lt;/span&gt;, sussurra Jim, che sembra essere infastidito da tutto, a Kit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Attendi, giovane Jim, tra poco quel menestrello così gagliardo…"&lt;/span&gt;, e fissa il ragazzo dai capelli biondi con un filo di desiderio, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"terminerà il suo spettacolo, e faremo il nostro lavoro."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jim lo guarda perplesso, ma continua a bere la birra annacquata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;Dog esce dal Tabard Inn quando è ormai notte fonda, e non si sente quasi nessun rumore per strada. In una mano, il liuto, nell’altra, una bottiglia dei liquori più forti in circolazione, che solo uno stomaco con i così detti può sopportare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ed un’altra giornata è finita…"&lt;/span&gt;, sussurra, forse al nulla, o forse a sé stesso, con un tono di voce misto alla commiserazione e alla rabbia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’improvviso, una lama, fredda come il gelo del nord, gli serra la gola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Stai fermo, Dog… e tutti saremo più felici, mh?"&lt;/span&gt;, gli sussurra una voce, una voce giovane. Dog sembra essere tranquillo come se non fosse successo niente e stesse facendo il più ristoratore dei sonni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Allora, chi è questa volta? L’Inquisizione Spagnola? O la scuola di Javier?"&lt;/span&gt;, dice, sorridendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Lo Scudo del Re, Dog."&lt;/span&gt;, dice una seconda voce, e una figura emerge dall’ombra. Un vecchio, tuttavia ancora in ottima forma. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ser Baldwin vorrebbe farti una proposta…"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Sir Baldwin le fa puntando un coltello alla gola ad un innocuo menestrello?"&lt;/span&gt;, domanda Dog, osservando il vecchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Di questi tempi… sì."&lt;/span&gt;, risponde l’uomo in nero, come se gli avessero chiesto quanto fa due più due, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"e poi, dai, tu, un innocuo menestrello?"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Beh… sir… potete dire a Baldwin… che…"&lt;/span&gt;, sussurra Dog, mentre le sue mani cominciano a sanguinare, e qualcosa sembra muoversi sotto la carne… strusciante, come il movimento di un serpente pronto ad attaccare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Si fotta…"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto succede troppo in fretta. Dalle mani dell’innocuo menestrello fuoriescono tre artigli ossei per mano, la bottiglia di liquore in frantumi, il liuto che rovina a terra. Dog riesce a scappare dalla presa del giovane senza troppi sforzi, si volta, e gli infilza gli artigli della mano sinistra dritto nella pancia, scomparendo nei vicoli bui di Londra. Il giovane cade a terra, agonizzante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Cazzo!"&lt;/span&gt;, urla il ragazzo,&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; "Ehi, ehi Kit, mi ha preso di striscio… posso farcela, portami da un dottore!". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Kit sembra avere tutta un’altra idea, in testa. Dalle pieghe nere del vestito, estrae una pistola, la carica, e la punta contro la fronte del povero ragazzo. Un tuono esplode nella notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Mi dispiace, my friend, ti avrei fatto fuori lo stesso."&lt;/span&gt;, mormora Kit al cadavere del fu Jim, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"tanto, saresti morto lo stesso, nessuno dovrebbe vedere quello che hai visto, capisci? Eri solo un aiuto temporaneo, carne da macello." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, il vecchio osserva le tenebre di Londra, e il menestrello ormai dileguatosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"La caccia all’uomo… il mio animale preferito."&lt;/span&gt;, sussurra Kit, sorridendo in una maniera decisamente mefistofelica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[Continua...]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-3049796348965006123?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/3049796348965006123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-1625-di-ethan-parte-prima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/3049796348965006123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/3049796348965006123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-1625-di-ethan-parte-prima.html' title='What If:  1625 (di Ethan), parte prima.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-1143708398332478780</id><published>2009-06-13T11:43:00.000-07:00</published><updated>2009-06-13T11:47:13.723-07:00</updated><title type='text'>What If: Il Fine Giustifica i Mezzi (di Will).</title><content type='html'>La pioggia scroscia con immane violenza e la notte scura e nuvolosa pare voler schiacciare come un macigno la piccola figura dell'esile Dante, che cammina trascinando quasi lo zaino preparato all'ultimo secondo. Nera è l'atmosfera di quel piccolo paese fuori New York, una lieve nebbiolina adorna le strade ora deserte. Nero è l'umore del ragazzo poco più che ventenne mentre i suoi passi riecheggiano lungo la via. il silenzio regna sovrano e tiranno mentre la fermata dell'autobus si fa via via più visibile. Dante vi si ferma ed appoggia con scarso garbo lo zaino sulla panca al coperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Mezz'ora al prossimo autobus."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lampione deficita nel suo funzionamento lampeggiando ogni tanto con un suono sommesso di lampadina mal funzionante. lo sguardo del giovane si sposta in alto verso questo, notandone il lieve lampeggio. inspira profondamente, appoggia i gomiti sulle gambe e riabbassa lo sguardo. odia la madre che non è capace di reagire e odia il padre assente e inebriato dalla ricchezza...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Buonasera..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una voce interrompe i pensieri del ventunenne che alza immediatamente lo sguardo. Un uomo abbastanza distinto, ma nella norma come aspetto fisico, gli si staglia davanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"E' libero?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiede con garbo ed un lieve sorriso indicando l'altro posto disponibile della panca occupato dallo zaino di Dante. il ragazzo senza rispondere provvede subito a spostare il bagaglio con un lieve rumore dovuto ad ogni oggetto che esso contiene. L'uomo distinto si siede con tranquillità ed accavalla una gamba con l'altra. è visibilmente più adulto dell'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Quanto manca al primo autobus per New York?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiede l'uomo distinto spostando lo sguardo sul ragazzo, con una voce quasi gentile e carezzevole, una voce che di solito sprona a rispondere anche il più gelido degli sconosciuti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Mezz'ora circa..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si esprime Dante con un tono di voce influenzato da uno stato d'animo che non lascia presagire nulla di positivon nella sua recente esperienza. l'uomo distinto lo osserva dunque, mentre prende una sigaretta dal pacchetto nel taschino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"E' successo anche a me."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Cosa?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fuggiasco posa lo sguardo sull'uomo distinto notando una fine barbetta in volto mentre questo risponde&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Di fuggire."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorriso lieve che viene mostrato con una sicurezza disarmante. La pioggia continua a battere violenta sul tettuccio che ripara la panca. l'aspetto di Dante è fradicio, mentre quello dell'uomo distinto è asciutto e pulito oltre che soggiogante. Rimangono a guardarsi per lunghi istanti come per condividere qualcosa di implicito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"John."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo distinto allunga la mano in direzione del ragazzo, una mano affusolata, quasi perfetta ad eccezione di una cicatrice vicino al pollice che la rende caratteristica. il ragazzo la osserva per un momento e poi allunga la sua, più giovanile ed ancora intoccata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Dante."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la stretta viene suggellata e poi sciolta con lentezza. l'uomo distinto si accende la sigaretta ed espira con lentezza il fumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Che cosa cerchi, su un autobus per New York?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suono della voce quasi si perde nel rumore della pioggia tanto è leggero. il ragazzo ora guarda per terra e giocherella con una delle cinghie dello zaino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Una fuga... A qualsiasi costo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo risposta lo sguardo sul giovane e dona un sorriso lieve e carico di comprensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Capisco."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fondo le urla della moglie picchiata dal padre di Dante non erano certo un mistero per il vicinato che tuttavia non si azzardava a chiamare le forze dell'ordine temendo ripercussioni contro le loro persone. La pioggia continua a scendere rumoreggiando e vergando il paesaggio di uno spesso strato d'acqua. Di lì a poco il pullman fa la comparsa sulla strada, con i fari accesi uno dei quali deficitante ed un rombo di motore in grado di svegliare il vicinato. L'uomo distinto si alza in piedi ed osserva l'autobus in arrivo, poi per terra e fa un passo di lato, in attesa. Dante prende il suo zaino ricolmo se lo mette in spalla ed avanza. Quando l'autista si accosta, una montagna d'acqua cala sul ragazzo che si ritrova quasi a terra per il colpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Fanculo!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più fradicio di prima, completamente zuppo fa per rialzarsi. L'adulto lo guarda con un lieve sorriso e con estrema agilità che rimane comunque umana, si sfila la giacca asciutta e gliela poggia sulle spalle, incontrando lo sguardo di Dante da vicino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Succede anche questo ogni tanto."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli tiene le mani sulle spalle posizionato di lato rispetto al ragazzo un poco più basso di lui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"L'acqua appesantisce i vestiti che portiamo, ma un peso ci rende più forti, non credi?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorride dall'alto osservandolo con la coda dell'occhio. Dante lo osserva invece completamente voltato con il viso verso di lui. Ne prova una sinistra ammirazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Si..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si sente altro che dargli ragione e poi zittirsi. l'uomo annuisce soddisfatto in volto, ma senza alcun eccesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Se vuoi fare strada, non porti ostacoli per raggiungere il tuo fine..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo grassoccio del pullman, con una maglia che lascia ben intuire che cosa abbia mangiato per cena, apre le porte e verbia qualcosa in direzione dei due, le parole non vengono però ascoltate molto da Dante, che ha l'attenzione focalizzata su John. il quale lo spinge lievemente con la mancina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Sali."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dante distoglie lo sguardo ed annuisce, prendendo lo zaino zuppo ora per terra ed avviandosi per salire sui gradini che danno l'accesso al pullman.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ragazzo, dove vai?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dante estrae qualche moneta dalla tasca e la porge al grassone con lentezza dato l'ingombro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"New York..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paga e poi superato il vano dell'autista, si posiziona sul primo sedile disponibile osservando l'ingresso. Ma non c'è traccia dell'uomo distinto, non è ancora salito. Così si sporge un poco mentre le porte automatiche vengono chiuse con un lieve cigolio sinistro. Si morde il labbro inferiore e si siede al suo posto non senza domande nella testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo lunghi istanti lascia perdere ogni dubbio e Dante si stringe nella giacca elegante che un solitario John Dorian, gli aveva donato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-1143708398332478780?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/1143708398332478780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-il-fine-giustifica-i-mezzi-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/1143708398332478780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/1143708398332478780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-il-fine-giustifica-i-mezzi-di.html' title='What If: Il Fine Giustifica i Mezzi (di Will).'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-8996627203469291507</id><published>2009-06-10T05:35:00.000-07:00</published><updated>2009-06-10T05:53:06.975-07:00</updated><title type='text'>Heroes Of Blood (Di Sam),  quinta parte.</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify"&gt;24 Dicembre 2019, ore 11:42 PM.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Queens occupato.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Accampamento della Libera Milizia Mutante.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;Richard Reilly.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;Marika Ashton.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;Yves Dioscuri.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify" lang="en-GB"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Dobbiamo ricordare ogni nome. Solo ricordando ogni nome I nostri compagni caduti combatteranno ancora al nostro fianco, e i loro sacrifici non saranno stati vani.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify"&gt; &lt;span lang="en-GB"&gt;Joke Smaile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;Nat Sanchez.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;Vince Tail.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify" lang="en-GB"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Devo ricordare i nomi di tutti. E’ necessario. Necessario per non commettere un domani gli stessi errori.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify"&gt;Justin Cox.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify"&gt;Jamal Williams.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Ehi…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Will trasale, colto di sorpresa forse per la prima volta dopo mesi. Si volta verso l’entrata di quella grande tenda adesso vuota. Un brivido di freddo gli si arrampica lungo la schiena, nonostante i numerosi strati di abiti che ha addosso. Riesce a stento a riconoscere il castano brillante e morbido dei capelli dell’irlandese, prima di tornare a chiudere gli occhi, sospirando aria condensata a causa del freddo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Ciao Anja”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Tu… non vieni? Tra un po’ sarà Natale e…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“No, grazie. Preferisco stare qui”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Will resta a gambe incrociate sul letto, le mani inquiete posate sulle proprie ginocchia. Le sue labbra sono screpolate, piene di piccoli tagli dolorosi, hanno ormai assunto un colorito quasi violaceo.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Quelle della ragazza hanno lo stesso colore, ma una consistenza diversa. Lei vi passa la lingua di continuo, in modo furtivo e inquieto. Inquieto come i suoi occhi: si soffermano su Will, si abbassano. Lei, a disagio, cambia posizione restando comunque in piedi, sull’uscio della tenda.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Will, devo dirti una cosa.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Serafico, serio, il ragazzo riapre gli occhi e la guarda, studiandola. La sua espressione è inespressiva e muta, non suggerisce alcunché.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;La ragazza entra, finalmente, in un gesto quasi irruente, finalmente deciso. Evidentemente agitata, va a sedersi sulla branda immediatamente di fronte a quella di Will. Continuamente osservata, stringe le mani l’una nell’altra, strofinandole. Prende un respiro profondo, non alza lo sguardo. Fissa il terreno con un’ostinazione insolita, come se fosse in grado di penetrarlo e scomparirvi attraverso.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Anja…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Senti. Le cose stanno prendendo una piega strana”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Una ruga increspa la fronte di lui, incerta.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Cosa vuoi dire.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Will, io… forse sto sognando tutto. Ma devo dirlo a qualcuno e… a qualcuno di cui mi fido.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Anja. Che cosa.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;La ragazza deglutisce. Stringe gli occhi e si fa forza.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Ero nella tenda con Blast, stamattina. Stavamo parlando e… ed è entrato Reese. Era così nervoso ed eccitato e… non penso si sia neanche accorto di me, almeno all’inizio. E ha iniziato a dire cose come…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Come?”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Come ‘ce l’abbiamo fatta’, e ‘è finita’, e sembrava così… insomma, contento. Tu l’hai mai visto contento, Reese?”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Non che io ricordi”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;La ragazza allarga le braccia, come se fosse la conferma che cercava:&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “appunto!”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Will la scruta senza riuscire a capire dove voglia arrivare, e quando l’irlandese si interrompe, lui la incalza, celando dietro la sua inespressività il tarlo che lo sta rosicchiando dentro.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“E allora? Lei che ha detto?”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“E’ questo il punto &lt;/span&gt;– risponde lei, immediatamente, come se non stesse aspettando altro che quella domanda – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;niente”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“In che senso?”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Niente, non ha detto niente e basta. Lo ha guardato, poi ha guardato me e mi ha detto di lasciarli da soli. Will…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;L’ex giornalista ticchetta le dita sulle proprie ginocchia, senza esprimersi. Non ancora, almeno: gira la testa e guarda da un’altra parte, sospirando.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Will…” &lt;/span&gt;ripete lei, quasi affranta.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Anja, dovresti piantarla.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“In che senso dovrei pian…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Piantarla Anja, devi piantarla, d’accordo? So che sei nervosa, so che stai male. Nessuno di noi sta bene, e abbiamo tutti paura, e tutti noi vorremmo che Reese entrasse nella tenda e dicesse che non c’è più bisogno di assediare Manhattan, di attaccarla, di prendere l’ONU, di…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Will devi ascoltarmi, io penso che…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“No Anja, ascoltami tu adesso. Sono settimane che vedi complotti ovunque. Vorrei che fosse così, vorrei che tutto questo non fosse necessario. Ma lo è. Noi abbiamo già i nostri nemici, Anja…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Will, ti dico che…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“…non abbiamo bisogno di qualcuno che ci metta l’uno contro l’altro”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Quelle ultime parole Will Fiumevento le dice con una brutalità che poco gli si addice. Anja si incupisce notevolmente e si zittisce, guardando altrove.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;E’ un attimo di lungo silenzio. Poi l’irlandese si alza ed esce. Will resta a guardare l’uscita della tenda, rigido, fino a sbuffare. Sente che fuori ci sono persone che festeggiano la vigilia di Natale. Non lui. Lui festeggerà quando sarà finita.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;* * *&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;You say you want a revolution&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;Well, you know&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;We all want to change the world&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;You tell me that it's evolution&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;Well, you know&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;We all want to change the world&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;But when you talk about destruction&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;Don't you know that you can count me out&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;Don't you know it's gonna be all right&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;all right, all right&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;You say you got a real solution&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;Well, you know&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;We'd all love to see the plan&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;You ask me for a contribution&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;Well, you know&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify" lang="en-GB"&gt;We're doing what we can...&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify" lang="en-GB"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify" lang="en-GB"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="en-GB"&gt;* * *         &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center" lang="en-GB"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify" lang="en-GB"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Sente solo i propri passi.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Quelli della donna che lo accompagna sono troppo leggeri per essere uditi. Riesce comunque a percepire quello sguardo cupo e inquieto che lo scruta con una tale insistenza da spingerlo a scrollare le spalle, nel tentativo di toglierselo di dosso.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Pensa ad altro, comunque. Pensa ad altro da quando hanno raggiunto Manhattan con una barca d’occasione, fuggendo dall’accampamento come ladri mentre i loro compagni dormivano. Quel cielo nero, gremito di punti luminosi e freddi visibili solo grazie al black out imposto a tutta la Grande Mela, lui lo controlla di continuo, nervosamente, aspettandosi che il sole lo tradisca da un momento all’altro, correndo sopra l’orizzonte e illuminando il suo tradimento. Cameron Reese è fermamente convinto di star agendo secondo coscienza. Eppure non si è mai vergognato così tanto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Gwyn non lo fa certo sentire meglio. Dopo un lungo silenzio pieno di sottintesi, decide di parlare proprio dopo aver passato l’ultimo ostacolo ed essersi inoltrati in un Financial District deserto.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Cam, cosa diavolo stiamo facendo &lt;/span&gt;– gli chiede con voce strozzata, costretta quasi a corrergli dietro per quanto è rapida la falcata di lui, nonostante la danese sia notevolmente più giovane – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dovremmo stare all’accampamento a riposarci… dobbiamo attaccare tra due ore e Blast si aspetta che ci sia anche tu, che…”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Per favore, stai zitta”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Perché se l’è portata, perché? Pensava che la compagnia di una tra le persone più vicine a Blast riuscisse a farlo sentire legittimato a fare tutto quello? L’aveva svegliata nel bel mezzo della donna e le aveva praticamente gettato addosso dei vestiti. Se l’era trascinata per mezzo Queens, l’aveva imbarcata con sé. E non le aveva detto niente fino a quel momento, se non “fai piano” e “muoviti”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Cam, è qualcosa che non vuoi che lei sappia?&lt;/span&gt; – la donna assottiglia lo sguardo – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tra due ore sarà il nostro momento, il nostro grande momento…” &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Fa una pausa, lunga, continuando a corrergli dietro. Lui accelera, fugge da quelle parole che, da sole, riuscirebbero a farlo vomitare.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Dio mio, tu ci stai tradendo…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Stai zitta, Gwynet!”&lt;/span&gt; risponde lui urlando, e quando si volta di scatto i suoi occhi sembrano quasi aver cambiato colore. Sono torbidi di una rabbia malata che lo ha infettato, lo sta facendo marcire dentro da settimane.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Tu ti rendi conto di cosa succederà quando attaccheranno Manhattan? Tutti i morti che faranno, gli innocenti Gwynet… gente che non c’entra niente con questa maledetta guerra…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;La ragazza deglutisce, ma è stringendo i pugni che alza la testa e ripete quello che le è stato insegnato, convinta forse di poter reggere quel confronto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Nelle battaglie ci sono sempre vittime, Cameron”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Questa non sarà una battaglia, maledizione! Sarà un dannato sterminio! IO non posso permettere questo!”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Io non resto qui un attimo di più. Vado ad avvertire Blast”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Cameron la congeda con un gesto di vivo disprezzo, amareggiato, tornando sui propri passi.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Vai, farò comunque prima io. Al massimo lei mi ucciderà, quando tornerò. Sarà una liberazione”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Gwynet ha il respiro accelerato, nel nervosismo di dover prendere una decisione. Si guarda indietro, poi guarda Cameron.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Vieni via con me, ti prego… ti prego, non c’è bisogno di tutto questo”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Sei libera di andartene, se vuoi.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Gwynet lo fissa, gli occhi tremano di rabbia e fretta. Lo fissa, poi guarda dietro di sé. Ma alla fine torna a guardare lui.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;* * *&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Si strofina gli occhi con le mani, stupefatta. Lo vede in acqua a giocare con i cani. Lei, titubante, muove qualche passo incerto in avanti. Sente la sabbia tiepida e soffice che le si infila tra le dita dei piedi nudi. Fa fatica a stare in equilibrio, è un po’ stordita. Si ferma sulla riva, indietreggiando appena quando l’acqua rischia di bagnarla.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;“Pensavo di averti insegnato a nuotare, chiappatosta!” &lt;/span&gt;se la ride lui, spalancando le braccia in segno di sfida.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lei si dondola un po’ spostando il peso da una gamba all’altra, guardandolo con diffidenza: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“ma sei proprio tu?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;“In carne ed ossa!”&lt;/span&gt; piroetta su se stesso lasciandosi poi affondare nell’acqua dell’oceano. In quella manciata di secondi in cui scompare sotto la superficie cristallina, lei boccheggia come se le avessero tolto il respiro, cercandolo freneticamente.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Poi rispunta fuori, ridendo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Stronzo!”&lt;/span&gt; urla offesa.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;“Io a differenza tua so nuotare, piccola. E se cado in acqua, non affogo”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“So galleggiare anche io&lt;/span&gt; – borbotta lei  massaggiandosi la nuca. Le sono cresciuti i capelli, lunghi quanto mai li aveva avuti. – c&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ome sei arrivato qui?&lt;/span&gt; – poi si guarda attorno, riconoscendo il colore della sabbia. – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non siamo mai stati qui… insieme.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;“Ma l’idea era quella, no?”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Già”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;“Ma tu sembri essertene dimenticata”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lei si stringe nelle spalle e affonda le mani nelle tasche. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Senza di te non è che abbia poi tanto senso…”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;“Perché, tutto il resto lo ha?”&lt;/span&gt; le risponde lui pacatamente, dolce come è sempre stato. L’acqua gli lambisce i fianchi scolpiti nel marmo, quel corpo grigio e saldo come una roccia.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ma le rocce si logorano. Si &lt;i&gt;smussano&lt;/i&gt;.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Io voglio che la paghino sulla loro pelle &lt;/span&gt;– mormora lei, incupendosi – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;voglio che sappiano cosa abbiamo provato.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;“E Cameron? &lt;/span&gt;– la incalza lui – &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;lui che ne pensa?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Che sono pazza, e che non ci capisco più niente… per colpa della rabbia”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;“E perché dovresti essere arrabbiata?”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Be’…&lt;/span&gt; - lei, smarrita, si guarda attorno –&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lo sai, no? Insomma, tu sei…”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;“Io sono cosa?”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Arrossisce appena, sbottando irritata: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“morto, cristo. Sei morto, okay?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;“Eppure sono qua”.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Deve essere una sorta di… di sogno, si. Di illusione. Qualcosa così, mi sto immaginando tutto… senti”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;“Sento.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lei sospira, facendo un passo in avanti. E subito dopo la risacca riesce a farla indietreggiare.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Non penso di avere ancora tanto tempo… perché non esci di lì? Vorrei salutarti. Come si deve, intendo… l’ultima volta non abbiamo avuto tanto… tanto tempo”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Marv sorride dolcemente e la carezza con quegli occhi grigi e distanti. Lei pensa che non li dimenticherà mai.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold; font-style: italic;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;“No piccola, mi dispiace.&lt;/span&gt; – risponde lui, con un sospiro dolce e addolorato – &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;io di là non ci posso tornare…”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lei abbassa lo sguardo delusa, ferita.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ma tu, se vuoi… &lt;/span&gt;- riprende lui, cercando i suoi occhi neri come il petrolio –&lt;i style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;tu&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; puoi entrare in acqua, Sam”.  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;* * *&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Signori!&lt;/span&gt; – aveva detto Dante, allegro,alzando le braccia e agitandole per raccogliere un po’ di attenzione –&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; signori! Magari domani moriremo tutti, lo sapete, no?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Avevano riso tutti, inebriati da quelle luci calde del seminterrato che un tempo era stato un night. Si sentivano leggeri e, nonostante stessero a Manhattan, senza pensieri e preoccupazioni. Potremmo azzardarci a dire che l’aria profumata e fumosa che si respirava là dentro, un misto di incenso ed erba, probabilmente aveva il suo ruolo in quell’inspiegabile serenità collettiva. Per cui Dante aveva potuto proseguire.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ma questo è domani, per cui &lt;/span&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;oggi&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;…&lt;/span&gt; - aveva alzato il suo bicchierino di whisky, sentendosi i muscoli della faccia quasi paralizzati in un ghigno inevitabile – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oggi che siamo vivi… viviamo!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;ul&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Avevano applaudito  cullati dalla voce roca di Janis Joplin ed erano tornati a bere e a  fumare, come se quel &lt;i&gt;domani&lt;/i&gt; non esistesse, non gravasse sulle  loro teste come una spada di Damocle. Tutti stavano riscoprendo la  gioia del sprofondare in una dolce incoscienza, che li accoglieva  come un cuscino di piume, come un seno materno a cui tornare prima  di essere catapultati nell’oblio della sconfortante realtà.  Lì la realtà stava facendo una pausa, si era sospesa e  fermata e stava permettendo a quella combriccola di disperati di  vivere un’ultima notte, un’ultima settimana, un ultimo mese  prima che i mutanti dall’altra parte del ponte decidessero di  attaccarli e di ucciderli tutti. Quella tregua, quella tregua era  provvisoria, e lo sapevano. Se avessero avuto l’intenzione di  andarsene, a quell’ora l’avrebbero già fatto, invece di  continuare a stare alle porte della Mela Marcia. Erano i predatori.  E New York la preda.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ma Dante non stava  pensando a questo. Né pensava alla sua vita o a qualsiasi  altra cosa di una qualche rilevanza: la sua testa era occupata a  seguire i rosa elefanti, le tette di Dakota Fanning, il Grande  Baboomba e la voce di Janis Joplin. Ah, dannazione, &lt;i&gt;che voce&lt;/i&gt;  che aveva, quella ragazza!&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;E mentre i suoi pensieri  superficiali gli distendevano i muscoli e gli ringiovanivano la  pelle, aveva sentito qualcuno picchiare alla porta con una tale  violenza che aveva sussultato e lo spinello era andato a finirgli  sui jeans, tanto che aveva dovuto prenderlo a manate prima che lo  bruciasse.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ma chi cazzo…”&lt;/span&gt;  aveva borbottato mentre nel locale scendeva il silenzio e, facendo  gli onori del padrone di casa, aveva barcollato fino alla porta.  L’aveva schiusa senza togliere il chiavistello.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Oh cazzo…”&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Un calcio e il  chiavistello era già andato a puttane, così come la  porta gli era rimbalzata sulla faccia, buttandolo all’indietro e  strappandogli di dosso quel ghigno piacevole e inebetito.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lui era entrato come una  tempesta, come un poliziotto. Be’. Lo era stato un poliziotto, in  fondo.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;L’aveva preso per il  collo della giacca e l’aveva tirato su a forza, traendolo a sé  tanto da alitargli sulla faccia. Impossibile non riconoscere quegli  occhi azzurri, quella cicatrice sulla fronte.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Cosa cazzo vuoi,  Reese…”&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“I tuoi contatti con  l’MCU, Malakian &lt;/span&gt;– aveva ringhiato lui – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;immediatamente, o ti  ammazzo davanti a tutti i tuoi amici tossici”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Dante non aveva neanche  visto la ragazza con gli occhi verdi dietro di lui, col fiatone.  Aveva guardato quelli gelidi di lui, poi aveva serrato i pugni con  la poca forza che il THC nel sangue gli permetteva.   &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Era ripiombato nella  realtà. E in &lt;i&gt;quella&lt;/i&gt; realtà, a Cameron Reese non  si diceva mai di no.&lt;/p&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;* * *&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Sapevano che avremmo attraversato l’East River. Sapevano in che punto l’avremmo attraversato e sapevano anche chi era il mutante che ce l’avrebbe permesso”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Walter. Walt lo chiamava lei, un brav’uomo. Blast solleva lo sguardo su Will e poi lo sposta su Cameron, che sta ascoltando insieme a lei. Walt aveva il controllo dell’acqua. Avrebbe dovuto aprire le acque, permettere a quell’esercito di percorrere il letto del fiume ed entrare a Manhattan. Invaderla.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Ci aspettavano, Blast. Hanno aspettato che fossimo a metà percorso, restando nascosti. E poi hanno sparato contro Walter. L’hanno colpito subito, individuato subito…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lei guarda di nuovo Cameron, che ricambia il suo sguardo. Tenta di indovinare a cosa stia pensando, senza riuscirci. Sente la voce di Will così dura, ferita. E sa alla perfezione che stanno giungendo alle stesse identiche conclusioni.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Quanti morti, Will?”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Metà del nostro esercito. Ce l’hanno fatta solo i più forti, ma la maggior parte è affogata. Migliaia di persone, Blast. E ancora tanti dispersi”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Chi… è morto?” &lt;/span&gt;si intromette Cameron, titubante, toccandosi la barba.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Molti. McGee è morto. E… Gwynet è tra i dispersi”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ma non era assegnata alle prime truppe…”&lt;/span&gt; protesta Blast, sorpresa, preoccupata.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Lo so. Ma manca all’appello”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Il silenzio pesa su di loro come una cappa. Cameron fa segno al ragazzo di andarsene, e Will esegue, semplicemente, lasciandoli soli. Lei si sfila gli occhiali. Si massaggia gli occhi, crucciata, seduta sul suo sacco a pelo. E’ lei a rompere il silenzio, con quella voce rovinata e dolorante, che le si aggrappa alla gola come carta vetrata.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Questa notte mi sono addormentata, un’ora penso. Ho sognato Marv”.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lui la guarda, lo sguardo azzurro la seziona come si fa con un meccanismo, cercando di capirne le finalità, il modo di utilizzo. E mentre la sta osservando, lei si alza in piedi, estraendo la pistola dalla fondina. Lui capisce. Si alza in piedi anche lui, con un sospiro di rassegnazione.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Sapevo che sarebbe finita così, Cameron. L’ho sempre saputo”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Non pensavo che avrebbero aspettato di farli scendere nel fiume… non immaginavo ci sarebbero stati così tanti morti. Ma è New York, e a New York ci sono ancora degli innocenti. E tu li avresti fatti uccidere, ragazzina. Tutti quanti. Ho dovuto farlo.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“No, non hai dovuto. Hai scelto di farlo. Hai scelto da che parte stare.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Tu hai scelto di uccidere Cox”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Mi ritieni uno stupido, pensavi davvero che non l’avrei capito? Nessuno, potendo scegliere, avrebbe fatto partire il primo colpo su Justin e il secondo su di te. E nessuno. Nessuno avrebbe sbagliato mira su di &lt;i&gt;te&lt;/i&gt;, Sam.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Avrebbe creato problemi”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Perché? Perché le Kahiwa non sono abbastanza?”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“No.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Perché?”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Perché a noi spetta l’America, Cameron. Abbiamo il diritto di prenderci il paese”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Sam, perché?”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Perché devono pagarla”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Cameron Reese prende un profondo sospiro, chiude gli occhi per qualche istante e rilassa i muscoli.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Bene. Allora avanti, fai quello che devi. Uccidimi.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lei si avvicina, e nei suoi occhi non c’è rabbia. Prende la sua mano e gli consegna la sua pistola, facendo in modo che stringa il calcio. Poi lei stessa gli alza la mano, in modo che la canna punti sul suo petto, all’altezza del cuore.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“No. Uccidimi tu.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lui la guarda sorpreso, stordito.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“E’ la tua ultima occasione, Cameron. Se credi di aver ragione, devi uccidermi adesso. Perché altrimenti andrò avanti. Io mi prenderò l’America, capisci? Mi prenderò l’America e poi la darò ai mutanti. Costi quel che costi. Ed è questa… questa, la tua ultima occasione”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lui stringe la presa attorno al calcio della pistola, e i suoi occhi diventano umidi e addolorati.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Se non lo fai, ti darò la caccia e ti ucciderò. Perderai la tua gente, e quando vincerò questa gente sarai un rinnegato, e dirò a tutti che ci hai traditi. Che la causa della morte di migliaia di mutanti è stata Cameron Reese.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Ci hai condotto tu a tutto questo…”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“E allora uccidimi, me lo merito.”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“Sam…” &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;" align="justify"&gt;“&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Fallo &lt;/span&gt;Cam. Non ho più paura di &lt;i&gt;affogare&lt;/i&gt;”.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 0.64cm; margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="justify"&gt;Continua…&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-8996627203469291507?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/8996627203469291507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/heroes-of-blood-di-sam-quinta-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/8996627203469291507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/8996627203469291507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/heroes-of-blood-di-sam-quinta-parte.html' title='Heroes Of Blood (Di Sam),  quinta parte.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-4639220635392126476</id><published>2009-06-08T02:54:00.000-07:00</published><updated>2009-06-08T02:58:04.615-07:00</updated><title type='text'>What If: New Skrull City - La Riunione (di John), parte seconda.</title><content type='html'>Gli occhi del piccolo skrull si posano su Katrina ormai dimentico dello scienziato. La ex editrice del bugle ed ora ministro della propaganda si piega leggermente in avanti come a voler mostrare all'alieno le sue forme. Forme che interessano a tutti nella stanza tranne che al presidente. Il quale, da canto suo, ricomincia a battere lentamente le dita della mano destra, dal mignolo all'indice, sulla robusta scrivania presidenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ottimo lavoro Rubinkova." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Grazie mille Presidente." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce della ragazza risulta dolce e seducente, una bomba sexy volenterosa di sfruttare le proprie capacità per trarne i lmaggior profitto possibile. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Tuttavia.." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tono dello scienziato Skrull, invece, è tutto il contrario. Freddo, distante e basso. Raramente lasciava trapelare emozioni e quelle poche volte era sempre eccitazione per le nuove scoperte in ambito scientifico e militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;".. Tuttavia il lavoro non è ancora completo. Esistono ancora troppi focolai di rivolta ed le nostre spie confermano che il 50% della popolazione non crede a quello che il New York Bugle dice e la televisione trasmette..." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Comprendo presidente ma veda: Adrian Shaw ed il suo compare Fiumevento continuano a rovinare il nostro lavoro. Quei due giornalisti dissidenti continuano a stampare copie finte del New York Bugle e li distribuiscono illegalmente per tutta la federazione. Questo, ovviamente, castra il lavoro che io ed il resto della redazione riusciamo a completare. Non è semplice amministrare una propaganda vincente." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Niente scuse Rubinkova, siete pagati per fare del vostro meglio. Se non siete capaci basta dirlo ed assumerò un nuovo Ministro." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"No, assolutamente Presidente. Lei ha già il meglio del meglio. Tuttavia non è nostra la colpa. No ci limitiamo a inventare notizie e distribuirle. Non è nostro compito fermare quei due." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Uhmmm..." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tono dello skrull è contrariato. Quello di Katrina, deciso e sicuro. Lo sguardo di Rh'llor, infine, si posa iroso su Baldwin. L'ultimo membro della miniriunione. Il quale non sembra fare una piega e prende immediatamente parola lasciando i lpresidente spiazzato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Mi permetta di ricordarle che la quasi totalità dei miei uomini sono impegnati nella guerra contro il Wakanda e che il resto è occupato a recuperare cavie per il nostro ministro della scienza. Attualmente le forze degli stati africani sono in lento declino ed in un anno circa avremo le forze sufficienti per completare la guerra. Le tempistiche saranno assai minori se Dorian completasse le sue ricerche. La cattura di Ramon Inigo Montoya, Vince Izzy Tales e Mike Wolfud non sono che l'inizio di quelle che potrebbero diventare ottime macchine da guerra nonchè predatori perfetti per uomini come Adrian Shaw e Will Fiumevento i quali non utilizzano attrezzature registrate. Sembra che le loro armi siano costruite in casa e che nonostante siano completamente umani riescano a fare cose che nessun altro uomo sia capace di fare. Inoltre le confermo che il piano Bianconiglio è andato in porto. Il nostro uomo è giunto a destinazione e se tutto va al meglio a breve avremo il controllo sulla politica del Wakanda facendoci risparmiare mesi di lavoro e di vittime." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Perfetto." &lt;/span&gt;, è l'unica parola che afferma lo skrull mentre scende dalla poltrona in pelle umana presidenziale. Porta le lunghe mani dietro la schiena e lo sguardo oltre le finestre che danno su un grande patro inglese perennemente curato da un uomo di colore, Kareem Said.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Adesso Andate, completate i vostri lavori e fatemi sapere".  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' l'ultima frase detta dal presidente prima di ritirarsi nelle proprie stanze e lasciare i suoi fidati uomini alle loro mansioni.&lt;span style="font-style: italic;"&gt; [Continua]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-4639220635392126476?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/4639220635392126476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-new-skrull-city-la-riunione-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/4639220635392126476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/4639220635392126476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-new-skrull-city-la-riunione-di.html' title='What If: New Skrull City - La Riunione (di John), parte seconda.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-5673700842118199970</id><published>2009-06-04T08:56:00.000-07:00</published><updated>2009-06-04T09:01:36.853-07:00</updated><title type='text'>What If: Cattivo Sangue Non Mente (di Vince), parte prima.</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;New York City, Zona Residenziale, ore 14.56.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una ragazzina sfreccia in bicicletta lungo le viuzze del bel quartiere residenziale dove vive con i suoi. Ha pressappoco 17 anni o giù di li, lunghi capelli biondi e lisci che sventolano, occhi chiari. Una che fa gola a molti, fin troppi secondo Ethan. Dietro di lei sfrecciano i suoi giovani amici, stanno giocando a guardie e ladri o qualcosa di simile. Tutto fila a meraviglia, la giovane Erin è molto più rapida degli altri e presto si distanzia senza rendersene praticamente conto. Le belle case lasciano spazio a costruzioni di assai minor pregio, i confini con il Fear Seaside. Solo ora capisce e rallenta, guardandosi intorno cercando la sicurezza degli amici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;“Guarda guarda cossss’abbiamo qui…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una voce ruvida accompagnata da un personaggio inquietante; una lunga coda, occhi che ricordano quelli dei serpenti e un’orrenda lingua verde che non la smette di tastare l’aria. Si avvicina. Lo spavento è inevitabile, la piccola Erin inforca la bici e si mette a pedalare con tutte le sue energie, cercando di uscire da quel sordido buco e di sfuggire alla vista di quella creatura. Quando si volta per verificare se sia ancora in vista perde il controllo della bicicletta, e la ragazza si schianta a terra. Finendo rovinosamente tra i rifiuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;“Dovrei essere morta…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Sibila la ragazzina, che nonostante l’ovvio dolore causato dalla caduta non dovrebbe aver nulla di rotto. Una cosa strana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;“Vieeeni qui, bella topolina...”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Sibila trionfante l’Uomo-Rettile, che senza nessuno sforzo l’ha raggiunta in breve tempo e ora si avvicina, dalla lingua colano lunghi fili di bava. Erin si tira contro il muro, osservando inorridita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;“Non sssssentirai nulla, vedrai…forsssse ti piacerà anche.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una risata tra i denti, e poi fa per avventarsi su una ragazza che a prima vista parrebbe indifesa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;*SNIKT!!!*&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Tutto si svolge in fretta. Rumore di carne lacerata, un urlo di spavento, un rantolo di dolore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt;New York City, Casa Evans ore 22.17&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;“Svegliati Erin…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La voce di Gwynet la prima cosa che la piccola sente da molte ore, non ricorda bene la successione degli ultimi eventi, anche se ciò che è successo al Seaside è fin troppo impresso nella memoria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;“Sto bene…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;“Non stai bene, Erin.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Interviene Ethan, con tono serio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;“Sei stata trovata che vagavi con i vestiti macchiati di quello che sembrava essere sangue verde, avevi gli occhi annebbiati e barcollavi. Cos’hai bevuto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Domanda ingenua da parte di un uomo che di bere non ha mai capito nulla. Gwynet scuote il capo, sospirando.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;“Non credo che abbia bevuto…riflettici, è logico…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Rimane emblematica e ora l’Uomo Ragno parrebbe realizzare a sua volta ciò che dev’essere successo a sua figlia. Una lunga serie di discorsi si sussegue fino a tardi. Gwynet e Ethan spiegano dopo anni di silenzio le loro capacità alla figlia per farle capire la sua natura, omettendo tutti gli scomodi dettagli riguardo all’eredità genetica di Erin. Alla fine di tutto, lei pone una sola domanda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;“Ma scusate…se tu spari ragnatele e ti attacchi ai muri e tu cambi canale senza telecomando…perché io faccio una cosa totalmente diversa?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Uno scambio di sguardi tra il Ragno e Cybernet, un imbarazzo palpabile. Solo la ragazza trova una risposta che parrebbe accontentare la curiosità della piccola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;“Misteri della genetica. Ne riparliamo domani, ora tutti a letto!”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt;New York City, Casa Evans ore 13.21&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una bella giornata di sole, la piscina in giardino e Erin stesa su una sdraio a godersi la vita, parrebbe aver preso bene la nuova realtà e non ha più fatto domande. Ethan la osserva dalla finestra, assorto da mille domande senza risposta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Gwynet siede silenziosa sul divano, nessuno dei due parla, nell’aria c’è come un’atmosfera di attesa. Al suono del campanello entrambi trasalgono e si scambiano un lungo sguardo, finché Ethan non trova la voglia, o il coraggio, di andare a vedere chi è. Quando apre l’uscio bianco si trova infine catapultato nel presente che aveva sempre sperato di riuscire a evitare. Una ragazza piuttosto bassa, basco in testa e occhiali da sole a specchio osserva l’Uomo Ragno, seria in viso. Con lei c’è Anja, collega terrorista e fidanzata di Blast da qualche tempo. Un lungo silenzio, la Cell Leader fa addirittura in tempo a fumare un’altra sigaretta, per poi rompere il silenzio con voce roca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt;“Il momento è arrivato, Ethan…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt;Fine Prima Parte. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-5673700842118199970?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/5673700842118199970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-cattivo-sangue-non-mente-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/5673700842118199970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/5673700842118199970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/06/what-if-cattivo-sangue-non-mente-di.html' title='What If: Cattivo Sangue Non Mente (di Vince), parte prima.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-8903029238744484383</id><published>2009-05-29T06:59:00.000-07:00</published><updated>2009-12-31T06:15:36.766-08:00</updated><title type='text'>Diatribes (di Marika), prima parte.</title><content type='html'>&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Le grosse mani afferrano la delicata gambina candida mentre il pianto riprende con tono ora quasi isterico. Marvin solleva la piccolina puntando su di lei gli occhi chiari e soffocando un imprecazione mentre toglie la pistola dalla fondina. &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Smettila di lagnarti!"&lt;/span&gt; intima alla piccola creatura che tiene sospesa dalla gamba davanti a se, mirandola con la canna dell’arma a cui toglie la sicura.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"Sei peggio quasi della cagna di tua madre."&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ma la piccolina torna a strepitare, inconsapevole di cosa sia un arma, con la testa ormai rossa vista la posizione scomoda, e le braccine che si dimenano. Marvin la scuote energicamente, e poi rassegnato volge il capo di lato a richiamare l’attenzione dell’unica donna presente in quella cantina.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"SAAAM!!! Come diavolo si spegne questa palla di carne?!"  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il pianto  si interrompe per una frazione di secondo, e Maya spalanca i suoi occhioni azzurri sbarrandoli. Poi riprende con più foga.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"Dannazione, Marv.. dammela qui". &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ancora sulle scale che permettono di raggiungere la cantina Sam vede parte del bizzarro quadretto e corre a prendere la piccola creatura tra le braccia. "Ci serve viva. Dovevi cambiarle solo il pannolino, non ridurla in fin di vita"&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"E' la fotocopia della madre.. si lagna e strilla dopo che se l’è fatta nei pantaloni..."&lt;/span&gt; guarda Maya in lacrime tra le braccia di Sam e per un attimo si  intenerisce, ma questione di pochi, pochissimi secondi e l’aria indifferente torna.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ma è anche la fotocopia del padre, non dimenticarlo.. o non avremmo dovuto incollarle un bracciale inibitore al polso"&lt;/span&gt;, risponde risoluta appoggiandola sul tavolo e alzando un braccino a Maya. Un bracciale di un bel po’ di misure più grande è stato riadattato con nastro adesivo al suo piccolo polso.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Speriamo che almeno quella scema arrivi in tempo per consegnare il messaggio. Eche la cretina della Swan lo capisca..."&lt;/span&gt; sbotta l’uomo, dando ora le spalle alle due. No, non avrebbe mai cambiato quel pannolino da solo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ripetimi che hai fatto? Hai gambizzato la baby sitter per prelevare la piccola e l’hai fatta strisciare a scuola?"&lt;/span&gt;, domanda e anche se Sam ora tiene lo sguardo fisso su Maya può percepire Marvin che annuisce accanto a lei.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"E che diamine ne hai fatto della gamba della Ashton!?"&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"Sai, piangeva tanto che rivoleva la sua gamba, e le ho detto che se consegnava il messaggio ad Alexis gliela avrei resa in tempo perché gliela riattaccassero.". &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Piccola pausa in cui a Marvin scappa un sorrisino. Forse soddisfatto.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"Così ho spedito la gamba alla scuola. Se la Ashton è stata abbastanza veloce da strisciare in tempo a casa, la ritrova la gamba."&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Con il servizio postale attuale? Scommetto dieci dollari che quel pacco è andato perso.."&lt;/span&gt;, inizia a togliere il pannolino sporco con non poco disgusto e ripulire per bene Maya, che ora ha smesso di piangere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"ad ogni modo l’importante è che abbia consegnato il messaggio alla Swan. La piccolina l’abbiamo noi, e quella codarda correrà a cercare Dorian."&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"E Dorian per il sangue del suo sangue farà quel lavoretto per noi" &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;***&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"Sì, fatela entr.."  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non riesce nemmeno a terminare la frase  che la porta si apre.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Baldwin alza il capo e sta immobile qualche istante, con l’indice ancora premuto sul telefono.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Come non detto."&lt;/span&gt;, lascia andare il pulsante e congiunge le mani accanto al bordo della scrivania attendendo che Lèan si sia avvicinata.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"Flame.. vuoi qualcosa da..."&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Risparmiami i convenevoli, Baldwin. E tutta quella gente davanti alla tua porta? Cos’è 'sta storia che per parlare con te dobbiamo usare un bracciale inibitore ora?"&lt;/span&gt; visibilmente irritata, la ragazza guadagna strada e si ferma al centro della stanza. Porta le mani sui fianchi e china la testa di lato.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"Ragioni di sicurezza, McLeod. Ad ogni modo ho sentito Dios.."&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"No, ora parli con me e non tiri fuori gli altri."&lt;/span&gt; lo interrompe nuovamente. Scocciata, spazientita.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Qualche altro passo in avanti e ha raggiunto la parte opposta della scrivania, ma non prende posto a sedere.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"Io e Herrera molliamo. Ne abbiamo le scatole piene delle tue regole."&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Dimmi qualcosa che non so già."&lt;/span&gt; sorride beffardamente, Ian.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Questa volta sul serio."&lt;/span&gt; precisa chinando il capo in avanti cosi da protendersi anche con il busto e guardare l’uomo ben negli occhi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Illegali o no, ora non siamo più un tuo problema. O forse lo siamo appena diventati."&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ora è lei che ricambia quel sorriso, provando a tener in pugno la situazione. Si rizza nuovamente sulla schiena e prende una ciocca di capelli tra le dita, attorcigliandosela. Attende solo una risposta.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Bene…. Sei venuta anche per la liquidazione, o è tutto qui?"&lt;/span&gt;, ironizza ma lo sguardo lascia trapelare che non sia per niente di buon umore.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"Per una volta che le cose andavano bene… la criminalità si è sensibilmente ridotta. Veramente non capisco il vostro bisogno di far le prime donne. Ma fortunatamente non sono un mutante..."  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"La verità è che c’è un bello schifo la fuori. La Eban ha piantato su un casino senza precedenti, e"&lt;/span&gt;, scuote il capo, dopo aver tolto la mano dal capelli e abbandonato le braccia lungo i fianchi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"non si riesce più a vivere a Manhattan. Magari per te è un sogno aver ogni singolo mutante sotto controllo, ma per un mutante non è un sogno essere schedato in ogni suo movimento", La voce di Lèan si incrina verso la fine.  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"Dioscuri non ha fatto tutte queste storie"&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Sfido io, è il tirapiedi della Eban. Ma evidentemente non è il solo, da come parli."&lt;/span&gt;, indugia ancora con lo sguardo negli occhi chiari di Baldwin e intanto alza una cornice argentata che tiene rivolta verso di se sulla scrivania.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"Era tutto meno schifoso quando la BMT la dirigeva tua moglie"  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"Shaka ha fatto le sue scelte."&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;"Oh si, ora nuota in un mare ancora più pieno di soldi, peccato che quella pazza di una genetista intanto abbia mandato tutto a puttane."  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Riappoggia la foto dopo aver lanciato uno sguardo al ritratto di Shaka Vellerande.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Beh, in bocca al lupo per la corsa alla Casa Bianca.. dalla scorta che tieni fuori dal tuo ufficio sembrerebbe che la scrivania dello Studio Ovale sia già tua.".&lt;/span&gt; Lèan muove per  congedarsi, risoluta così come è entrata.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Tornerai. Anche questa volta, Flame."&lt;/span&gt; una spinta con i piedi alla sedia in pelle, e Baldwin ora si volge alla vetrata del suo ufficio, lasciandosi alle spalle una Lèan che esce sbattendo la porta.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-8903029238744484383?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/8903029238744484383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/diatribes-di-marika-prima-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/8903029238744484383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/8903029238744484383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/diatribes-di-marika-prima-parte.html' title='Diatribes (di Marika), prima parte.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-6263544137747520800</id><published>2009-05-15T01:34:00.000-07:00</published><updated>2009-05-15T01:35:49.892-07:00</updated><title type='text'>What If: Cattivo Sangue non mente, di Vince (Antefatto).</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;New York City, ore 23.04.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La figura di un ragazzo giovane dalla criniera bionda si staglia contro il cielo scuro e le luci della città, in piedi sul bordo di un tetto del Financial District. Tiene le braccia contro il petto, come a proteggere qualcosa dalla crudeltà di quei palazzi, e parrebbe in attesa di qualcosa, o qualcuno.&lt;br /&gt;Qualsiasi cosa sia non si fa aspettare più di tanto; Un’agile silouhette balza da un tetto all’altro, lanciando ogni tanto un filo serico per aiutarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così in poco tempo Ethan James Evans, l’Uomo Ragno, raggiunge il cugino Vince Izzy Tail al luogo prestabilito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Cosa vuoi da me, criminale?” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Non scaldarti Ethan, la sveglierai…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vince si gira a osservare un rabbioso Uomo Ragno, rivelando fra le sue braccia un fagotto bianco che avvolge la minuta figura di una bimba dormiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Allora è vero Vince…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Si vecchio mio…diciamo che probabilmente è l’unica cosa su cui non ho mai avuto bisogno di mentire” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discutono freddamente i due improbabili cugini, i cui rapporti si sono spezzati a causa delle vite totalmente opposte dei due Mutanti. Ethan si sfila la maschera, avvicinandosi per vedere meglio il visino della piccola, e osservandola i suoi tratti si addolciscono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Scommetto che somiglia alla madre eh…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Detto tra noi la madre è una gran gnocca. Se anche Erin diventa così da grande dovrai mettere sotto controllo il telefono e chiuderla in casa” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Dovrò? Cosa c’entro io?” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue un silenzio ovattato, rotto solo dalle auto che sfrecciano parecchi metri più in basso e da qualche movimento del sonno agitato della piccola Erin. Vince sospira.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Devo chiederti di farle da padre. Non posso crescerla io.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non fare quella faccia, ti preferisco quando sei arrabbiato. Con te può avere un futuro, con me potrebbe non avere nessuna possibilità di sopravvivere, a malapena posso badare a me stesso. E credimi, il mio ambiente la distruggerebbe”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro lungo silenzio, in cui Ethan si accende, con notevole sorpresa dell’Ombra della Bestia, una sigaretta. Entrambi osservano New York, che dall’alto sembra una città senza problemi, a quell’ora della notte. La piccola starnutisce e si sveglia stropicciandosi il visino con le manine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Izzy, se lo faccio è solo perché si tratta di tua figlia…non per te” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ammiro molto il tuo candore, e mi fa piacere non dover litigare con te per convincerti a farlo” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’artigliato si china per dare un leggero bacio sulla fronte della piccola, sapendo che non la rivedrà probabilmente più. Con una delicatezza quasi innaturale per lui allunga il fagottino verso Ethan, che lo prende con il medesimo tatto. La bimba inizia a piangere a causa dei movimenti che la espongono all’aria fredda, e l’Uomo Ragno ha una prima occasione per dimostrare quando vale come padre, cullandola come può. Lontano, in basso nel Financial risuonano degli spari, che sembrano dar ragione a Vince riguardo al futuro della bimba nel cuore nero della Giungla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ascoltami Ethan. Erin non dovrà mai sapere di me, almeno finché io sono in vita. Non voglio che scopra che razza di padre avrebbe rischiato di avere. Soltanto altre due persone sanno di questa faccenda, ti potranno dare una mano. Hanno già promesso di mantenere il segreto su di me. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“È una brutta storia Vince…mentire tutta una vita sarà pesante, senza considerare che dovrò trovarmi una compagna per dare più credibilità alla bugia e dare alla piccola un appoggio materno.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Come farai non sono cazzi miei vecchio mio…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Come sei carino…Piuttosto, dimmi chi sono le altre persone” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Gwynet Larsen, lavora al Bugle. Una brava ragazza…dai, magari ti potrebbe anche piacere e risolvi il problema della compagna. Inoltre potrebbe insegnarti un paio di trucchetti che è ora che impari” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vince ridacchia mentre Ethan gli lancia un’occhiataccia, la bimba si è calmata nuovamente e ora dorme fra le braccia del nuovo “padre”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“L’altra persona è Blast” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ethan osserva suo cugino, uno sguardo penetrante carico di sensazioni miste, rabbia, pietà, delusione, amarezza, e non da ultima rassegnazione. Non sa nemmeno cosa dire al sentire il nome della nota Terrorista degli Angeli. Muove quindi qualche passo, tenendo la piccola con delicatezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Buona fortuna Vince…abbi fiducia” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ragno trova il coraggio di dire solo questo verso l’altro animale, Animale che non risponde alle sue parole, si limita ad osservare il cugino che si allontana quanto più rapidamente, verso un’area della città molto più civile. Scuote la lunga criniera, e borbotta qualcosa fra sé e sé. Torna poi ad osservare la buia metropoli, e un leggero pizzicore lo avvisa di una lacrima che scorre sulla guancia sporca. Con sorpresa l’asciuga con una manica del chiodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Stupido vento…lo sapevo, dovevo uscire con gli occhiali. Chissà se Connie ha già finito il suo turno allo Strip Club, ho voglia di rilassarmi…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così anche lui si allontana seguendo un’altra strada e diretto verso obiettivi assai meno nobili e edificanti che crescere una figlia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Continua… &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-6263544137747520800?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/6263544137747520800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/what-if-cattivo-sangue-non-mente-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/6263544137747520800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/6263544137747520800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/what-if-cattivo-sangue-non-mente-di.html' title='What If: Cattivo Sangue non mente, di Vince (Antefatto).'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-7555050061296958639</id><published>2009-05-12T03:48:00.000-07:00</published><updated>2009-05-12T03:53:30.229-07:00</updated><title type='text'>What If: Black Seeds Of Vengeance (di Rowen).</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...Il Silenzio, tutto si riduce a quello, come la calma prima della tempesta, come quell’attimo di totale silenzio che intercorre tra il premere un bottone e il boato dell’esplosione. È questo quello che sentì Herrera nel momento in cui premette quel fottutissimo pulsantino rosso, causando il crollo dell’ottanta percento degli edifici nel financial, provocando altrettante morti. Il governo era stufo di avere tra i piedi Criminalità Organizzata e Blood Angels, e nel corso di molti mesi fece piazzare da uomini fidati numerose cariche, dando poi l’ordine di innescarle al povero Capitano, usando come scusa la possibilità che i Terroristi fossero vicini ad impossessati di una bomba chimica in grado di spazzare via tutta Manhattan. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La gente ci ha creduto, non avrebbe potuto fare altro, anche Herrera ci ha creduto, o almeno ha fatto finta, ma da quel giorno la sua vita è cambiata completamente. Il giorno dopo quell’evento diede le dimissioni e scomparve: c’è chi ora lo da per morto e chi invece ha ipotizzato che sia uscito di testa e sia diventato un assassino...&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Sono ormai passati Ben Cinque anni da quel fatidico giorno, e la figura di un uomo sulla cinquantina si fa largo sulla nostra scena, disteso su una sdraio davanti ad una qualche spiaggia tropicale, solo lui e qualche bella donna intenta a servirlo, intento a sorseggiare qualcosa di ghiacciato da un bicchiere. Due figure alle sue spalle, comparse dal nulla senza provocare alcun tipo di rumore… si avvicinano a lui, nere come la pece, indosso un lungo trench aperto a mostrare diverse pistole. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;"Salve Mr. Smith" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Tuona una delle due figure, una voce dura, corrotta dal fumo di chissà quante sigarette. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;"Si ricorda di me?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L’uomo si volta, incrociando lo sguardo con quello di Jeson Edward Herrera, affiancato da una figura minuta, dal volto femminile e con indosso un paio di occhiali da sole con le lenti a specchio che fa semplicemente schioccare la lingua. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;"Siamo qui per restituirle il favore"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Le parole di blast sono le ultime cose che il senatore sentirà in tutta la sua vita. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;… &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il giorno dopo il Ny Bugle racconta della morte del Senatore Smith, uno tra l’altro degli uomini che appoggiarono la distruzione del financial; nessun testimone, tutti morti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;*** &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;"Quanto ci mettono? Quanto cazzo ci mettono a tornare?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una voce disturba la quiete di quello che è un vecchio magazzino, un ragazzo abbastanza giovane che muove convulsamente le mani, visibilmente agitato. La luce filtra attraverso alcune travi alle finestre, ma per il resto resta il buio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;"Sta calmo Kreig, sono tornati." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Risponde un’altra figura, quella di un uomo pelato, coperto dal fumo della sigaretta che tiene tra le labbra. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Pochi attimi e due figure vestite di nero entrano nel locale, richiudendo la porta alle spalle: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;"Tutto è filato liscio a quanto pare."&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;, Dice il pelato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;"Ne dubitavi, Lynch?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Risponde la ragazza, mentre Herrera tace, andando semplicemente a sedersi. Una figura emerge dunque dalle tenebre, la figura di un uomo non più giovane, immancabile anche per lui la sigaretta tra le labbra: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;"Bene Bene.. E meno uno.. quanti ne mancano ancora?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La voce di Dante Malakian rimbomba sulle pareti, il suo volto rigato da una lunga cicatrice che passa per un occhio, bendato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;"Non ne ho idea.. speriamo ancora molti."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La risposta proviene da un biondino intento a bere una birra, seduto su una cassa in disparte, con un sorriso sornione sulle labbra: Vince Tail. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;*** &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;"Fanculo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una voce bassa, dalla tonalità irritata, si dissolve sotto la battente pioggia di Manhattan, in un vicoletto stretto e puzzolente, costellato di pozzanghere più o meno profonde. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;"Che c’è?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Domanda un’altra voce, altrettanto dura, proveniente da quello che è un uomo completamente coperto da una strana tuta, conosciuto con il nome di Hunter, Owen. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;"Mi sono sporcato."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La risposta dell’individuo, vestito completamente di nero, abiti eleganti i suoi, ed un cappello anni ottanta che copre il capo. La mancina tiene per i capelli un uomo di mezza età, grasso e dagli abiti costosi, la testa trapassata da parte a parte da una pallottola. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;"Ma chi se ne fotte Trash, l’importante è che l’abbiamo ammazzato."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una terzo uomo entra in scena, brandendo una pistola ancora fumante, si tratta di Lorenz Smith, guance scavate e borse sotto gli occhi, causate da chissà quante notti passate in bianco. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I tre individui si limitano a lasciare li il corpo esanime del Senatore Tompson, dirigendosi con tutta calma verso il limitare del vicolo, dove ad aspettarli vi è una vettura nera, blindata, con il motore acceso e pronta a partire. Lo sportello si apre, al suo interno una giovane donna, Anja, che gli fa cenno di muoversi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;"Volete prendervi anche un thé per la strada?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;In breve montano sul mezzo, che si allontana dal luogo in pochi istanti, infilandosi in viuzze secondarie e facendo perdere le sue tracce. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;To be Continued…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-7555050061296958639?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/7555050061296958639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/what-if-black-seeds-of-vengeance-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/7555050061296958639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/7555050061296958639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/what-if-black-seeds-of-vengeance-di.html' title='What If: Black Seeds Of Vengeance (di Rowen).'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-2708794383810726472</id><published>2009-05-09T12:14:00.000-07:00</published><updated>2009-05-09T12:17:20.976-07:00</updated><title type='text'>What If: New Skrull City - La Riunione (Di John), parte prima.</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rh'lor, scienziato Skrull esiliato dall'impero skrull, ha raggiunto il suo primo obiettivo: Trasformare la terra nel suo regno da cui cominciare la conquista dell'impero skrull da cui fu esiliato 130 anni fa. Con un inganno ha fatto credere che Kimby fosse ancora vivo ed ha tramato in modo che lo portassero dal piccolo Damien. Mutante di sei anni in grado di modificare la realtà, salvato dal Terrorista Cameron Reese un anno prima. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Richard Really, il ragno rosso, gli ha involontariamente aperto la strada verso il paradiso creato da damien ed attraverso il piccolo mutante lo skrull esiliato ha ricomposto il mondo secondo il suo volere. Tuttavia il potere del bambino era ancora instabile e non del tutto maturo. Ci furono delle controindicazioni e Damien morì lasciando la trasformazione incompleta. Il resto, come si suol dire: è storia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;[2020 - Riunione Speciale] &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presenti alla riunione :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Presidente degli Stati Uniti - Rh'lor. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ministro delle Scienze - John Dorian. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ministro della Propaganda e dell'informazione: Katrina Rubinkova. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ministro della Difesa e degli Affari Superumani - Ian Baldwin. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ore 18. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aria fresca e, per la prima volta dopo tanti, anni pulita. La brezza entra dolce dalle grandi finistre della stanza ovale trasportando l'odore di rosa, generato da una bionda affascinante ed altrettanto pericolosa Katrina, per tutta la stanza rinfrescando ed inebriando tutti i presenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente Rh'lor tiene fra le labbra un grosso sigaro cubano con il quale cerca, invano, di allontanare l'odore di rosa generato da Katrina e che tanto lo infastidisce. Il fumo del sigaro fuoriesce in grosse nuvole dagli angoli della larga bocca dell'alieno per poi andare a disperdersi sul soffitto della stanza ormai ingiallito dal troppo fumo disperso in quella stanza da quando il Presidente degli Stati Uniti è cambiato ed insieme ad esso la posizione della casa bianca, trasferita a New Skrull City: la vecchia New York.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con i suoi piccoli occhi neri, l'alieno, osserva i tre membri del governo seduti su comode poltrone di pelle, umana, poste sul lato opposto della scrivania. La ossuta mano destra dello skrull batte le dita ritmicamente sulla scrivania come se stesse aspettando che qualcuno di loro prenda parola al posto suo, ed ovviamente non succede. Tutti i presenti sanno cosa significa parlare al momento sbagliato, specialmente da quando Dioscuri, dopo una pessima battuta, è stato spedito sul fronte a fare il ricercatore di mine anticarro senza alcun tipo di attrezzatura se non il suo corpo..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Quindi?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"è stata una idea di Malakian!" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Eh? che Stai dicendo Dorian?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ah, ma non dovevamo parlare della spaccio della droga Extremis ai bambini della YMS?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"No, quello domani Dorian." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Oh, scusate." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mano destra, lunga ed ossuta, del neo presidente si porta al volto lasciando cadere per terra il sigaro. La cenere si sparge sulla moquette e per un momento il volto pallido di Dorian sembra prendere colore. Lo skrull sospira e subito dopo porta il suo sguardo verso Baldwin, cercando di non badare al fatto che Dorian non abbia ancora mollato la rivista scentifica e che la Rubinkova, seduta accanto a lui, oltre a star in una posa poco educata, con le gambe sopra ad uno dei braccioli, sembra sporgersi per vedere che cosa stia leggendo lo scienziato anzichè seguire con attenzione la riunione giornaliera del consiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo bionico di Baldwin non lascia trasparire alcun tipo di emozioni quando si incrocia con quello seccato dello Skrull. Nessuno dice ancora nulla e l'unico rumore presente nella stanza è quello della carta della rivista che viene spiegazzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Dorian, metti via quella dannata rivista!" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuona la voce dello Skrull mentre lo scienziato chiude la rivista e la lascia cadere all'interno della ventiquattore accanto alla poltrona. Perfino la Rubinkova si mette a sedere educatamente sulla poltrona incrociando le gambe e sistemandosi l'aderente gonna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Dorian, il progetto di potenziamento dei soggetti superumani come prosegue? La settimana scorsa Baldwin ti ha poprtato tre nuove cavie: che ne hai fatto?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Sta parlando di Arma III, Arma IV e Arma V?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mano pallida dello scienziato, talmente pallida da far sembrare che l'uomo sia un tuttuno con la camicia bianca, si infila nuovamente nella ventiquattrore estreando un plico di documenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"I tre soggetti superumani a differenza delle prime due cavie hanno reagito ottimamente agli innesti cerebrali per il controllo dei superumani. I tre uomini hanno dimostrato una inclinazione alla violenza, sembrano quasi bestie. In particolare Arma V. Malakian ha deciso, quindi, per una castrazione. Così da scongiurare distrazioni quando entreranno in azione." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ottimo, quando crede che siano pronti e che cosa potrebbero fare?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Giusto il tempo di perfezionare i loro istinti naturali e portare i loro sensi a livello animale. Malakian in questo momento sta proprio lavorando a questo insieme al Dottor Crowford ed alla Dottoressa Eban. stasera mi daranno i responsi e domani ci saranno i primi test. Se tutto è a posto per il prossimo mese saranno a disposizione di Baldwin per catturare nuove cavie: se possibile gradirei che il primo obiettivo sia Marvin Mason." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"E Sia Dorian, si ricordi che questi esperimenti saranno la base per la creazione del nostro esercito con cui conquistare il wakanda e poi cominciare a lavorare per la conquista dell'impero skrull". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Non è mia intenzione dimenticare il motivo della loro creazione Presidente." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi torna il silenzio. Gli occhi del piccolo skrull si posano su Katrina ormai dimentico dello scienziato..... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Continua)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-2708794383810726472?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/2708794383810726472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/what-if-new-skrull-city-la-riunione-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/2708794383810726472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/2708794383810726472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/what-if-new-skrull-city-la-riunione-di.html' title='What If: New Skrull City - La Riunione (Di John), parte prima.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-1313473703776357609</id><published>2009-05-08T10:05:00.000-07:00</published><updated>2009-05-08T10:08:42.467-07:00</updated><title type='text'>Cani d'Assalto, di Joke (Seconda Parte).</title><content type='html'>Le Belve Domate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Financial District, 21 maggio 2019. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei pressi della lavanderia a secco del signor Cheng, si sta consumando quella che sembra una vera e propria battaglia.&lt;br /&gt;Rumori di spari, urla e imprecazioni in diverse lingue echeggiano in tutto il quartiere.&lt;br /&gt;All'esterno dell'edificio, numerosi uomini dell'mcu, con passamontagna sul volto, e mitra in mano, scortano uomini di varie etnie, per la maggiorparte haitiani e cinesi, in furgoni blindati.&lt;br /&gt;Tra questi spicca un russo, vestito di una scintillante armatura, visibilmente danneggiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"traditore di merda.."  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esclama amaro l'uomo , prima che uno degli agenti lo spinga in malo modo all'interno di uno dei blindati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto due agenti mcu, in compagnia di un vigilantes in una appariscente tuta rossa, controllano la situazione generale..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"tre soggetti sono riusciti a scappare , ma i nostri uomini, e quattro dei vostri, signor DD, sono sulle loro tracce" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esclama uno dei due agenti presenti, in direzione del vigilantes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"eccellente...li prenderemo tutti questi bastardi." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mormora soddisfatto DD , che osserva i prigionieri con le braccia incrociate sotto al petto e con un sorriso sul volto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, in un complesso di edifici abbandonati, due figure corrono a perdifiato.&lt;br /&gt;Si tratta di un uomo, con capelli castani, baffi curati e abiti decisamente eleganti, e di un ragazzo dai capelli bianchi e l'aria da freak.&lt;br /&gt;Entrambi sembrano esausti, ed entrambi, tengono in mano una pistola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"dici che li abbiamo seminati, Trash?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chiede il più giovane, mentre lancia uno sguardo dietro di sè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"tu corri Kreig, e taci.." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;replica secco il secondo uomo, ovvero Rowen Trash.&lt;br /&gt;I due ora fanno il loro ingresso in una vecchia palazzina, nel tentativo di far perdere le loro tracce, ma da lontano le figure di Firegirl, Iron fist e Claw, fan la loro comparsa, dirigendosi rapide verso la palazzina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"bene ragazzine.." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;commenta la sensuale ragazza, mascherata con un costume rosso e giallo, che lascia intravedere solo la parte inferiore del viso...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;" io entro dall'alto, voi dal basso..DD li vuole vivi mi raccomando." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claw  e Iron Fist non replicano a parole, ma solo con un cenno della testa, mentre si avviano dentro la struttura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"ho già allarmato le unità Mcu, tra poco circonderanno l'edificio." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dopo aver detto ciò la ragazza spiccherà magicamente il volo, lasciando dietro di sè una piccolissima scia infuocata, e nel giro di pochi secondi , si troverà in cima al tetto.&lt;br /&gt;Claw, e Iron Fist, guardinghi e sospettosi, avanzano con cautela, all'interno dell'edificio, finchè un colpo di pistola non rompe il silenzio..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"corri bamboccio ci hanno trovato!" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;urlerà Rowen Trash mentre rapido si muove lungo le vecchie scale, seguito a ruota dal giovane compagno di fuga..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"bastardo.." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mormorà seccato Claw, mentre si tampona il brbaccio destro, evidentemente ferito dal colpo d'arma da fuoco.&lt;br /&gt;Il suo compagno invece, senza dir nulla, si avvicinerà rapido alle scale, sferrando un gran pugno di destro alla base di esse.&lt;br /&gt;Subito si udirà un gran boato, e le vecchie scale di legno cederanno, e solo per miracolo il giovane criminale riuscirà a salvarsi, ritrovandosi nel corridoio del secondo piano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"corri Pit!" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;urla il ragazzo mentre si alza, ma appena volterà lo sguardo , potrà vedere che Rowen Trash, non c'è più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"oh cazzo..." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo sguardo impaurito del freak si sporgerà verso il basso, scorgendo tra le macerie, la mano destra del povero Rowen, che non da segni di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"arrenditi, non voglio farti del male.." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esclama una vocee calda e suadente, ma il ragazzo non sembra essere propenso ad arrendersi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"no!" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;urlerà mentre si volterà di scatto, puntando la sua pistola contro quella che pare essere la figura di Firegirl, ma alla vigilantes basterà muovere il verso Kreig per creare su di esso una piccola fiammella che comincerà a bruciare la manica destra del suo abito...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"ahh nooo !!" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;urlerà nel pieno della sua disperazione, senza rendersi conto che la foga e la sua fifa per le fiamme che stanno divampando sul suo braccio lo hanno portato sul bordo della scalinata appena crollata...&lt;br /&gt;la vigilantes non farà in tempo a protendere una mano verso il ragazzo che questo sarà ormai caduto nel vuoto, ai piedi di Iron Fist.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"poveraccio.."  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mormorerà senza particolare emozione l'asiatico, che tirerà due deboli calcetti sulla carcassa di Freak per assicurarsi che sia morto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"andiamo, Claw ha bisogno di cure.."  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;senza aggiungere altro Shingo prenderà sottobraccio il mutante felino, e mentre i tre usciranno da quella insanguinata palazzina, un piccolo plotone di MCU in tuta d'assalto entrerà fucili spianati nell'edificio, giusto in tempo per chiamare il medico legale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pochi isolati di distanza invece, una sagoma nera come la notte, e feroce come il diavolo in persona corre agilmente per i tetti delle palazzine...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"maledettiiiiii..."  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;urla a squarciagola il diabolico Fear nella sua folle fuga...inseguito senza sosta da Electro Boy, che volando leggiadro raggiunge presto il supercriminale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;*eccolo quel maledetto* &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è questo il pensiero che attraverserà la mente di Dioscuri nel momento in cui vedrà a pochi metri da lui il simbionte...e rapidamente, nel pieno controllo dei suoi poteri, lancerà una saetta verso l'alter ego di Dante Malakian, mentre spiccherà un salto per raggiungere il tetto successivo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"arghhhh!!!" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;urlerà la possente creatura...che sbilanciata da quel colpo , non riuscirà a raggiungere il tetto, e cadrà rovinosamente a terra, dopo esser rimbalzato sulle scale antincendio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"qui electro boy, ho preso fear, raggiungetemi alle coordinate che compariranno sul vostro radar"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mentre esclamerà quelle parole, il vigilantes comincerà lentamente a discendere nel buio vicolo dove la nera bestia è caduta...ma di essa nemmeno l'ombra...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"ma dove diavolo..." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non potrà terminare la frase il vigilantes, che la figura di Fear non comparirà all'improvviso, afferrando la testa del malcapitato avversario con uno dei suoi tentacoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"oraaaa ci divertiamo, si.."  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il braccio rapidamente scaglia il ragazzo in alto, di almeno tre metri...impattando su un muro prima di cadere inerme al suolo..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"non ho tempo per un cazzone come te.." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al vigilantes sembra andare di lusso questa volta , visto che Fear preferisce continuare la sua fuga, balzando rapidamente sulla scala antincendio sulla quale aveva impattato pochi secondi prima, per poi ritornare a fuggire sui tetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine della giornata, la squadra di vigilantes con l'aiuto dell'mcu , catturerà almeno 60 criminali, tra cinesi , haitiani e altre etnie e nazionalità, al prezzo di solo due feriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Marauders quel giorno finirono di esistere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-1313473703776357609?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/1313473703776357609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/cani-dassalto-di-joke-seconda-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/1313473703776357609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/1313473703776357609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/cani-dassalto-di-joke-seconda-parte.html' title='Cani d&apos;Assalto, di Joke (Seconda Parte).'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-925003546830001783</id><published>2009-05-07T03:21:00.000-07:00</published><updated>2009-05-07T03:24:31.227-07:00</updated><title type='text'>What If: Cani d'assalto, di Joke.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Parte 1 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'inizio della fine. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;New york , agosto 2019,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da ormai 3 mesi, la squadra di vigilantes creata da Jeson Herrera e Ian Baldwin ha preso servizio nella Grande Mela. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La squadra , composta dallo stesso Herrera (DD), Mike Wolfud (Claw), Shingo Lo (Iron fist), Lean Mc Leod (Firegirl), Marika Ashton (Electro Girl) e Yves Dioscuri (Electro Boy), hanno praticamente scombussolato il mondo del crimine, arrestando centinaia di furfanti, super e non, facendo tra le sue vittime anche la banda dei marauders. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ora di quel gruppo solo in tre sono rimasti in circolazione , Joke Smaile, Vince Izzy Tail e Dante Malakian. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gli altri sono in prigione, o sono morti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"dovrebbe essere da queste parti.." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esclama un ragazzo abbastanza giovane, a un uomo decisamente più vecchio di lui, mentre camminano nel poco raccomandabile Financial District, sotto una pioggia incessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"ne sei sicuro?non riesco a credere che si sia ridotto così male" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"ne sono sicurissimo, era lui." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esclama convinto il giovane, nel tentativo di smorzare i dubbi del suo compagno.&lt;br /&gt;i due arrivano nei pressi di un vicolo buio , dove in fondo, tra cartoni ammucchiati, pare dormire un barbone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"ehi svegliati, pelatone..." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fa con tono amichevole il più vecchio dei due, che si trovano a due passi dal barbone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"non rompetemi i coglioni". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esclama nervoso il barbone, voltandosi e rivelando la sua identità, quella di Joke Smaile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"fear e vince.." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bofonchia secco mentre osserva incredulo i due...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"cazzo volete?lo sapete, non ho più scopo di fare il criminale, sono fallito anche come gangster, è colpa mia se siamo stati beccati, mi sono fidato di quel..." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'uomo non finisce la frase, bloccato dal rocker con un gesto della mano..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"io e fear abbiamo deciso di prenderci la nostra rivincita su quei bastardi, e tu ci servi.." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"già" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aggiunge ora Dante Malakian.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"gliela faremo pagare" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il pistolero fissa i due come sorpreso , e allo stesso tempo preoccupato, da tali parole..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"e come credete di fare?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;domanda con ovvia curiosità , mentre alzandosi , si porterà di fronte ai due...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"tu fidati, li ripagheremo con la stessa moneta.."  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dopo aver detto ciò, il rocker porge una sigaretta a Lynch, che afferra senza perder tempo... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"volete creare una squadra di criminali?e chi è così matto da accettare?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chiede sghignazzando di gusto Smaile, mentre accende la sigaretta offerta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"sei malfidente come al solito pelatone, con te siamo già...in tre.." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"e abbiamo chi ci finanzia....ma presto saremo di più vedrai.." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le parole congiunte dei vecchi compagni di crimine sembrano convincere il pistolero...che annuendo con un cenno della testa esclama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"d'accordo, mi fiderò..." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;senza dir altro, i tre iniziano lentamente a uscire dal vicolo....ora è solo questione di tempo, per vedere il piano di Vince e Fear all'opera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-925003546830001783?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/925003546830001783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/what-if-cani-dassalto-di-joke.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/925003546830001783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/925003546830001783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/what-if-cani-dassalto-di-joke.html' title='What If: Cani d&apos;assalto, di Joke.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-2505887993794962231</id><published>2009-05-05T03:21:00.000-07:00</published><updated>2009-05-05T04:05:03.029-07:00</updated><title type='text'>Heroes Of Blood (Di Sam), parte quarta.</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;30 Ottobre 2019 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;Atlanta &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Marika! Marika!” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Trasportati da una folla impazzita, Marika Ashton e Yves Dioscuri tendono le braccia, tentando di afferrarsi l’un l’altro così da non farsi trascinare. L’italiano riesce ad afferrare la giovane mutante, tirandola a sé. La avvolge tra le sue braccia e aumenta l’elettricità che percorre il suo corpo, cosciente di come lei ne sia immune. Riesce così ad aprirsi un passaggio tra la gente, fino ad approdare all’interno di un negozio con la porta sfondata, saccheggiato forse da qualche ora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Yves, cosa diavolo è successo?”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; chiede la ragazzina con il respiro corto, gli occhi chiari brillano di tensione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Eravamo radunati tutti al Parco Olimpico, stava… stava andando bene, Reese aveva appena finito di parlare delle… delle Kahiwa, doveva salire…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Justin Cox, e poi Blast, era questo il programma, no?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; – lo incalza la ragazza, ansiosa, stringendogli le mani con tutta la forza nervosa che le scorre in corpo -&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt; l’ultima notizia che hanno passato alle radio è che siamo cinque milioni di manifestati giunti da tutti gli States e poi… poi non si è capito più nulla…&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; - gli occhi di Marika fulminano fuori, dove la più variegata fauna di mutanti si sta dando al vandalismo. – &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;ho provato a chiamarti… ho provato a chiamare Lynch, a chiamare Blast… le linee sono intasate, io non capisco cosa…&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; - deglutisce – &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;cosa è successo a Justin, Yves?” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Un cecchino. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;– il giovane ha quasi difficoltà a spiegare meglio quanto ha visto con i suoi stessi occhi, confuso, stordito – &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;ho visto solo Cox accasciarsi a terra… lo hanno visto tutti, è andato in onda sui maxischermi di tutto il parco, di tutta la città, di tutta… America, e poi… poi hanno colpito Blast e… li hanno portati via dal palco e poco dopo si è sparsa la voce che erano morti e… cristo, la gente è impazzita, i manifestanti…&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; - smarrito, Yves Dioscuri prova a recuperare la bussola dei suoi pensieri e, soprattutto, delle azioni da svolgere nell’immediato. Ignora gli occhi di Marika diventare umidi, ma ricambia la stretta vigorosa delle sue mani – &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;dobbiamo trovare il modo di andare via dalla città. Sono tutti impazziti, ci saranno dei linciaggi e…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“No!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; – la bionda non lo fa neanche finire. La sua voce vellutata acquista la decisione della disperazione – &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;gli Angeli avranno bisogno di aiuto per gestire la situazione. Dobbiamo tornare al Parco Olimpico, trovarli. Dobbiamo vedere se Justin e Blast sono davvero morti, se…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Marika, sono andati.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; – le risponde lui, tentando di farla ragionare – &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;qualche antimutante nella folla, qualcuno che non voleva farli parlare… dio mio, siamo più numerosi di quando ci fu la Coke Revolution, avremo spaventato qualcuno e…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Yves, dobbiamo andare! &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;– taglia corto Marika con l’ostinazione delle adolescenti – &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;io vado. Puoi seguirmi, o puoi restare qui. Decidi tu.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La ragazzina bionda si alza, pronta a gettarsi di nuovo nella folla, iniziando ad aumentare il suo potenziale elettrico nella prospettiva di farsi strada in un modo o nell’altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Yves la guarda, sbatte le palpebre. Bestemmia tra sé e sé in francese prima di rimettersi in piedi e seguire la sua ragazza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L’arabo si getta in spalla la pesante sacca militare, per poi calarsi la visiera del berretto sulla fronte. Si affaccia un’ultima volta alla finestra, osservando la ressa dieci piani più sotto, in strada, che sta andando man mano smaltendosi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Prende un respiro profondo, esce dall’appartamento sfitto ed inizia a percorrere le scale, stando attento a non poggiarsi al corrimano. Non deve lasciare tracce proprio come ha fatto fino ad ora. Fino ad ora è andato tutto secondo il piano originario. Due colpi precisi, in grado di sortire gli effetti desiderati. Ramì, certo, non può esserne sicuro: tutto ciò che ha visto è Cox scivolare a terra, e subito dopo anche Blast. Ma da quel momento in poi il corpo di Reese l’ha coperta: il mirino ha dato un’ottima visuale della schiena dell’uomo, del suo volto contratto e sconvolto e anche della testa di Cox, fiorita di sangue, ma non ha avuto modo di sincerarsi delle condizioni di Blast. Non può che sperare. Sperare, e aspettare di sapere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Si ferma dietro il portone del palazzo. Lo schiude appena, lancia un’occhiata all’esterno. Dopo aver respirato a fondo prende un respiro profondo e si immette in Park Avenue, adiacente al Parco Olimpico, ormai praticamente svuotata. Rimangono alcune persone per terra, travolte forse dalla calca, sanguinanti, e rimangono le ambulanze e i paramedici che caricano quanta più gente possibile. Milioni di persone riversate in tutta Atlanta, Ramì si chiede dove stiano concentrando la loro rabbia. Quando svolta, inserendosi così in Baker Street, gli pare quasi ovvio e si sente poco sveglio per non averci pensato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La rivolta di Atlanta del 2015 la chiamarono “The Coke Revolution”. Quattro anni dopo, forse un centinaio di migliaio di persone – i manifestanti più tardi, quelli che ancora non si sono allargati in tutta la città, a rovesciare macchine e ad incendiare cassonetti – stanno facendo irruzione nel museo permanente della Coca Cola. Urlano al Governo assassino e se la prendono forse con chi meglio rappresenta la degenerazione della nazione che un tempo fu guidata da Roosevelt, quella nazione che superò la Grande Depressione e quella stessa nazione che vide i Kennedy: se la prendono con la Coca Cola, con chi rappresenta i soldi e il potere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ramì sospira. Rallenta il passo, temendo di venir compreso nella follia della massa. Alza il capo e fissa lo sguardo in uno dei tanti maxischermi disseminati in tutta la città, quelli che fino ad un attimo prima avevano mandato in onda il volto di un giovane politico mutante emerso dal nulla, e dal nulla riuscito a conquistare il popolo mutante con le sue promesse e i suoi sogni di ribalta, di libertà, in un’isola che sarebbe stata la loro nuova patria. La patria di ogni uomo libero. Di ogni mutante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Adesso quello schermo trasmette solo righe bianche e nere, disturbate e silenziose. Ramì le fissa e stringe un pugno attorno alla cinghia della sacca militare. Contiene uno splendido fucile di precisione, nuovo, consegnatogli con un ordine chiaro e preciso: sparare a Justin Cox e a Sam Creed.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ramì Jarrah smette di fissare lo schermo e chiude gli occhi. Sussurra una preghiera nella sua lingua madre, chiedendo ad Allah di far andare ogni cosa al proprio posto, nel grande piano che Egli ha riservato per tutti loro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ottocentottantacinque miglia più a nord, nel palazzo di vetro sede degli uffici dell’MCU di New York, Ian Baldwin osserva la parete sulla cui gli vengono proiettate immagini provenienti direttamente da Atlanta. Il gelo dei suoi occhi e la sua usuale (scarsa) loquacità gli permettono piuttosto bene di mascherare la confusione che gli sta mangiando lo stomaco. Forse per la prima volta nella sua considerevole carriera, è totalmente all’oscuro di cosa sia successo nella città della Coca Cola. Sa che qualcuno ha sparato a Cox e alla Creed, ma non ha ricevuto disposizioni dal Governo in proposito. Sa che la folla ha sopraffatto l’esercito, che le poche forze dell’ordine rimanenti stanno sparando a vista contro qualsiasi cosa si avvicini loro. Sa che c’è un massacro in atto, ma benché gli Angeli ricadono nella sua giurisdizione, le notizie che ha ricevuto sono quantomeno frammentarie e imprecise.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E lui odia l’imprecisione. Almeno quanto odia essere tenuto all’oscuro degli eventi e dei loro retroscena, cosa che da quando ha preso il comando dell’MCU newyorchese è successa assai raramente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Baldwin si rigira la penna tra le dita, osservando un fronte unito di cittadini mutanti inferociti. Avanzano verso la linea compatta dell’esercito e lanciando loro oggetti. Braccialetti di registrazione, perlopiù. L’esercito avanza, i mutanti anche. L’impatto è violento, la videocamera prende il primo piano di un mutante dalla pelle squamata, poi si sposta alla ricerca di qualcosa. Ian Baldwin corruga la fronte e, non appena l’obiettivo inquadra la figura che cercava, fa un gesto all’uomo al suo fianco, in modo che fermi l’immagine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Un giovane biondo, sporco, il movimento di una bestia e un set di artigli decisamente conosciuto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;“Vince Tail &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;– commenta il generale dell’Unità di Controllo, con sicurezza – &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;non è la prima volta che il ragazzo si mette nei guai. Faccia ripartire il video e annoti il suo nome insieme agli altri”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il video riparte, e il britannico continua a vedere le gesta del mutante noto come Izzy. I suoi artigli che affondano nella carne dei soldati, passandoli da parte a parte. Lo sguardo chiarissimo e la frenesia che lo illumina, i canini aguzzi, i movimenti scattanti. Baldwin resta freddo quando vede un uomo puntargli contro un fucile, a sua insaputa. Resta freddo, e calmo, anche quando spara due volte, e il corpo di Tail ha due spasimi. Il ragazzo non si ferma, Baldwin assottiglia lo sguardo con interesse, chiedendosi fino a dove può resistere. Altri colpi impossibili da evitare. Ne conta sette prima che Izzy cada in ginocchio, ringhiando. La videocamera indugia da lontano, va di zoom, vibra appena incerta come se la mano che la impugna stesse tremando. Tail è sporco del suo sangue e di quello degli uomini che ha ferito o ucciso, ed è innocuo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il suo esecutore no: un soldato sfila dalla fondina una semiautomatica, gliela punta alla nuca. Spara.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ian Baldwin, posato, si rivolge all’uomo al suo fianchi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Fermi l’immagine, riprendiamo tra dieci minuti, pausa caffè&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; – sospira e si mette in piedi – &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;e depenni Tail dalla lista: dubito che ci darà ulteriori problemi”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Calma, calma per favore! Sono un medico” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Lo era anche lui”.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;font-size:78%;" &gt;Fiato sospeso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Atlanta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sono viva. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho mai pensato che avesse gli occhi così neri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Atlanta.&lt;br /&gt;Justin Cox è morto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ha fatto? Non vedi? Ha la spalla fasciata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;America.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oggi è cambiato tutto.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ogni cosa oggi è cambiata. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;font-size:85%;" &gt;Così tanta gente in un silenzio solenne e innaturale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;font-size:85%;" &gt;Fratelli Mutanti.&lt;br /&gt;Justin Cox è stato ucciso perché voleva una casa per tutti noi. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;font-size:85%;" &gt;Oh Dio, Cox è morto. E’ stata l’Unità di Controllo. L’Unità di Controllo ha ucciso Justin Cox. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;font-size:85%;" &gt;Fratelli Mutanti.&lt;br /&gt;Hanno provato ad uccidere entrambi, e Justin Cox è morto. Ecco come rispondono a cinque milioni dei loro cittadini che scendono in strada e manifestano. Ecco cosa rispondono. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;Ecco cosa rispondono a cinque milioni di noi, bastardi.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;font-size:85%;" &gt;&lt;span&gt;Fratelli Mutanti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Il Fronte di Liberazione Mutante ritira la richiesta di cessione delle Kahiwa. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;font-size:78%;" &gt;&lt;br /&gt;Nella folla sospesa serpeggia inquietudine. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;font-size:78%;" &gt;&lt;span&gt;Fratelli Mutanti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;font-size:130%;" &gt;Noi ci prenderemo tutti gli Stati Uniti d’America.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: arial;"&gt;Il silenzio di una folla diventa il ruggito di trentasei milioni di mutanti... (continua.)  &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-2505887993794962231?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/2505887993794962231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/heroes-of-blood-di-sam-parte-quarta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/2505887993794962231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/2505887993794962231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/heroes-of-blood-di-sam-parte-quarta.html' title='Heroes Of Blood (Di Sam), parte quarta.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-3978449184661385045</id><published>2009-05-02T12:00:00.000-07:00</published><updated>2009-05-02T12:03:20.193-07:00</updated><title type='text'>What If: Money Honey  (Di Yves)</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...I Blood hanno fatto di nuovo centro: New York da quasi un mese è al buio, tutte le linee elettriche sono state interrotte e rese irreparabili, solo i pochi possessori di generatori automatici riescono in qualche modo ad avere una vita quotidiana normale, ma la maggior parte dei cittadini o ha abbandonato la città o cerca di adattarsi. Inoltre da quasi due settimane il tempo è inquieto e le nuvole gonfie di burrasca sovrastano il cielo della Grande Mela, anche se raramente effettivamente piove...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;22.00&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;: il buio ha ingoiato New York già da qualche ora, alcune luci isolate rendono la scena ancora più inverosimile. L’unico edificio che sembra non soffrire la mancanza di elettricità è il BMT Building, forte dei suoi impianti elettrici e sistemi di sicurezza. Un faro nella notte. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;All’ultimo piano, l’amministratrice, Shaka Vellerande, impegnata con le solite scartoffie e le ormai interminabili richieste di ospedali e centri di assistenza che chiedono disperatamente riserve di elettricità, visto che i generatori, i pochi rimasti, hanno raggiunto prezzi esorbitanti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una suoneria banale interrompe il silenzio dell’ufficio. La colombiana ha bisogno di qualche secondo per riprendersi dallo spavento. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Pronto… è lei Baldwin?” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Buona sera miss Vellerande. Reese quella sera le ha detto il vero. E poco fa li abbiamo scovati.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Ne sono… felice. Almeno ne è valsa la pena…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Sono desolato se ha dovuto concedere a Reese più di quello che avevamo stabilito, ma a quanto pare era l’unico modo per… come dire? Addolcirlo?” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Non ne parliamo più per favore. E’ finita… ma mi dica. Blast. L’avete?” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Si… tra poco sarà nei vostri laboratori pronta per fornire energia alla città. Sembra che ne abbia illimitata, o quasi. Insomma, basta non ammazzarla. Non subito, almeno finché non avremo riportato la situazione alla normalità. Tutto grazie ai tecnici della BMT. Il governo ve ne sarà molto riconoscente. ” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Perfetto.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Un sorriso sul volto di Shaka. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Sa… è strano. Sono in volo e sto per raggiungere Governor’s Island, ma riesco a scorgere il BMT Building, così illuminato rispetto al resto della città. Non pensavo aveste dei generatori così potenti.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“In confidenza, direttore… si ricorda il nostro manager? Il mutante elettrico. Diciamo che lui e la sua ragazzina sono partiti per un lungo viaggio. Nel nostro generatore principale.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una risata malefica risuona dall’altra parte del telefono. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Lei è una donna geniale e dalle mille sorprese… magari una sera di questa potremmo uscire insieme… tanto ormai Reese non può farle più la corte. Mai più.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Ci penserò direttore. Buonanotte.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family: arial;"&gt;“Buonanotte miss Vellerande”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L’amministratrice, chiusa la conversazione, si volta a guardare la città immersa nell’oscurità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Un fulmine squarcia il cielo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Da quasi due settimane, da quando ha incontrato Reese e Dioscuri per l’ultima volta, la sua anima è inquieta. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-3978449184661385045?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/3978449184661385045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/what-if-money-honey-di-yves.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/3978449184661385045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/3978449184661385045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/05/what-if-money-honey-di-yves.html' title='What If: Money Honey  (Di Yves)'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-2859848759515710872</id><published>2009-04-29T14:16:00.000-07:00</published><updated>2009-04-29T14:18:06.871-07:00</updated><title type='text'>What If: The Fall Of Paradise (Di John).</title><content type='html'>Il sole, lento, cala sull'orizzonte tingendo di rosso il cielo con raggi che agiscono come tanti piccoli pennelli dalla punta delicata.&lt;br /&gt;Un bambino di sei anni dai capelli dei color delle fiamme e dell'avorio gioca con altri bambini dai più variopinti aspetti. Tutti assieme si divertono nel saltare addosso ad un grosso umanoide nero come la notte più buia e privo di un qualsiasi attributo. Una figura oscura, selvaggia e potente ma che, in mezzo a quei bambini, risulta docile e mansueta.&lt;br /&gt;In lontananza due figure, Lust e Gluttony, osservano seduti sull'erba i bambini divertirsi con la ferina creatura. Sul volto scolpito ed affascinante della donna un accenno di disappunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"E' ancora un bambino, lascialo divertire. Il futuro, per lui, sarà duro" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Lo è anche il presente, ti ricordo che noi esistiamo perchè lui aveva bisogno di qualcuno che lo protegesse" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Lo so, e noi ci siamo. Ci sono io e ci sei te, come c'è l'uomo nero e ci sono tutti i morlock ed il ciccione delle piante" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Il ciccione delle piante ha provato a mangiarsi il nipote di Teti, quel Lateno. Il fabbro. Non possiamo permetterci cose del genere." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"L'importante è che non ci sia riuscito, è malato di mente lo sai. Pian piano migliorerà" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Lo so, ma potrebbe pensarci Damien. Con il suo potere potrebbe sistemare tutto"&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"No, qua ti sbagli. Damien va istruito ad usare i suoi poteri e non ad abusarne." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"E lasciare che tutto continui com'è ora? Con i nostri amici terroristi che ammazzano gente? Con la polizia inesistente? Con le manifestazioni razziste? Con la guerra? La droga? e tutte le schifezze di questo pianeta? Certe volte vorrei che Damien non mi avesse creato e per il resto del tempo lo ringrazio di aver creato questo paradiso terrestre inraggiungibile." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Non dire sciocchezze Lust. La situazione migliorerà ma deve modificarsi da sola. Non deve essere forzata. Altrimenti non cambierà nulla. Ed a lungo andare la gente capirà che c'è qualcosa che non va bene. Che qualcosa non ha seguito il suo corso. Che ci sono tasselli fuori posto. Si sentirà fuori luogo e ne impazzirà." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Questa è solo una Teoria" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Sì, e le altre dicono che per quanto le cose possano cambiare rimangono sempre le stesse. Lust, abbiamo il nostro paradiso. Lasciamo che rimanga tale. Il ciccione delle piante che tanto disprezzi sulla terra sarebbe stato internato e riempito di sedativi, sempre se non l'avrebbero ammazzato prima" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I bambini urlano, si divertono. Damien cade a terra sbattendo con forza la schiena. Cade il silenzio per qualche istante. Poi il bambino si rialza facendo la lingua in direzione di Ecate, un bambino della stessa età del giovane Damien, un mutante zoomorfo dall'aspetto di un pollo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine il silenzio. Damien comincia a tremare e puntare il dito verso Ecate. Il mutante solleva le mani ed abbassa il capo guardandosi. Ed è in quell'istante che nota il sangue sgorgare violento da una ferita sul petto. Una lama ricurva di uno strano materiale metallico composto da piccoli mattoncini rettangolari fuoriesce dal petto del ragazzo. La vita lenta scivola via dal corpo del morlock. Il corpo cade a terra ed è l'inizio. L'inizio della fine di un sogno durato tre anni. Dietro Ecate si erge fiero e potente un uomo coperto da una vecchia tunica di sacco, capelli bianchi, mascella squadrata che circonda un volto duro e gelido come le notti d'inverno. Poche parole mormora l'uomo in una lingua a tutti sconosciuta. I mattoncini della lama si ritraggono lasciando cadere a terra il corpo privo di vita del mutante per poi ritirarsi sotto la tunica del misterioso tizio. Dietro di lui uno squarcio dimensionale attraverso il quale una figura striscia verso il paradiso. Indossa una maschera da ragno lacerata per metà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Volevo solo trovarvi per avvertirvi"  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Afferma la figura del vigilantes, come se chiedesse perdono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Razza di coglione" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è la risposta di Lust prima che un orda di piccoli ragni metallici facciano il loro ingresso nel paradiso. &lt;br /&gt;E' la fine, ed è l'inizio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-2859848759515710872?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/2859848759515710872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/04/what-if-fall-of-paradise-di-john.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/2859848759515710872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/2859848759515710872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/04/what-if-fall-of-paradise-di-john.html' title='What If: The Fall Of Paradise (Di John).'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-6330487508032546755</id><published>2009-03-20T03:50:00.000-07:00</published><updated>2009-03-20T03:53:38.593-07:00</updated><title type='text'>Heroes Of Blood (di Sam), parte terza</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;12 Settembre 2019,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Madre de dios, c’è puzza di muffa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ il pensiero che assilla Shaka Vellerande da circa sedici ore, il periodo in cui è stata costretta in quella stanza vuota, maleodorante. Il nastro isolante le copre gli occhi, la avvolge alla sedia, le stringe le mani dietro lo schienale, assieme al braccialetto inibitore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un primo momento ha pianto. Catturata nel suo letto, mentre dormiva. Il sistema di sicurezza eluso, neanche il tempo di arrivare al pulsante di allarme che le avevano già dato una botta in testa, e tutto era diventato buio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si era risvegliata così, nella sua camicia da notte autunnale, i piedi nudi. Sulla morbida pelle profumata di fiori d’arancio si era andata ad incrostare la polvere, e quel dannato odore.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Puzza di muffa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E umidità. L’umidità le gonfiava ulteriormente i capelli biondi, li rendeva crespi nonostante i litri di balsamo che adoperava. Detestava vedersi in disordine, non essere perfetta. E adesso tutto ciò che riusciva a pensare era alla polvere sulla sua pelle, alla puzza di muffa attaccata addosso come un parassita, al trucco sbavato, ai capelli gonfi. Che quando i poliziotti l’avrebbero trovata morta, forse addirittura il giorno successivo, lei sarebbe stata in disordine, col trucco sbavato, con i capelli gonfi, con la camicia da notte. Pensando alla sua morte, si era sempre pensata bella come era stata in vita. Con un trucco leggero e le labbra del suo colore preferito. O, perché no, colta da un fulmine durante un temporale, in volo verso l’alto, come Icaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe stata una morte dignitosa e pittoresca. Una morte degna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era sicura di aver riconosciuto la voce di Cameron Reese, fuori dalla porta, poco dopo essersi risvegliata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Urlava. In verità erano due voci che urlavano, l’una contro l’altra. Una era di donna, l’altra doveva essere Cameron Reese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse sta immaginando tutto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dichiarazioni degli Angeli l’avevano spaventata, mesi prima, subito dopo “la strage della Scuola”, come amava chiamarla il Bugle. Dicevano che era stato tutto organizzato, parlavano di gas detti gene-killer, in grado di annullare le abilità mutanti. Che il Governo aveva mentito su di loro, un’ennesima volta, che non avevano causato la strage, che l’MCU sapeva della loro presenza e li aveva chiamati, che Jeson Herrera non aveva fatto tutto da solo. Il popolo mutante gli aveva creduto. In quell’orribile comunicato, avevano detto anche che tutti i responsabili avrebbero pagato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shaka non si sentiva responsabile, eppure in quei mesi aveva dormito male. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva ripreso a dormire regolarmente da circa due settimane, anche grazie alle pillole magiche del suo analista. Uno dei migliori sul campo, un ebreo di Manhattan, un uomo gelido ma molto, molto bravo in fatto di prescrizioni. Avrebbe voluto una di quelle pillole per il sonno, adesso. Un valium, si sarebbe fatta bastare un valium.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevano litigato, quindi, la donna e Reese avevano litigato. Era stato difficile, comunque, capire cosa si dicessero. Lei continuava a ripetere “Giustizia” e “andare fino in fondo” e rifiutava ogni mezza misura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui, difficile a dirsi. Manteneva forse un tono più calmo. Ma deciso, fermo. Meno trasportato ma anche più sicuro di ogni parola. Eppure ogni tanto vacillava, dopo aver ascoltato quella donna per tanto tempo lui vacillava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shaka non si sentiva sicura, affatto. Eppure aveva fatto un patto con loro, lo ricordava bene. Non belligeranza. Li aveva anche aiutati, spesso. Forse una volta in più di quanto sarebbe stata tenuta a fare. Eppure era così difficile mantenere un equilibrio… tra la forza oppressiva e ricattatrice del governo e l’orgoglio e il coraggio che leggeva ogni volta nello sguardo opaco di Reese, lei cedeva ora alle lusinghe dell’uno, ora alle promesse dell’altro, rimanendo intrappolata su quel filo di rasoio, in modo precario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si era fatta usare. L’atroce verità le era apparsa davanti mentre il nastro isolante la rendeva cieca, mentre sentiva i battibecchi di quei due maledetti personaggi nascosti dietro ad una porta, come ad un sipario, e aveva già l’assoluta certezza che quei battibecchi riguardassero la sua altrettanto maledetta esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una corrente d’aria e improvvisamente la stanza si riempie di rumori. Rumori di scarponi dalla suola di gomma dura che sbattono sul pavimento, il suono di una voce che ora riconosce chiaramente come quella di Cameron Reese. Non fredda, non stanca, ma preoccupata e affrettata. Cameron Reese è irritato e in apprensione, ha il tono di voce di un padre i cui consigli più importanti vengono ignorati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Blast, cristo santo, non è una mossa intelligente… non sapeva neanche a cosa sarebbe servito, la sua azienda ci sarà utile, siamo in guerra…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce che gli risponde è dura e roca, di una donna, vibrante e carica di una spietata decisione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“E’ quello che non riesci a realizzare, Cameron. Questa è una guerra, e nelle guerre i nemici si uccidono. Le ricerche parlano chiaro, lo chiamavano gene-killer fin dall’inizio. Mi rifiuto di pensare che sia tanto stupida da non aver capito l’uso che ne avrebbero fatto.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Maledizione, ragazzina!&lt;/span&gt; – Cameron Reese alza la voce, urla. Shaka non l’aveva mai sentito urlare – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mi stai insegnando come si combatte? Ho vent’anni più te, e se pensi di poter…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Esattamente. Vent’anni.&lt;/span&gt; – la voce della donna non muta tono, diviene appena più sottile, insinuante –&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; e la vecchiaia ti sta rendendo un debole. Core, avanti” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ramì, se solo osi fare quello che…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole successive Shaka non riesce a comprenderle. Sente una terza voce subentrare, parlare con la donna conosciuta come Blast. Parlano in una lingua diversa, probabilmente arabo. Si scambiano poche battute, prima che Shaka senta il freddo metallo di una canna di pistola premerle contro la tempia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Atterrita e cieca, rimane immobile. Non riesce né a parlare, né ad urlare, né a piangere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Almeno tu…&lt;/span&gt; - la voce di Cameron Reese suona quasi dolorosa –&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; almeno tu… dovresti fare qualcosa…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una quarta voce, maschile, incerta e tentennante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Io… beh…&lt;/span&gt; - una pausa, un sospiro –&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; hanno ragione, Reese”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Sam &lt;/span&gt;– la voce di Cameron si fa dura, inesorabile –&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; tutto questo non lo riporterà indietro” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Core, adesso.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultima cosa che Shaka Vellerande sente è un sibilo che passa dalla canna al silenziatore. E’ il fischio dello stesso proiettile che, una frazione di secondo più tardi, le trapassa con il cranio con precisione, macchiando i capelli gonfi e disordinati di rosso.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TO BE CONTINUED… &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-6330487508032546755?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/6330487508032546755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/03/heroes-of-blood-di-sam-parte-terza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/6330487508032546755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/6330487508032546755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/03/heroes-of-blood-di-sam-parte-terza.html' title='Heroes Of Blood (di Sam), parte terza'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-3466594657224944002</id><published>2009-03-09T06:52:00.000-07:00</published><updated>2009-03-09T07:03:32.319-07:00</updated><title type='text'>Heroes Of Blood (di Sam), parte seconda.</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;1 Maggio 2019, New York &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nei pressi della Young Mutants School.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un cerchio di decine di swat armati si stringe attorno a tre persone, due uomini e una ragazza. Di questi, uno solo si fa avanti con le mani bene in vista, mentre l’uomo più massiccio e la ragazza stanno già sul piede di guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Siamo qui per aiutare&lt;/span&gt; – dice ad alta voce Cameron Reese, preoccupandosi di essere chiaro, di non apparire minaccioso – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Siamo stati chiamati dai vostri superiori. Abbassate le armi, non abbiamo intenzione di combattere…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Richard Reilly ha il fiato corto quando si sporge sul muro umano formato da quei soldati in tenuta tattica, tutti uguali, tutti automi pronti a sparare alla prima mossa falsa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Lasciateli passare! Lasciateli passare, li abbiamo chiamati noi…&lt;/span&gt; - urla il ragno, scontrandosi contro una parete di indifferenza –&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; ci sentite, maledizione? Li abbiamo chiamati noi!” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione, tesa, probabilmente degenererebbe se non arrivasse in quel preciso istante il capitano della polizia Jeson Herrera, gli occhi solcati dal poco sonno, allarga le braccia e ordina finalmente ai suoi uomini di buttare giù le armi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Scusate i miei uomini. Hanno avuto degli ordini precisi riguardo voi, ma siamo tutti molto tesi”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne hanno motivo. Marvin e Cameron Reese si fanno avanti, mentre Blast indugia sulla figura di uno dei poliziotti che non ha ancora abbassato l’arma. La sua mano striata brilla di pura elettricità, si arrampica fino al suo avambraccio, le rende l’espressione del volto quasi ferina, colma di odio verso le persone che gli Angeli di Sangue si apprestano ad aiutare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Blast” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voce di Cameron la riporta all’immediatezza dei suoi doveri. Chiude il pugno, riassorbendo quell’energia. Gli occhi neri scintillano dietro le lenti a specchio che li coprono. Si volta e si dirige verso il suo gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Io parlo con Herrera, voi due fatevi aggiornare sulla situazione e iniziate a prepararvi. Vi raggiungo presto”.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blast annuisce, Marvin Reese non commenta, limitandosi a ringhiare verso lo sbirro più vicino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Cristo, riuscirei a spazzarli via nel giro di tre minuti. Dovremmo provarci&lt;/span&gt; – mormora il gigante alla ragazzina che, accanto a lui, appare ancora più minuta di quanto realmente sia – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;scommetto che ci riuscirei” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Oggi no, Marv&lt;/span&gt; – dice lei, allungando lo sguardo verso Cameron, che si apparta per parlare col capitano della Polizia – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oggi c’è in ballo qualcosa di più importante”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cameron Reese si stringe nel suo impermeabile. Il pensiero che gliene servirebbe uno nuovo lo sfiora per un istante e lo fa sentire una persona normale, per tutta la breve durata di quell’attimo. Pensa che per la prima volta dopo tanto tempo, alle Kahiwa, potrà entrare in un negozio di vestiti e rifarsi il guardaroba, liberandosi finalmente di un passato che gli si è incrostato addosso. Ignora che tra dieci anni indosserà ancora lo stesso impermeabile, ignora anche che il suo passato sarà diventato addirittura più colmo di lutti e fantasmi di quanto lo sia ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jeson Edward Herrera è un capitano giovane, in fondo, ma responsabile. Abbastanza responsabile da rendersi conto che la situazione non è affrontabile con la sola polizia, che quella stessa polizia è riuscita a scoprire poco e niente, negli ultimi mesi, su quell’esercito di fanatici, e così l’MCU. Abbastanza responsabile da fare la scelta più ardua di tutte, nonché abbastanza intelligente da capire su quale leva premere con il governo e come invece convincere i terroristi mutanti a farsi coinvolgere. Jeson Edward Herrera cammina sulla lama di un rasoio, provando a tenere tutte quelle parti in equilibrio e non dormendo la notte, perché dormire significherebbe eliminare ogni barriera mentale tra lui e la psiche altrui. Significherebbe fare gli incubi degli altri e al capitano Herrera, di incubi, bastano i suoi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ uno sguardo scuro e scavato che si specchia in quello altrettanto scavato di Cameron Reese. Se ne dicono tante, di lui: che sia stato il migliore poliziotto di tutta New York, che la strage dei morlock l’abbia fatto impazzire, che abbia venduto la sua anima al diavolo, che in verità è un mutante proprio come i suoi compagni, che la sua mira sia infallibile, che non dorma mai. Tutto ciò che Herrera valuta è che Cameron Reese non sembra un pazzo, anzi. Sembra un uomo che sa perfettamente quello che vuole. Per un attimo è tentato di leggergli nella mente, ma poi si ricrede, non sicuro di voler sapere cosa ci troverebbe dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Allora. Abbiamo la parola del governo?&lt;/span&gt; – chiede Cameron Reese, accendendosi una sigaretta – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;noi vi risolviamo questa faccenda. Buttiamo fuori i fanatici dalla scuola sperando che non abbiano già iniziato ad ammazzare i ragazzini, e il Governo ci dà le Kahiwa” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Si… &lt;/span&gt;- il capitano della polizia annuisce e sospira, stanco di ripetersi – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;si, mi hanno riconfermato ieri stesso. Se questi razzisti sterminano gli studenti della Scuola, è la volta buona che gli States entrano in guerra civile. L’ho fatto considerare al Governo e, saggiamente, preferiscono darvi un’isola che l’intera America” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Saggia scelta. L’attentato a Governor’s Island li ha fatti ragionare&lt;/span&gt; – un primo tiro estremamente profondo – bene, i patti restano questi, allora. Spero per voi che non ci siano fregature, Herrera. Non sarebbe una saggia scelta.” Non aggiunge altro. Si limita a voltarsi e a dirigersi verso il suo gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“La situazione ha dell’assurdo &lt;/span&gt;– Blast parla velocemente ed è irritata, si sente lontano un miglio. Si sta facendo sistemare il giubbotto antiproiettile da Marv e intanto parla con suo fratello – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non si capisce bene come, al momento dell’irruzione del commando c’era un solo teamer all’interno della scuola. Blavier. Puoi capire che culo &lt;/span&gt;– sbuffa, la sua parlata è rapida e newyorchese – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nell’istituto ci sono cinquantasei mutanti dell’età compresa tra i sei e i sedici anni, più o meno, tutti con poteri scarsamente utili. I commando dovrebbero essere una ventina, ma probabilmente ben armati. Sono entrati da dieci ore, non danno notizie degli ostaggi. La Swan non parteciperà all’operazione. Suppongo che il fatto che sia una balena influisca discretamente, insieme al fatto che sia una codarda… grazie…&lt;/span&gt;” l’ultima parola è rivolta a Marv, nel tono c’è il cenno di un sorriso. Finito col giubbotto antiproiettile, si sistema la uzi-pistol nella fondina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marv prosegue il discorso, parlando adesso a suo fratello, la voce oltretombale, roca: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“dovremo agire insieme all’MCU, mentre gli sbirri sorveglieranno il perimetro e piazzeranno cecchini &lt;/span&gt;– storce le labbra tagliate sul volto poco avvenente, non celando il disappunto – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;più quelli dell’x-team. Per modo di dire… l’MCU non vuole dentro la Ashton, dicono che è troppo mocciosa. Hanno ragione. &lt;/span&gt;– sentenzia – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;anche Reilly resterà qua fuori. E’ quello che conosce meglio la Scuola. Dovrebbe guidarci.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Bene. Allora andiamo.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blast guarda Marv, tentenna un attimo, poi scuote la testa e risponde a Cameron: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“no. Abbiamo deciso che tu resti qui” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Da quando esattamente lui decide qualcosa?&lt;/span&gt; – Reese scrolla le spalle e lancia una lunga occhiata a suo fratello –&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; io entro con voi” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“No fratellino&lt;/span&gt; – ringhia il gigante, poggiando una mano sulla spalla della sua giovane compagna – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tu devi stare qui a controllare gli stronzi dell’MCU. Abbiamo bisogno di qualcuno qui col fiato sul collo dei loro capi e scusa se te lo dico, eh. Ma in battaglia sei il più scarsuccio tra di noi… non prendertela, è l’età”&lt;/span&gt;. Marvin ghigna, non ha l’aria di uno a cui dispiace ferire i sentimenti di qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“E’ vero Cam…&lt;/span&gt; - dice con un minimo di tatto in più la terrorista nota come Blast – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ci servi qui a dirigere le cose. Non ci possiamo fidare di questa gente”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cameron Reese volta lo sguardo, sospira.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Okay…&lt;/span&gt; - dice infine, passandosi una mano tra i capelli brizzolati – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;okay… tienimelo d’occhio, lo sai che fa sempre un sacco di stronzate”&lt;/span&gt; sbuffa poi rivolto alla ragazza, ricevendo in cambio un sorriso da lei e un invito a farsi fottere da lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ questione di attimi, prima che la squadra MCU li chiami a raccolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Richard Reilly prende un respiro profondo, quindi si avvicina all’interfono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“S-sono… uhm&lt;/span&gt; – si guarda attorno, chiedendosi se ci sia una formula ufficiale –&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Reilly a squadra &lt;/span&gt;– decide quindi, rievocando qualche film di guerra visto di sabato sera –&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; mi ricevete?&lt;/span&gt; – per poi aggiungere, titubante – passo?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Forte e chiaro rogna &lt;/span&gt;– la voce pare provenire dritta dritta dall’inferno, conservando un bel po’ di sarcasmo –&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; ma a che cazzo di squadra parla? Siamo solo io e te qui…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Già, e se non si muovono a darci il via coglierò il romanticismo dell’attimo e metterò a farmi altro…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le guance di Reilly si ravvivano un po’, mentre lancia uno sguardo impacciato a Cameron Reese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Blast, Marv, vi prego.&lt;/span&gt; – sospira l’ex poliziotto, rivolgendo un rapido sguardo al Ragno Rosso – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ricapitoliamo. Vi teleportate dentro. In silenzio. Rimuovete lo sbarramento alla porta principale, in silenzio, e in silenzio permettete alla squadra MCU di entrare e…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“E li pigliamo a calci in culo” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“No, Marv, pigliarli a calci in culo non è compito vostro”  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Dovremmo pigliarli a calci in culo. Il rogna ha da fare osservazioni?” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reilly, interpellato, si schiarisce la voce: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“s-si… ehm…&lt;/span&gt; - stende le mani sulla precisa planimetria della scuola – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;voi dovreste teleportarvi nei dormitori è… l’unico posto dove potete vedere l’interno e quindi, ehm… arrivarci, quindi. Da lì vi guiderò io all’ingresso principale, e dovrete aprirlo, e…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Si okay&lt;/span&gt; – taglia corto dall’altra parte della linea la voce femminile – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;commenti da Herrera?” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cameron tace per un lungo istante. Alza lo sguardo su un uomo biondo, britannico, in divisa, che sta seguendo ogni loro movimento insieme ad altri suoi due sgherri. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“lui non è qui, Blast &lt;/span&gt;– dice, il tono basso e neutro non lascia trapelare alcuna sensazione –&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; l’MCU ha preso il controllo dell’operazione. Pare che abbiano piena giurisdizione”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche dall’altra parte della linea c’è un lungo silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Ah, fanculo &lt;/span&gt;– sbotta Marv in modo più che eloquente –&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; noi andiamo.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blast poggia una mano a terra, con l’altra si preme l’auricolare sulla guancia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Reilly, siamo dentro. Nei dormitori, presuppongo&lt;/span&gt; – infastidita getta lo sguardo nel buio che ha attorno. –&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; un attimo…&lt;/span&gt; - sbatte le palpebre un paio di volte, finché il mondo non prende un colore diverso: un colore fatto di sensazioni, di fonti energetiche più o meno evidenti. La prima che nota è quella di Marv, un ammasso di energia termica il cui cervello è percorso di brevi e accentuati lampi di elettricità. Poi l’elettricità che percorre i cavi sotterranei, l’energia cinetica… - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;okay, ho un paio di occhi anche io.&lt;/span&gt; – commenta, riproponendosi di seguire la scia energetica di Marv. – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;guidaci” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei movimenti lei è silenziosa, ma il gigante la supera di molto in grazia e discrezione, nonostante le dimensioni. Guidati dalla voce tentennante ma costante di Richard Reilly, si muovono con attenzione lungo i corridoi della Young Mutants School, curandosi di evitare la grande stanza comune in cui sono tenuti tutti gli ostaggi. Gli uomini a controllare l’entrata principale, sbarrata, sono solo due, e Marv non impiega molto a metterli entrambi a terra. Rimuovono insieme gli sbarramenti, aprendo la porta, tutto in silenzio quasi religioso, sentendo nelle narici l’odore di salsedine e sotto i polpastrelli la sabbia morbida e bianca delle Kahiwa. Manca così poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Cam, l’MCU è entrato, si dirigono verso l’obiettivo. Noi apriamo la strada.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Prudenza Blast…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I timpani di Marv vibrano. La voce di Cameron è apparentemente calma, pacata, ma è pur sempre suo fratello, e non si lascia sfuggire quella nota di nervosismo, di preoccupazione che invece sfugge alla sua compagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un pensiero rapido, così com’è rapido il passaggio che li porta dall’ingresso alla grande sala comune in cui sono tenuti sotto tiro sessanta ragazzini mutanti, in ostaggio, che ancora non sanno che qualcuno sta andando a salvarli. Basta fare un’operazione pulita, pensa Blast stringendo i denti, basta che l’MCU non faccia casini. Basta entrare, identificare gli obiettivi, ucciderli. I ragazzini saranno seduti per terra, sicuramente. I rapitori in piedi, con quelle loro maledette tenute tattiche, armati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blast si carica di energia, la trasforma in cinesi, sfonda la porta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’irruzione è rapida, così come sono rapide le immagini che si susseguono davanti agli occhi dei due angeli: un ragazzo riverso a terra col cranio bucato e degli occhiali con le lenti rosse, i ragazzini disposti seduti a terra, gambe e braccia legati, capo coperto con un cappuccio nero. La squadra MCU che si dirama nella stanza assumendo l’assetto di fuoco, i primi membri del commando che cadono a terra colpiti dai proiettili. Sono meno di venti, valuta rapidamente Blast, la mano destra già carica di elettricità brilla. Sono meno di venti e invece di combattere alzano le mani, urlano non sparate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Sam. Qualcosa non va” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marv non urla, eppure Blast riesce a sentirlo anche su tutto quel trambusto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Cameron, non è normale&lt;/span&gt; – ripete lei all’auricolare, stranamente inquieta –&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; c’è qualcosa che non…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non fa in tempo a finire la frase che dei fumogeni sbattono contro le sue caviglie. Provengono da dietro di lei e quando volta lo sguardo vi sono solo MCU. Alcuni impegnati a sterminare quel piccolo commando, le cinture piene di quelle bombolette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“What the hell…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono fumogeni. Marv se ne rende conto alla prima inalazione. Si porta una mano sulla bocca, vanamente: la sua pelle da lucente inizia a farsi più opaca. Da un muro infrangibile torna ad essere di carne, di banale carne. I lampi di elettricità che attraversavano la mano di Blast si spengono, mentre lei tossisce, sentendosi urlare nell’orecchio&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; “Blast, Blast, cosa cazzo succede?” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marv stringe la mano attorno alla sua uzi-pistol, sentendosi debole, quasi goffo, quel fumo gli fa lacrimare gli occhi e la sua vista è offuscata, come tutti i suoi sensi. Non gli è mai capitato. Quello che vede con chiarezza, l’unica cosa che riesce a vedere con chiarezza, invece, sono le bocche dei fucili dell’MCU spianati contro di loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marvin Reese è un uomo istintivo. E’ infatti guidato dall’istinto che, appena realizza ciò che sta per accadere, si lancia sulla ragazzina e la copre, diventando il suo scudo umano. Le orecchie gli si riempiono di spari, il corpo di proiettili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fa male. Marvin Reese non ha mai sentito tanto dolore in vita sua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;New York Bugle del 2 Maggio, prima pagina.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;STRAGE ALLA YOUNG MUTANTS SCHOOL &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Confermate responsabilità di terroristi mutanti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nella giornata di ieri quello che sembrava un gruppo di fanatici razzisti ha fatto irruzione nella Young Mutants School, prendendo in ostaggio circa sessanta allievi mutanti. Alla loro irruzione, le forze dell’MCU hanno scoperto che il gruppo era in realtà gestito dai due famigerati terroristi mutanti, noti come Marvin Reese, Cameron Reese e Sam Creed, meglio conosciuta come Blast. All’irruzione delle forze governative i tre mutanti hanno fatto esplodere delle cariche strategiche precedentemente piazzate, facendo crollare il piano superiore. I pompieri e la guardia civile contano fino ad ora trenta morti e altrettanti dispersi, molto probabilmente morti sotto le macerie. Dispersi anche Cameron Reese e Blast, forse ancora sotto i resti della Scuola, mentre Marvin Reese è stato catturato dalla squadra MCU e si trova ora in detenzione presso Governor’s Island, in attesa di processo. Maggiori informazioni all’interno del Bugle. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“MALEDIZIONE!” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Derrick Fisher è uno di quegli uomini che perde raramente il controllo. Oggi, agli occhi del biondo generale britannico, appare irato come mai l’ha visto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Cosa significa che sono scappati?” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ian Baldwin alterna il peso da una gamba all’altra, impercettibilmente, sostenendo lo sguardo del suo capo. Ha il tipico portamento militare, il petto in fuori. Eppure è consapevole del suo fallimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Cameron Reese e la Creed sono riusciti a fuggire, signore” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“COME?” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ian Baldwin stringe le labbra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Come da programma, i nostri uomini hanno utilizzato il gene-killer…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Il gas inibitore…” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Esattamente, e ha fatto effetto. Hanno sparato su Blast e Reese, ma l’uomo ha protetto col suo corpo la ragazza, signore. Il gas si è dissipato prima che i nostri uccidessero anche lei. Ha fatto in tempo a teleportarsi via.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Almeno abbiamo abbattuto quello grosso&lt;/span&gt; – sospira Fisher, lasciandosi cadere sulla sedia – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e l’altro Reese? Cameron?”&lt;/span&gt; chiede, quasi trepidante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“E’ stato Reilly, signore &lt;/span&gt;– la voce di Ian Baldwin tradisce odio – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l’avremmo ucciso, signore. Ma Reilly l’ha aiutato a scappare”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Quei dannati idioti del commando … li avete eliminati tutti, almeno loro? Non voglio testimoni scomodi, maledizione” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Tutti eliminati signore. Credevano davvero che li avremmo supportati… e li abbiamo colti alla sprovvista” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Anche i bambini?” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Non costituiscono più un problema” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Bene. Non ci restano che Reese e la Creed, allora” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Derrick Fisher si volta verso la grande finestra che dà su tutta Manhattan. Sospira. Sente già odore di guerra nell’aria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TO BE CONTINUED… &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-3466594657224944002?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/3466594657224944002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/03/heroes-of-blood-di-sam-parte-seconda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/3466594657224944002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/3466594657224944002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/03/heroes-of-blood-di-sam-parte-seconda.html' title='Heroes Of Blood (di Sam), parte seconda.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-4805110357286186180</id><published>2009-03-06T08:48:00.001-08:00</published><updated>2009-03-07T03:43:00.841-08:00</updated><title type='text'>What If...?: Parte Quarta: Times Square...</title><content type='html'>Times Square, 12:02.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il grande incrocio è come al solito brulicante di automobili, taxi guidati perlopiù da extracomunitari, pullman, e persone sulle strade. Persone indaffarate nella maggior parte a tornare a casa o in qualche luogo di ristorazione per mangiare un boccone durante la pausa pranzo, ma anche ragazzi intenti a passeggiare, giovani broker in in completo Armani e valigetta, alternativi, scolari, operai, neri, bianchi, gialli, mutanti. Un melting pot, un crogiuolo, lo chiamano da queste parti. Molte persone portano al polso un braccialetto nero, ben visibile, portato sopra gli indumenti, identificandoli come mutanti, come se non bastassero, per alcuni di loro, pelle viola, corna, ali, zoccoli, e cose del genere.&lt;br /&gt;Sui grandi megaschermi fissati sui tetti dei grattacieli vengono proiettate continuamente pubblicità, la maggior parte sono prodotti Bio Metal Tech, azienda multileader negli Stati Uniti D'America e in tutto il mondo. Abbigliamento, automobili, cibo in scatola, contraccettivi: qualsiasi cosa viene ormai venduta dall'azienda, che pubblicizza ogni suo prodotto in modo capillare dall'azienda che sembra abbia avuto ultimamente qualche problema legale per degli illeciti riguardanti le modalità di ricerca della stessa: pare, secondo alcune voci, che utilizzino mutanti per effettuare i loro test, moderne cavie di laboratorio. Ma le voci non hanno mai trovato una reale prova.&lt;br /&gt;Spesso e volentieri negli spot compare il volto sorridente di Raymond Abruzzi, forte del volto perfettamente rasato e del taglio di capelli da trecento dollari. Abruzzi è un italoamericano esperto di Borsa, e ingegneria areonautica. Suoi sono diversi brevetti utilizzati dall'esercito americano, come i jet propulsivi utilizzati nelle Predator Suit, punta di diamante della produzione bellica BMT. Sempre del BMT è il brevetto della tecnologia inibitrice di poteri mutanti, e della sintopelle, materiale utilizzato per le tute dei vigilantes di tutto il mondo, e che ormai trova sempre più applicazioni in campo medico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;"BMT. Il futuro sei tu."&lt;/font&gt;, comunica Abruzzi dal megaschermo, sorridente e sicuro, seduto con le gambe accavallate alla scrivania dell'ufficio nel suo attico al 50esimo piano del BMT Building, torre ipertecnologica sede principale dell'azienda, attorniato da splendide donzelle e supporti hi-tech venduti dalla multinazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Improvvisamente, però, l'attenzione della folla newyorkese viene distratta da un boato, proveniente a livello del terreno, precisamente l'ingresso di una grossa gioielleria del posto esplode, tra scheggie di vetro e metallo. La folla urla in preda al panico, molti rimangono a terra feriti, altri scappano senza una direzione ben precisa. Dallo squarcio dell'esplosione escono fuori diverse figure incappucciate, con dei sacchi sulle spalle, che scappano verso dei furgoni neri arrivati sul momento dal nulla, speronando le auto parcheggiate per finire sul marciapiede. Dal fumo dell'esplosione ora appare un individuo, decisamente particolare: Alto, atletico, abbigliato in un lungo cappotto nero, la manica sinistra dello stesso strappata per fare spazio al braccio, apparentemente coperto da una sorta di corazza tecnologica di colore chiaro. Gli occhi neri penetranti, assieme al sorriso beffardo, la fanno da padrone, mentre alza il braccio corazzato per far cenno di no con una mano, il braccio destro intento a tenere un sacco sulle spalle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;"Non c'è trippa per gatti, signori! Ora se permettete... No, ancora no.."&lt;/font&gt;, mormora ora infastidito. Nell'aria si sentono infatti le sirene del NYPD impazzare, in pochi istanti delle volanti circondano a ombrello la gioielleria tagliando vie di fuga ai furgoni. Diversi poliziotti escono dalle volanti, uno di questi, in particolare, una poliziotta in divisa, capelli neri raccolti in una coda, occhi di ghiaccio, punta la propria pistola a tamburo verso il malvivente, coperta dallo sportello dell'automobile.&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;"Jason Edward Herrera, mani in alto! Sei in arresto per i reati di omicidio plurimo, rapina a mano armata, torture, criminalità organizzata finalizzata all'estorsione, prostituzione e spaccio di stupefacenti, possesso illegale di supporto metaumano, turpiloquio e atti osceni in luogo pubblico. Deponi la tua arma!"&lt;/font&gt;, urla forte quello che pare un commissario, nero, sui quarantanni, voce rotta dal fumo, megafono in mano, riparato dietro la stessa portiera della donna tutrice della legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Herrera porta il braccio metallico, mano aperta, davanti alla bocca per coprire uno sbadiglio, poi lascia cadere il sacco a terra, dal quale fuoriescono pietre preziose per migliaia di dollari di valore. Stende l'appendice corazzata, palmo della mano rivolto verso le auto della polizia, nello stesso momento i poliziotti fanno fuoco. I proiettili viaggiano e improvvisamente cadono a terra, conficcandosi nel terreno come se avessero un peso innaturale rispetto la loro grandezza. Contemporaneamente, sul braccio del criminale appaiono fenditure che si illuminano di luce azzurra, un ronzio cupo invade la zona, proveniente dal braccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;"Lewis... Lewis... Quand'è che vorrai ficcartelo in quella testaccia dura?"&lt;/font&gt;, commenta con fare falsamente affranto, tenendo il braccio metallico steso e passandosi la mano destra sui capelli neri, portati lunghi, tenuti in una coda molto lenta. Quindi abbassa la testa, apparentemente intento in altro, prima di sollevarla nuovamente, repentinamente. Sul suo volto compare un sorriso che nulla ha di rassicurante. Il sorriso del pazzo, direbbero alcuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;"Ripassiamo un pò la legge di Newton?"&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Improvvisamente il ronzio aumenta. Auto della polizia, poliziotti, e qualche furgone nero cominciano improvvisamente a salire, come sparati in aria da un cannone, contro ogni legge fisica, compresi il commissario Lewis e la donna dagli occhi azzurri. In pochi istanti raggiungono una trentina di metri d'altezza. Fluttuanti nell'aria, increduli come increduli sono i vari spettatori dal basso. Herrera ride, tenendo il braccio puntato verso l'alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;"Ah, ecco qual'era la legge: Tutto quello che sale... Prima o poi scende!", &lt;/font&gt;ride ora, mentre tutti, poliziotti, auto, passanti e qualche malvivente piombano a terra ad una velocità innaturale come se pesassero qualche tonnellata in più del normale. Tutti urlano, vedendo l'asfalto avvicinarsi rapidamente al suolo, e chiudono gli occhi prima del contatto violento con il suolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contatto che però non avviene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lewis apre gli occhi, così come la donna poliziotto: si trovano ad un metro da terra, tutti, e stanno fluttuando. Porta lo sguardo verso le gradinate della gioielleria, e vede che Herrera si trova a terra. Vicino a lui una grande figura in armatura tecnologica, colore dell'argento, incrocia le braccia al petto e guarda il criminale a terra. Uno sguardo alle sue spalle, e capisce perchè non sono caduti a terra. Un individuo vestito di sintopelle blu, rossa e bianca, alto un metro e ottanta circa, dal fisico atletico, occhiali dalle lenti rosse sugli occhi, uniche parti del corpo scoperte sono la sommità della testa, che mostrano una folta capigliatura bionda, e la parte inferiore del viso, naso, zigomi, bocca e mascella, tratti adolescenziali, tesi in un'espressione di sforzo mentre tiene le mani rivolte verso l'alto, come se stesse sorreggendo il peso della cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;"Visto, Commissario Lewis? Sono arrivato al momento propizio..." &lt;/font&gt;ridacchia, seppur lo sforzo per lui sia evidente, il ragazzo, il volto comincia ad essere imperlato da qualche goccia di sudore...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo intanto la figura in armatura afferra il braccio metallico di Herrera, e comincia a stringerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;"Sei in arresto, Herrera, arrenditi, ogni resistenza è vana. Interrompi immediatamente questo campo gravitazionale."&lt;/font&gt;, la voce metallica della corazza risuona nell'aria, mentre alcune scintille cominciano a uscire dal braccio meccanico del supercriminale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;"Lattina, mollami immediatamente, oppure il tuo amichetto a stelle e striscie ci rimane secco."&lt;/font&gt;, ringhia Jason, puntando il dito verso il ragazzo in sintopelle, che apparentemente sta contrastando il campo gravitazionale prodotto dal gadget di Herrera in qualche modo. Lo sforzo è tanto, dal naso del biondo comincia a colare del sangue.&lt;br /&gt;L'uomo di ferro pare esitare, e pare allentare la presa sul braccio di Jason, quando l'urlo del suo compagno in sintopelle attira la sua attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;"No! Fear, non farlo!!!"&lt;/font&gt;, urla il ragazzo, voce rotta dallo sforzo. Nel frattempo, la poliziotta dai capelli neri, ancora a mezz'aria, sta puntando la testa di Herrera con la sua Tauros. Tutto accade in pochi secondi. Il colpo viene esploso, Jeson, accortosi di essere sotto tiro, pone il braccio verso il proiettile che si conficca a terra come i precedenti, perdendo però la concentrazione sui poliziotti, che improvvisamente cominciano a salire lentamente, segno che la forza gravitazionale dell'eroe biondo non è più contrastata. Quest'ultimo si inginocchia a terra, molto provato dallo sforzo, mentre tutti i presenti toccano lentamente il terreno, finalmente liberi dalla morza gravitazionale dell'uomo. Contemporaneamente, il gigante di metallo chiamato Fear punta rapidamente la mano, palmo aperto pure per lui, verso la faccia di Jason. Un sibilo riempie l'aria, e dal palmo della mano di Fear compare una luce giallastra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;"Non muovere un muscolo, o questo ti disintegrerà la faccia. E' finita."&lt;/font&gt;, intima la figura umanoide avvolta dalla corazza, mentre ora Jason rimane immobile, fermo, come pietrificato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Improvvisamente, però, gli spot pubblicitari che durante tutta la scena non avevano smesso di susseguirsi uno dopo l'altro scompaiono. Improvvisamente sui megaschermi compaiono tre figure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una è quella di un enorme umanoide dalla pelle grigiastra, il volto barbuto vagamente simile a quello di un grosso mammifero, adornato da grossi corni sulla testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda, al centro, è quella di un uomo in camice bianco, seduto su una sedia, legato e imbavagliato. Sul volto diversi lividi, gli occhiali rotti ancora tenuti sul naso, gli occhi verdi pieni di paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza è un uomo sui quarant'anni, biondo, vestito completamente di nero, braccia conserte, sul metro e ottanta o poco più. Atteggiamento marziale, mentre abbandona la propria posizione, e comincia a parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;"Buongiorno, newyorkesi, e scusateci per questo disguido tecnico. Io sono Speed, lui è Rhino, come saprete dai giornali facciamo parte dell'organizzazione conosciuta come Blood Angels. Quest'uomo legato è Richard Reilly, un ricercatore corrotto della corrotta Bio Metal Tech, azienda fascista che sovvenziona il governo illegittimo del presidente Gates. In seguito ad alcune indagini abbiamo scoperto che la Bio Metal Tech cattura, schiavizza e viviseziona i nostri fratelli mutanti per il proprio tornaconto e quello del governo americano. In questo momento sono state mandate delle foto alla sede del Ny Bugle, e a quelle dei maggiori quotidiani ed emittenti televisive della città. Questo abominio deve finire, assieme alle leggi naziste che il governo Gates giorno dopo giorno vara per stringere i nostri fratelli mutanti in una morsa di ferro. Chiediamo pertanto che il governo Gates tronchi immediatamente ogni relazione con la Bio Metal Tech, che dichiari illegale la società, arresti ogni suo dirigente e membro del personale collegato a queste operazioni, e dopodichè faccia lettera di dimissioni. Se queste richieste non verranno accolte entro 24 ore, il signor Reilly verrà privato di una sua parte anatomica ogni 6 ore, in diretta televisiva. Buona giornata a tutti i cittadini newyorkesi."&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli schermi si oscurano nuovamente, e gli spot riprendono il loro corso normale. Tutti rimangono impietriti a guardare in cielo, tutti tranne Jason Herrera, l'occasione è troppo ghiotta e non può lasciarsela scappare. Infatti alza il braccio sinistro, e sferra un porrente pugno dal basso verso l'alto, diretto alla mascella dell'uomo in corazza, che per il contraccolpo finisce una ventina di metri più lontano, in un rumore cozzante di metallo contro metallo. Poi volge il braccio verso la poliziotta che prima era riuscito a distrarlo, dito indice verso di lei. Dalla punta del dito si dirama un raggio azzurro, che fende l'aria fino a raggiungere il petto della donna, passandolo da parte a parte. Quindi, alza lo stesso in aria. Improvvisamente un lampo di luce invade Times Square.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vogliono alcuni istanti per fare in modo che tutti si abituino alla luce dopo il flash.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;"Dannazione! Un medico, chiamate un medico!!! Ehi, Svet, tieni duro, dannazione! Svet! Svet!!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Jim, è morta."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"No! Bastardo! Non lo meritava!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo prenderemo, prima o poi. Lo avremmo preso, non fosse stata colpa degli Angeli... Fear!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Eccomi. Sistemi ottimali, funzionamento al 97%."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Riesci a tracciarlo?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"No, sembra scomparso."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dannazione... Ok, torniamo alla base... Jim, ci dispiace..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Andatevene, Patriots. Il tuo amico di ferro se l'è lasciato scappare sotto il naso. E tu, Benjamin, non hai fatto niente per salvarla..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Jim, sono un telecineta, non Gesù. E se non fossimo arrivati a quest'ora vi sareste schiantati al suolo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' vero, hai ragione... Un momento! Respira! Svet! Sei viva! No, non sforzarti... Allora, un medico!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Signore..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cosa vuoi, testa di latta?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Con il vostro permesso, vorrei che la signorina venisse portata nei laboratori MCU. E' ancora viva, ma dalle mie scansioni risulta che il raggio al plasma ha cauterizzato alcuni gangli nervosi. Anche se venisse stabilizzata, non potrebbe più muoversi, parlare e vedere."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Va bene, ho già capito. Benjamin, è sotto la tua responsabilità."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Certamente signore! Fear, andiamo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;Immediatamente il possente individuo avvolto di metallo prende in braccio la poliziotta, ancora viva per miracolo, e si solleva in volo utilizzando i propulsori sotto la pianta dei piedi. Contemporaneamente, il ragazzo a stelle e striscie si alza in volo dietro di lui, apparentemente senza alcun supporto, probabilmente volando grazie al controllo della telecinesi su sè stesso. &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;(continua..)&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-4805110357286186180?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/4805110357286186180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/03/what-if-parte-quarta-times-square_06.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/4805110357286186180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/4805110357286186180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/03/what-if-parte-quarta-times-square_06.html' title='What If...?: Parte Quarta: Times Square...'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-6914977885626765052</id><published>2009-03-06T03:59:00.000-08:00</published><updated>2009-03-06T04:02:46.218-08:00</updated><title type='text'>What If...?: Heroes Of Blood (di Sam), parte prima.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2030, Coney Island.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrimenti detto il cimitero degli eroi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annie riflette sul fatto che sarebbe dovuta restare al covo. O forse sarebbe dovuta restare a casa con i suoi genitori, tempo prima, e lasciare semplicemente che facessero ciò che ritenevano giusto, qualsiasi cosa essa fosse. Mastica la sua big babol rosa, ma non ha il coraggio di fare i palloncini, temendo che qualcosa di terribile le accada. Si muove lentamente, abbassata, dietro quelli che decenni prima erano i banchetti dei giochi del vecchio parco. Adesso Coney Island non è che un pezzo di terra deserto sul quale è stato edificato un grande monumento di marmo scuro, opaco e ormai decadente. Si staglia verso il cielo grigio. Dovrebbe ricordare i morti. In verità ricorda soltanto che tutti devono morire, prima o poi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annie si stringe nel cappotto, sente freddo, ma è abbastanza leggera da non sentire neanche i suoi stessi passi. E’ una ragazzina sveglia, più per necessità che per predisposizione naturale: ha undici anni ed è scappata di casa da un anno intero, ormai, da quando suo padre aveva iniziato a guardarla con l’espressione colma di dubbio. Attorno a lei tutti i bambini scoprivano di poter volare, di essere superforti o superveloci. Lei continuava ad inciampare nei lacci delle sue scarpe e una volta, gettandosi da due metri di altezza nel tentativo di spiccare il volo, si era anche rotta una gamba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il momento arrivava per tutti, tranne che per lei. La notte in cui scappò di casa aveva origliato una conversazione tra i suoi genitori. Lui era preoccupato, parlava di iniettarle non-si-ricorda-checosa e che quel non-si-ricorda-checosa sarebbe apparso come una mutazione spontanea. Sua madre invece piangeva: era così strano sentirla piangere, non piangeva mai. In verità non rideva neanche, né in fondo parlava, ma faceva tutto ciò che una madre doveva fare: cucinava per la famiglia, lavava e stirava i panni, si prendeva cura della casa, e ogni volta che la guardavi ti veniva da credere che non stesse pensando a niente. Una volta suo padre le raccontò che era diversa, prima della strage del 2019. Ai suoi occhi non sembrava felice, certo. Ma non sembrava neanche triste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annie scappò perché gli aghi le facevano paura. Ripensandoci le viene quasi da ridere, ma evita di farlo. Invece si arrampica sulle alte gradinate del monumento degli Eroi, e mentre lo fa sente un brivido gelido risalirle la schiena. Finita la scalata si ferma, riprende fiato, guarda di sotto. Sospira e si volta di nuovo. Superate le gradinate, un imponente colonnato di marmo sorregge un soffitto alto almeno sette metri. Su ogni colonna c’è un’incisione, dentro ogni colonna c’è un cadavere. E’ di questo che è fatto, il monumento agli eroi: di morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Non è un posto per ragazzine.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella voce roca e dura pare provenire dall’oltretomba, tanto che Annie sobbalza. Spalanca gli occhi, cade all’indietro, tenta di mettere a fuoco la figura apparsa dall’ombra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“C-chi diavolo sei?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazzina balbetta, inquadrando pian piano la figura che emerge. E’ un uomo sulla cinquantina, con i capelli brizzolati, gli occhi azzurri e i movimenti leggeri. Indossa uno spolverino da poliziotto sotto il quale si intravede una camicia sgualcita, il nodo della cravatta è lento, trascurato. Ha un lieve sorriso sulle labbra, pacato e distante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Dovrei farti la stessa domanda, signorina. Chi sei?”&lt;br /&gt;“M-mi chiamo… mi chiamo Annie…”&lt;br /&gt;“Annie?”&lt;br /&gt;“S-si… Annie Dorian… t-tu sei un… un mutante…”&lt;br /&gt;“Perché, Annie Dorian. Tu non lo sei?”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La bambina si guarda attorno, spaventata. Sta cercando una possibile via di fuga, fisica quanto verbale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;“C-certo che sono una mutante, sono…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo sorride. Si avvicina, finché non incombe su di lei.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;“Non preoccuparti, tesoro&lt;/span&gt; – si china sulle caviglie, offrendo la sua mano alla undicenne – &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sono un umano anche io”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello vecchio uomo riesce a mettere Annie a proprio agio, anche se a fatica. Annie ha difficoltà a fidarsi, come tutti gli umani del resto. Lei era appena nata quando presero il sopravvento nella rivoluzione dell’Ottobre 2019, e il fatto di avere entrambi i genitori mutanti le aveva evitato una brutta fine quando, nel 2020, iniziò la caccia ai sapiens. Adesso, dieci anni dopo, si trova davanti a quell’uomo dagli occhi chiari e stanchi, un sorriso triste che gli taglia il volto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Cosa sei venuta a fare qui?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annie esita, poi pensa che, come umano, quell’uomo è suo alleato. Sorride in modo complice e ammicca verso di lui, tirando fuori dalla larga tasca della felpa una bomboletta spray.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Gli rovino le tombe, agli stronzi”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo sospira, fa qualche passo, invitando la bambina ad affiancarsi a lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Sai piccola. Le persone che sono sepolte qui erano veramente eroi…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Eroi?&lt;/span&gt; – Annie Dorian indietreggia, accostandosi così alla prima colonna. Legge il nome che vi è inciso e la data – Joke Smaile, dieci Aprile millenovecentottantasei, sei Novembre duemiladiciannove… &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Scommetto che è di quelli che ha partecipato alle stragi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo scuote il capo, sospira: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“non erano ancora iniziati gli stermini, bambina. In quel novembre stavano ancora combattendo per la libertà…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Si, bella libertà&lt;/span&gt; – la bambina è scettica, inizia ad agitare la bomboletta spray – &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;uccidere noi per salvarsi loro”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Joke Smaile ha combattuto per quello che riteneva giusto, Annie Dorian&lt;/span&gt; – improvvisamente la voce dell’uomo diventa severa, carica – &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sulle sue spalle non ricadono le colpe di chi ha reso una lotta per la libertà un genocidio…”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;“E allora di chi è la colpa, eh?&lt;/span&gt; – Annie aggrotta le sopracciglia, la bomboletta sospesa a mezz’aria. Inizia a camminare all’indietro, leggendo man mano tutti i nomi che compaiono sulle colonne – &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;di Marika Ashton? Di Yves Dioscuri, di Jim Lewis? Eh?”&lt;/span&gt; la ragazzina si ferma, ma ancora davanti a lei si stagliano verso l’alto soffitto altre decine e decine di colonne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Di nessuno di loro, ragazzina… &lt;/span&gt;- dice con un filo di voce Cameron Reese, gli occhi velati – &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;hanno combattuto tutti per la libertà dei mutanti…”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“E ALLORA DI CHI?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quell’urlo lo colpisce, tanto che rimane qualche istante a guardare stupito gli occhi della bambina bagnarsi di pianto &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;– Creed –&lt;/span&gt; dice quindi, con una sincerità disarmante &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;– è tutta colpa di Sam Creed”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;TO BE CONTINUED… &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-6914977885626765052?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/6914977885626765052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/03/what-if-heroes-of-blood-di-sam-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/6914977885626765052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/6914977885626765052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/03/what-if-heroes-of-blood-di-sam-parte.html' title='What If...?: Heroes Of Blood (di Sam), parte prima.'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-7644300682570294447</id><published>2009-03-04T07:08:00.000-08:00</published><updated>2009-03-04T07:20:06.849-08:00</updated><title type='text'>What If...? Mutant Factor Crossover #1 (di Rich).</title><content type='html'>Part 1 - Dimensional blending...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: bold;"&gt;New York, New York.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Avvolta nella calda serata, la citta sembra quasi voler intonare la canzone di Sinatra. Luci, suoni, locali che inghiottono ragazzi e ragazze, in prevalenza turisti dai vari continenti, sono la sua personale coreografia. Peccato che quello che sorvola la città non sia l'addetto delle luci, ma un Apache AH-64D, targato "Dipartimento della difesa degli Stati Uniti d'America". Non preoccupatevi, amici e amiche del piano terra, è solo un giro di ricognizione dell'Unità Controllo Mutanti, previsto dal nuovo pacchetto sicurezza del governo Gates.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A bordo dell'elicottero, il Direttore Fisher osserva le strade che scorrono davanti ai recettori radar del Lancelot.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Diagnostica dei sistemi?"&lt;/b&gt;, fa, in tono neutro, da sotto il casco.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;“&lt;b&gt;Diagnostica in corso. Tutti i sistemi operativi e funzionanti.” &lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Bene, Lancelot."&lt;/b&gt; fa, piano, voltandosi verso il resto della squadra addetta a quelle mansioni di ricognizione.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Smith, niente da segnalare?"&lt;/b&gt; chiede verso l'agente speciale Alan Smith, intento ad osservare la strada attraverso un paio di Goggles.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"No, signore." &lt;/b&gt;risponde l'altro, rapidamente, tornando al suo compito. Derrick rilassa parzialmente la muscolatura all'interno del Lancelot, per quanto consentito dalla corazzatura leggera.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Signore!"&lt;/b&gt; esclama uno degli agenti &lt;b&gt;"Abbiamo rilevato un picco di energia su varie lunghezze d'onda, a non più di cinquecento metri dalla nostra posizione." &lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Portiamoci sull'obiettivo."&lt;/b&gt; sentenzia Fisher. In breve, l'elicottero vira nella direzione indicata dalla strumentazione di bordo. L'attimo seguente, un lampo dorato e scarlatto sfiora l'elicottero, facendolo deviare rapidamente e sballottando così i passeggeri.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Riportate in posizione questo dannato affare!"&lt;/b&gt; tuona il Direttore MCU.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"E' un armatura?" &lt;/b&gt;chiedono alcuni agenti.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Non c'è contatto radio, non lo vediamo sugli strumenti..."&lt;/b&gt; fanno alcuni tecnici.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Sta tornando indietro..."&lt;/b&gt; mormora Derrick e nell'attimo seguente, afferra il portellone scorrevole dell'elivelivolo. Non appena la figura oro-rossastra torna ad attraversare il suo campo visivo, con forza sovrumana vi si getta contro. Nei diversi metri in caduta libera che il Direttore e lo sconosciuto affrontano, Fisher si rende conto di alcuni dettagli; per prima cosa, l'avversario &lt;span style="font-size:100%;"&gt;non appare sui radar, né su alcuna strumentazione dell'elicottero o del Lancelot, inoltre la sua resistenza dell'armatura che indossa l'altro è pari, se non superiore a quella del Lancelot. L'impatto con uno dei tetti sottostanti avviene, e le due armature perforano il primo strato del tetto, rovinando in un attico principesco di qualche abitante della Zona Residenziale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Chi sei?"&lt;/b&gt; ringhia Derrick, rimettendosi in piedi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Non prendermi in giro, Kang."&lt;/b&gt; fa, l'altro, issandosi sui suoi stivali jet. E' alto, indossa una snella armatura rossa e oro, un  casco da cui brillano due occhi luminosi, luci bianche sui guanti e una al centro del torace &lt;b&gt;"E smetti di cambiare forma è inutile. So chi sei..."&lt;/b&gt; dice e un raggio parte dai guanti della sua armatura, viaggiando verso il Direttore MCU. Per contro, un raggio laser viene esploso dal Lancelot, e impattando contro il raggio dello sconosciuto, si annullano entrambi.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Uhm...interessante. Non che mi aspettassi di meno da te, Kang."&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Chi *&amp;amp;%$£ sei?" &lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Uniraggio."&lt;/b&gt; fa, lo sconosciuto &lt;b&gt;"Massima potenza."&lt;/b&gt; l'attimo seguente, un fascio di energia fuoriesce dal pezzo toracico dell'armatura rossa e investe Derrick. La corazzatura resiste, ma Fisher viene spedito dal colpo contro una parete, sfondandola. Derrick è a terra, cerca di rialzarsi, ma prima che possa farlo, il suo avversario è su di lui &lt;b&gt;"Tu non sei Kang."&lt;/b&gt; fa, e pare sorpreso &lt;b&gt;"Devi essere uno dei vigilanti non registrati, non ho tempo per te, sei fortunato, ma togliti di torno, prima che cambi idea."&lt;/b&gt; esclama, serio &lt;b&gt;"Se rivedo la tua stupida corazza, mentre cerco di ritrovare Kang, avrai tutto lo S.H.I.E.L.D. addosso, idiota. Vatti a vantare di essere sfuggito ad Iron Man con i tuoi amici. Io ho un criminale dimensionale da prendere, non so se l'hai capito."&lt;/b&gt; conclude e l'attimo seguente schizza verso il soffitto, perforandolo in volo, prima di sparire nel cielo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Altrove, sempre a New York, al riparo dagli sguardi dell'MCU, attualmente impegnato nel recupero del loro Direttore, due pericolosi terroristi appartenenti alla cellula dei Blood Angels si dedicano ad una delle loro losche attività: consumare due porzioni di zucchero filato, all'interno di un luna park ormai abbandonato, dalle parti di Hell's Kitchen. Blast ride, osservando il suo gigante con la faccia immersa in quel batuffolo di zucchero bianco, una visione che forse genererebbe ilarità anche nel presidente Gates in persona, subito prima di rendersi conto di aver davanti uno dei terroristi più ricercati d'America.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Mmmggrrr..."&lt;/b&gt; mormora il titanico Marvin, sollevando il viso da quell'ammasso dolce, prima di muoversi verso il viso di Sam. Sono teneri, vero? Lo so. Peccato che questo momento di tenerezza venga bruscamente interrotto dall'esplosione che in un lampo divora i resti di quella che una volta era la ruota panoramica del Luna Park.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Marv..."&lt;/b&gt; mormora la giovane terrorista. Pochi secondi dopo, entrambi sono in caccia, armi in pugno, si avvicinano alle lamiere contorte dalle fiamme generate da quell'esplosione.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"C'è qualcuno, qui."&lt;/b&gt; mormora Marv, scansionando la zona ai raggi X.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Voi due,"&lt;/b&gt; tuona, verso un angolo coperto dalle fiamme &lt;b&gt;"uscite fuori, idioti. Li vedo i vostri bei costumini da..."&lt;/b&gt; ma subito prima che possa mettere a fuoco le due figure che intravede, una delle due gli è addosso. Troppo veloce, persino per lui. Il terrorista si ritrova a sorvolare la zona, il collo stretto in una morsa possente. Per liberarsi, fa fuoco con la belgian contro il petto guantato nel costume giallo acceso dell'avversario. Una. Due. Cinque volte. I proiettili impattano contro quel torace scolpito per cadere poi giù, affrontando vari metri di caduta, deflessi da quella invulnerabile corporatura.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Provaci pure."&lt;/b&gt; ringhia l'avversario.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Io ho la potenza di mille soli che esplodono...che cos'hai tu?"&lt;/b&gt; aggiunge, stringendo lo sguardo su Marv.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sam, diversi metri più in basso, si ritrova sola, riuscendo a scorgere la sagoma gialla che si allontana ad alta quota con il suo partner. Rapida, assorbe l'energia termica rilasciata da quell'incendio, caricandosi di energia per diversi megawatt &lt;b&gt;"Avete idea di chi state sfidando? Tu e il tuo amico siete morti!"&lt;/b&gt; esclama, prima di rilasciare quella scarica contro l'altra figura che emerge dalle fiamme. Un centro perfetto, l'energia elettrica avvolge quella che sembra una donna in un attillato costume nero. Dopo qualche istante.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Grazie. Ancora, ti prego."&lt;/b&gt; mormora la donna, slanciandosi per colpire al volto Sam. Un pugno rapidissimo, le lenti degli occhiali saltano, e la terrorista viene sbalzata contro uno dei capannoni del luna park. Avvicinandosi a passo lento, la donna porta una mano all'orecchio, attivando un comunicatore.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Sentry, sono Carol. Come procede, nessuna traccia di..."&lt;/b&gt; ma Carol Danvers non finirà quella frase. Una delle roulotte abbandonate investe in pieno la donna, seppellendola. Contemporaneamente, quel che resta della ruota panoramica si solleva e viene scagliata contro Sentry, in volo, abbattendolo momentaneamente. Marv si ritroverà sospeso a mezz'aria, dall'intelaiatura metallica che lo sostiene, librandosi in aria. Dopo poco, viene poggiato a terra, piano, da quella forza invisibile che lo ha sorretto finora. Terminato lo stupore, Marv corre verso la sua partner, inginocchiandosi al suo fianco. Il colpo è stato forte, ma non a sufficienza per metterla del tutto fuori gioco, per fortuna è una tosta.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;"Venite con me."&lt;/b&gt; tuona una voce alle loro spalle. Voltandosi, entrambi possono vedere la sagoma di un uomo, il cui nome da mutante è Magneto &lt;b&gt;"Venite con me, fratelli."&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;TO BE CONTINUED...&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-7644300682570294447?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/7644300682570294447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/03/what-if-mutant-factor-crossover-1-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/7644300682570294447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/7644300682570294447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/03/what-if-mutant-factor-crossover-1-di.html' title='What If...? Mutant Factor Crossover #1 (di Rich).'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-3577604323923755447</id><published>2009-02-24T06:31:00.000-08:00</published><updated>2009-02-24T07:51:11.188-08:00</updated><title type='text'>What If...?: Parte Terza: Da qualche parte, qualsiasi parte...</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-New York. Rumore di clacson, di passi di persone, il tipico caos giornaliero.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ehi, hai letto l'ultima?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Eccome, se l'ho letta... Hai visto? Un tizio si è lanciato da un grattacielo e la polizia quando è arrivata hanno dovuto raccoglierlo con il cucchiaino..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Con la pala, più che altro..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ha ha! Vero... Sul Bugle dicono che fosse uno scozzese, un ladruncolo da quattro soldi ricercato per qualche furtarello in una tabaccheria... E' strano che avesse qualche motivo particolare per ammazzarsi."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Infatti, ci sarà sicuramente la mala di mezzo. L'Mcu ha lasciato dei comunicati dicendo che il tizio, White, ha involontariamente attivato per la prima volta il suo fattore mutante in seguito allo shock, e si è trasformato in diamante..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ma i diamanti non sono duri?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"E' la tua testa, ad essere dura. Lancia un diamante dal 50esimo piano, e vedi cosa arriva a terra."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Cose da pazzi..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Già. Hai letto pure quell'altra? Quella del culto..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Quale culto?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Quello di tua sorella. Ma dove vivi? Il nuovo culto neo-naturalista nato in Sudamerica. Diverse tribù di indios si sono unite e hanno assaltato diversi siti di stoccaggio di legname, facendo più morti che altro. Pare siano guidati da una mutante pazza che si crede un'antica dea Maya. Una colombiana, figlia di buona famiglia. Sarà la classica hippie figlia di papà strafatta di canne dalla mattina alla sera. Solo che solitamente gli hippie non fanno scendere pioggia e lampi a comando."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Dannati mutanti..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Dannati? Perchè?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Beh, non l'hai detto pure tu, prima, che era una pazza di mutante?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ho detto che era una mutante pazza, è diverso. Non sono tutti così, ringraziando il cielo. Guarda quanti ce ne sono, che cercano di tenere in ordine la città. Un pò come l'X-Team."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"L'X-Team? E cosa avrebbero fatto, quei quattro pagliacci? Non ho visto uno solo di loro a fare ronde come i Patriots o gli indipendenti."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Non serve solo fare ronde. Lo sai che il loro Preside organizza raccolte di fondi per i senzatetto mutanti su base settimanale, e che il decreto legge per le "quote X", che obbligano alle aziende, pubbliche e private, e gli uffici di assumere una percentuale minima di personale mutante è idea sua? Lo sai che la Young Mutant School toglie ogni giorno dalle strade bambini che sono stati abbandonati dai genitori, salvandoli da morte certa?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Sì, che lo so, per favore..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Per favore cosa?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Non mi convincono, i mutanti..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ma se hai appena finito di parlare bene dei Patriots?!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"E allora, cosa c'entra?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Lo sai che il loro leader è uno di loro?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Questo non è stato ancora provato, si mantiene il massimo riserbo su di lui. Pare che fosse uno degli ennesimi canditati al programma di potenziamento umano della Bio Metal Tech, il siero del supersoldato, per intenderci. Solo che pare che abbia funzionato in maniera leggermente differente da come si aspettavano. Invece di diventare superforte, ora rivolta automobili col pensiero. Almeno, è quello che si racconta in giro..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Beh, anche se fosse davvero un gene Y, non vedo quale sia la differenza..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Beh, è... diverso."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Perchè diverso..?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Oh, che palle! Pare che vuoi difenderli ad ogni costo, come se non bastassero gli X-Cosi, e quegli psicopatici dei Blood Angels."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"I Blood Angels sono degli psicopatici, l'hai appena detto tu. Proclamano la supremazia della razza mutante, quando l'X-Team sta lottando solo per la pacifica convivenza. Non è stato l'X-Team, a far saltare quindici piani del palazzo ONU. Non è stato l'X-Team, a decapitare la Statua Della Libertà. Non è stato l'X-Team a ordinare il Massacro dei Cinquecento."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Quale massacro, è stata una difesa..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Certo, e tu bevi proprio tutte le puttanate che scrivono su quei giornaletti da quattro soldi."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Veramente l'ho letto sul Bugle..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Sì, l'articolo di Nakamura. Mai viste così tante cazzate nero su bianco. Lo sanno tutti, che quelle persone sono state costrette a uscire allo scoperto e a manifestare per colpa degli stenti."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Nessuno ha obbligato certo a quei mutanti di vivere nelle fogne..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"PERSONE, SONO PERSONE!!! ED AVEVANO PAURA AD USCIRE PER COLPA DI QUEI DANNATI FIGLI DI PUTTANA COME TE CHE LI TRATTANO COME BESTIE, CAZZO!!!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"...Ok, scusa, non volevo..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"...Bob? Bob? Ehi, ti sei incantato? Bob? Ehi, dai, smettila, piantala con questi scherzi id..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-Tonfo di un corpo a terra-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Oh, cazzo!!!...  Bob, cosa diavolo hai, perchè hai la bava alla bocca? MEDICO, CHIAMATE UN MEDICO!!!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Eccomi, sono un dottore... Cosa è successo?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Non lo so, non lo so... Stavamo discutendo, abbiamo alzato la voce ed è caduto a terra..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Mi faccia spazio, per cortesia... Pare un principio di ictus..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ma ha 30 anni, non fuma, non beve, e sbacca tavole di legno con la testa per tutta la settimana... Non è possibile... E' sempre stato attento alla sua salute..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Dice?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-Rumore di tasti di cellulare che vengono digitati...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Un ambulanza tra la 4a e la 5a, urgente, abbiamo un probabile ictus in corso."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Santo cielo... dottore, se la caverà?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Spero di sì. Per cortesia, può firmare questo? E' un modulo con la quale il trasportato declina ogni responsabilità per eventuali incidenti durante il trasporto in ospedale. Non si preoccupi, pura formalità..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Cosa ha detto che dovrei firmare? Mah, mai sentito... Comunque..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-Rumore di una penna che scrive su un foglio-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ecco a lei, dottore"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Grazie, mi preoccuperò di portare il documento a chi di dovere. Ecco, stanno arrivando..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-Suono d'ambulanza nell'aria, in avvicinamento.-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Finalmente. Bob, tieni duro Bob, ora ti portano in ospedale... Ehi, dottore, il foglio sta diventando rosso, come mai?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Uhm, ha ragione..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;-Clic metallico-&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ehi!!!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Questa non è carta comune. E' stata trattata con una particolare sostanza che reagisce colorandosi in differenti gradazioni in base al corredo genetico dell'individuo. Blu, umano. Rosso, mutante. Sono l'agente Stevens, MCU di New York, e lei è in arresto per tentato omicidio, e uso di potere mutante psichico di classe D non autorizzato. Faccia silenzio, o qualsiasi parola che dirà da questo momento in poi potrà essere utilizzata contro di lei. Ha diritto ad un avvocato, se non potrà permettersene uno gliene sarà dato uno d'ufficio. Ora mi segua."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ma io non sono un mutante, lo giuro!!! Non sono un mutante, non volevo fare del male a Bob! Dove mi state portando, dove mi state portando!? IO NON SONO UN DANNATO MUTANTE!!!..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;-...AND THEN THERE WAS SILENCE...-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(continua...)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;                    &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2478717918759675622-3577604323923755447?l=mutantfactor.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mutantfactor.blogspot.com/feeds/3577604323923755447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/02/what-if-parte-terza-da-qualche-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/3577604323923755447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2478717918759675622/posts/default/3577604323923755447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mutantfactor.blogspot.com/2009/02/what-if-parte-terza-da-qualche-parte.html' title='What If...?: Parte Terza: Da qualche parte, qualsiasi parte...'/><author><name>M'Kraan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2478717918759675622.post-1014439581699137869</id><published>2009-02-22T05:00:00.000-08:00</published><updated>2009-02-22T05:05:15.971-08:00</updated><title type='text'>Linee Alternative: Benjamin.</title><content type='html'>&lt;div style="margin: 1ex; font-style: italic;"&gt;      &lt;div&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;NewYork... il cuore dello scontro  razziale... il punto di rottura della tensione.. umani, mutanti, mutati,  cyborg e qualsiasi altra differenza vi venga in mente...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Un gruppo noto come Blood Angels  sta emergendo tra gli altri nel panorama terroristico...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Il governo americano si sta  sempre piu’ evidenziando come uno dei piu’ razzisti e retrogradi...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;La Squadra X seguendo il sogno  dei suoi fondatori cerca di arginare la guerra che pare incombere...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;..ed in mezzo a questo caos  incontrollabile una multinazionale si arricchisce ampliando spaventosamente  la sua base di potere e influenza..basata si sul denaro ma soprattutto  sulla conoscenza..il suo primo dirigente Abraham Shant ha corrotto,  eliminato con mezzi leciti e fatto uccidere ogni suo avversario inglobando  ogni altra industria che trattasse di qualsiasi cosa fosse definibile  come tecnologica..fosse medica, industriale o bellica…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Il capo dei Blood Angels, Richard  Reilly, dotato di capacita’ aracnidi ottenute tramite esperimenti  fatti sul suo DNA e orribili mutilazioni del cadavere del primo Uomo  Ragno,  ha raccolto attorno a se’ ogni reietto squilibrato.. sia o  meno mutante... a Rich Reilly non importa, gli importa seminare vento  e raccogliere tempesta, gli importa seminare morti e terrore per piegare  la volonta’ ufficiale di un intero popolo ai suoi capricci...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;C’e’ una poliziotta alcolizzata  con poteri felini cacciata dal Dipartimento per corruzione, ci sono  alcuni ragazzini sbandati, un tossico che spara raggi dagli occhi, una  sbandata che dopo aver tentato il suicidio toccando un cavo dell’alta  tensione ha acquisito poteri elettrici e un altro, sino a qualche tempo  prima la vittima di ogni bullo della citta’, una nullita’ che covava  rancore e rabbia, cresciuto nella miseria piu’ nera e che sbarcava  il lunario come cameriere al central pub...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Una ricercatrice della BMT,  una colombiana affamata di denaro potere e gloria, gli diede la mancia  e decise di sfruttarlo come cavia per un esperimento che l’avrebbe  aiutata a fare carriera, una droga sperimentale che mando’ in orbita  il fisico del ragazzo trasformandolo in superuomo, ma porto’ alla  luce ogni sua paura, ogni sua oncia di 
