venerdì 21 agosto 2009

What If: Autonomy, di Yves (3a parte).

10.37



“Buonasera Mr. Dioscuri”



Una voce elettrica esce dagli speaker del computer dell’ufficio Dioscuri al 48° piano del BMT Building.



“Si consiglia di chiudere e salvare tutti i file, autonomia residua: tre minuti”



I generatori dei singoli uffici iniziano a scaricarsi, giusto il tempo per chiudere tutto e non perdere dati da milioni di dollari.

Il manager, svegliatosi seminudo nel suo ufficio, cerca in modo febbrile qualcosa nel suo computer. Le dita battono nevrotiche sulla tastiera aprendo dei file sulla tensione elettrica della struttura.



“Marika… dove diavolo sei finita?”



Ne ha perso le tracce da quando risvegliatosi nella cabina che succhiava energia elettrica da lui, ha mosso grazie al suo potere alcuni cavi, ma invece di spegnere il generatore, deve avere aperto un canale elettrico che ha sfruttato il potere di teletrasporto di Marika e li ha liberati… almeno questa è l’idea che si è fatto sull’accaduto.

Solo che lui conosce alla perfezione il BMT Building e si è divincolato in qualche modo fino al suo ufficio… ma Marika?



“Cazzo!”



Impreca quando il computer si spegne definitivamente non dandogli la possibilità di scoprire qualcosa di più utile.

Si ritrova seduto sulla sua poltrona in pelle, dietro di lui la vetrata mostra la notte che terrorizza la ormai nera New York.

Apre il cassetto, ne tira fuori una scatola di sigari. Dentro di essa la beretta che ha dovuto imparare ad usare per poter lavorare alla BMT.



***



“Se ne sono andati… smettila di guardarti allo specchio e andiamo!”



“Ok ok…”



Marika e Blast nello stesso corpo escono dal bagno, i movimenti coordinati alla perfezione nascondono gli enormi dissidi in corso nella mente della nuova creatura.



“Vuoi deciderti a dirmi dove siamo o no?”



“Ok, se mi prometti di lasciare stare il terrorismo, di iscriverti alla Young Mutant’s School e diventare la mia compagne di stanza. Ti presento un mio amico che mi fa la corte, ma visto che sono impegnata gli devo dire sempre di no… è molto carino sai, credo potresti piacergli… bhè basta che non lo fai arrabbiare sennò diventa verd…”



“Che palle che sei! DIMMI DOVE SIAMO!”



La ragazza cade sul pavimento gelido del piano. Con difficoltà si rialza e il solito braccio destro sistema i capelli.



“SHHHH… ci sentono! Siamo al BMT Building...”



“Come fanno a sentirci se neanche parliamo! Sei sicura che questo è il BMT Building?”



“Ci bazzico ogni tanto…”



“Urge parlare con la Vellerande… e per parlare intendo fargliela pagare”



La ragazza si avvia per le scale di servizio.



“Che c’è, Marika?”



“Non ho detto nulla”



“Sì, ma sento che hai la voglia di dire qualcosa… se mi nascondi qualcos’altro giuro che…”



“No… è solo che… pensavo… saremo Shaka contro Sa-ka… il mix dei nostri due nomi!”



“…”



***



In un bar non troppo lontano dal grattacielo della BMT Dante e Joke si divertono ad importunare le ragazze brille e spaventate dalla mancanza di luce. Il cellulare di Dante prende a vibrare.



“Chi è che rompe le palle?”



Dante, mezzo ubriaco e su di giri legge velocemente il messaggio… lo rilegge per verificare se ha letto bene…



“Joke? JOKE!!! Lascia in pace quella lì e rivestiti!”



(Continua…)

0 commenti:

Posta un commento